Le azioni Tesla salgono del 3% dopo che Trump ha elogiato Musk per l'innovazione
Al 6 gennaio, il titolo Tesla è scambiato a 451,05 dollari, in rialzo del 3% nelle ultime 24 ore. Si tratta di un rimbalzo a breve termine dopo la volatilità della fine del 2025, con una resistenza vicino a $475 - un livello che ha limitato i guadagni a metà dicembre.
In evidenza
- Le azioni Tesla hanno guadagnato il 3% dopo le lodi pubbliche di Donald Trump a Elon Musk e all'innovazione dell'azienda.
- Lo sviluppo del robot umanoide Optimus sta subendo ritardi, con una produzione ancora in fase iniziale.
- Nel frattempo, le consegne di veicoli nel quarto trimestre del 2025 sono scese del 16% rispetto all'anno precedente, segnalando una continua pressione sul core business di Tesla.
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Tesla sta trovando supporto intorno all'area dei 430 dollari. Questo livello è strettamente allineato alla linea di tendenza ascendente tracciata dai minimi di ottobre 2025 e coincide anche con la media mobile semplice a 50 giorni. La mancata tenuta di questo livello potrebbe far tornare il titolo verso il suo prossimo livello principale, nell'intervallo 400$-410$, che ha tenuto in diversi casi di test durante il terzo trimestre del 2025.
Gli indicatori di momentum sono da neutrali a leggermente rialzisti. L'indice di forza relativa (RSI) si aggira appena al di sotto di 60, suggerendo che c'è ancora spazio per il rialzo prima che le condizioni diventino di ipercomprato. Le linee MACD hanno recentemente completato un crossover rialzista, anche se l'istogramma rimane poco profondo, il che riflette una convinzione incerta. Il volume è aumentato modestamente nelle giornate verdi, ma non c'è ancora un accumulo decisivo da parte degli acquirenti istituzionali, il che indica che l'attuale rally potrebbe essere ancora speculativo o reazionario.

Dinamica del prezzo delle azioni Tesla (novembre 2025 - gennaio 2025). Fonte: TradingView
In una prospettiva a più lungo termine, Tesla rimane al di sopra della sua media mobile a 200 giorni, un segnale che mantiene intatta la tesi rialzista, sebbene sotto pressione. Se il prezzo si manterrà al di sopra dei 430 dollari nelle prossime sedute, la tendenza potrebbe tornare a una posizione rialzista più costruttiva, soprattutto se rafforzata da un miglioramento dei fondamentali o da un cambiamento del sentiment.
Trump sostiene Musk mentre Tesla è alle prese con i ritardi di Optimus e il crollo delle consegne
Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha recentemente elogiato Elon Musk, definendolo un "grande innovatore" e sottolineando Tesla come simbolo della leadership tecnologica americana. L'approvazione arriva nel momento in cui aumentano le speculazioni sulla potenziale influenza politica di Musk nel ciclo elettorale del 2026. I commenti di Trump sembrano volti a rafforzare i legami con gli imprenditori del settore tecnologico, con Tesla che si colloca all'intersezione tra l'innovazione dei veicoli elettrici, lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e l'automazione industriale. Il mercato ha reagito rapidamente, con le azioni Tesla che hanno guadagnato terreno grazie al sentimento rialzista dei rivenditori.
Allo stesso tempo, rapporti interni suggeriscono che l'ambizioso progetto di robot Optimus di Tesla è in ritardo sulla tabella di marcia. Nonostante le ripetute affermazioni di Musk, secondo cui Optimus potrebbe essere fondamentale per la valutazione futura di Tesla, lo sviluppo è in ritardo. Fonti vicine all'azienda riferiscono che i robot umanoidi sono ancora assemblati manualmente, mancano di capacità motorie fini e devono affrontare problemi di coordinamento del software non risolti. Le speranze iniziali di un'introduzione in fabbrica entro il 2026 sono svanite, sollevando dubbi sulla fattibilità di una commercializzazione a breve termine.
Questi ostacoli tecnici arrivano mentre l'attività automobilistica principale di Tesla mostra segni di debolezza. Le consegne di veicoli nel quarto trimestre del 2025 sono calate del 16% rispetto all'anno precedente, con una domanda in calo sia negli Stati Uniti che nei mercati internazionali. L'eliminazione graduale degli incentivi fiscali per i veicoli elettrici in regioni chiave e l'intensificarsi della concorrenza da parte delle case automobilistiche cinesi ed europee continuano a erodere la posizione dominante di Tesla. La svolta dell'azienda verso l'intelligenza artificiale e la robotica, per quanto visionaria, appare sempre più come una necessità strategica piuttosto che un'espansione opzionale.
Scenario di base $430-$480, rialzo limitato dai ritardi
Guardando al primo trimestre del 2026, Tesla probabilmente scambierà in un intervallo volatile ma delimitato, mentre gli investitori soppesano i rischi a breve termine e il potenziale a lungo termine. Lo scenario di base prevede un consolidamento tra 430 e 480 dollari, con un'azione dei prezzi guidata in gran parte dal sentiment, dai titoli macro e dagli aggiornamenti speculativi sull'intelligenza artificiale/robotica. Un movimento sostenuto al di sopra dei $475 richiederebbe un chiaro progresso nella stabilizzazione delle consegne dei veicoli o una roadmap credibile per Optimus e i sistemi autonomi.
In uno scenario rialzista, una combinazione di miglioramento della domanda di veicoli elettrici, partnership strategiche o un'importante scoperta nel campo dell'intelligenza artificiale potrebbe spingere Tesla verso il livello di 500 dollari o oltre. Tuttavia, in assenza di progressi operativi o di nuova visibilità sui ricavi delle unità tecnologiche emergenti, questi guadagni potrebbero rivelarsi effimeri.
Tesla ha consegnato 418.227 veicoli nel quarto trimestre del 2025, deludendo le aspettative e segnando un calo del 16% rispetto all'anno precedente. Le consegne per l'intero anno sono state di 1,64 milioni, al di sotto dell'obiettivo di 2 milioni fissato dall'azienda per il secondo anno consecutivo.
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