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Il titolo Nvidia si stabilizza a 185 dollari mentre la Cina limita le importazioni del chip AI H200.

Il titolo Nvidia si stabilizza a 185 dollari mentre la Cina limita le importazioni del chip AI H200.
La Cina limita silenziosamente le importazioni di chip Nvidia H200

Al 14 gennaio, il titolo Nvidia è scambiato a 185,80 dollari, in rialzo dello 0,5% nelle ultime 24 ore. Il titolo rimane in una fase di range-bound, sottoperformando i principali indici e lottando contro la resistenza nonostante la tenuta di un supporto chiave.

In evidenza

  • Nvidia ha chiuso a 185,80 dollari, in rialzo dello 0,5%, ma rimane al di sotto dei livelli di resistenza chiave.
  • La Cina ha silenziosamente limitato le importazioni dei chip AI H200 di Nvidia, aggiungendo incertezza alle vendite future.
  • Gli indicatori tecnici suggeriscono una prospettiva a breve termine neutra o leggermente ribassista, a meno che il momentum non migliori.

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Attualmente, Nvidia scambia al di sotto della sua media mobile a 50 giorni, suggerendo un limitato slancio rialzista a breve termine. Il mancato recupero della zona di resistenza di $190-$195 riflette la cautela degli investitori in presenza di pressioni normative e valutazioni elevate. L'indice RSI (Relative Strength Index) si aggira su livelli neutri, né in ipercomprato né in ipervenduto, ma l'appiattimento della linea MACD indica una ridotta pressione al rialzo. Il momentum si è affievolito dopo il picco raggiunto dal titolo vicino a 212 dollari, e i flussi istituzionali appaiono più cauti.

Il supporto è attualmente ancorato a 170 dollari, un livello che in passato ha fatto da trampolino di lancio per i rialzi e che si allinea con una zona di domanda basata sui volumi storici. Una rottura al di sotto di questo livello potrebbe aprire la strada verso 150 dollari, in coincidenza con la media mobile a 200 giorni e con un supporto critico a lungo termine. Al rialzo, la resistenza immediata è vista vicino a 190 dollari, con un rifiuto più forte previsto intorno a 212 dollari, a meno che un catalizzatore importante non riattivi il sentimento. Il quadro tecnico è da neutro a leggermente ribassista nel breve termine, a meno che Nvidia non riesca a recuperare la media mobile a 50 giorni con volume.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (novembre 2025 - gennaio 2025). Fonte: TradingView.

Nonostante la recente stagnazione, Nvidia mantiene una forte tendenza rialzista a lungo termine, con il titolo che continua a scambiare ben al di sopra delle medie mobili a 100 e 200 giorni. Questa struttura tecnica più ampia suggerisce che, sebbene manchi lo slancio a breve termine, la tendenza rialzista di fondo rimane intatta. Gli investitori istituzionali potrebbero considerare i livelli attuali come una fase di consolidamento piuttosto che una rottura, soprattutto in considerazione della posizione dominante di Nvidia nell'infrastruttura AI. Tuttavia, qualsiasi aumento dei volumi senza un seguito dei prezzi potrebbe segnalare una distribuzione piuttosto che un'accumulazione, rafforzando la necessità di un chiaro breakout al di sopra della media a 50 giorni per confermare un nuovo slancio verso l'alto.

Le restrizioni cinesi sui chip e l'incertezza geopolitica pesano sul sentiment

Il rialzo di Nvidia rimane offuscato dagli ultimi sviluppi della Cina. Le autorità cinesi hanno silenziosamente limitato l'importazione e la vendita dei chip AI di fascia alta H200 di Nvidia. La politica consente la vendita solo in "circostanze speciali", come l'uso universitario o di ricerca, una designazione vaga che limita fortemente la distribuzione commerciale. Gli addetti ai lavori hanno notato che gli agenti doganali sono stati istruiti a non consentire le spedizioni di chip H200, applicando di fatto un divieto non ufficiale.

Questa mossa segue le precedenti decisioni degli Stati Uniti di concedere alla Cina licenze di esportazione condizionate, con alcuni caveat: i prodotti non devono essere utilizzati per scopi militari, devono essere sottoposti a test di terze parti e sono soggetti a restrizioni quantitative. Gli Stati Uniti speravano che queste limitazioni avrebbero consentito vendite limitate dei chip avanzati di Nvidia, proteggendo al contempo gli interessi della sicurezza nazionale. Tuttavia, la contro-risposta cinese sembra finalizzata a sopprimere la domanda da parte dei destinatari, tenendo Nvidia fuori da uno dei più grandi mercati di chip AI a livello globale.

Lo scenario geopolitico rimane fragile. Secondo quanto riferito, le aziende tecnologiche cinesi hanno effettuato ordini anticipati di chip Nvidia nel quarto trimestre del 2025, prevedendo un alleggerimento normativo. Invece, ora si trovano di fronte a blocchi delle consegne, che minano le strategie di approvvigionamento e mettono in dubbio i volumi di vendita previsti per Nvidia in Asia. Gli investitori avevano sperato in un parziale rimbalzo della Cina nel 2026, ma ora questo sembra essere ritardato o ridimensionato.

Fascia di prezzo da mantenere in attesa di chiarezza politica

Nel breve termine, è probabile che Nvidia rimanga in una fascia di prezzo compresa tra 170 e 195 dollari, con pochi catalizzatori prima della pubblicazione degli utili di febbraio. Lo scenario di base ipotizza che non ci sia un ulteriore deterioramento della politica tecnologica tra Stati Uniti e Cina e che le condizioni macro siano stabili. Se Nvidia registrerà un forte fatturato nel quarto trimestre, trainato dalla domanda di AI cloud negli Stati Uniti e in Europa, il titolo potrebbe spingersi verso i 200 dollari, tornando a testare i recenti massimi.

Uno scenario di breakout rialzista richiederebbe chiarezza sulle politiche di Pechino o indicazioni che l'applicazione della Cina sia meno restrittiva nella pratica di quanto appaia sulla carta. Un superamento di 195 dollari potrebbe avere come obiettivo 212 dollari, con 220 dollari come estensione se le condizioni macro si allineano.

DA Davidson ha riaffermato il rating Buy su Nvidia dopo il CES, sottolineando la sua leadership nell'AI computing. L'azienda vede Nvidia come il principale vincitore del prossimo ciclo di aggiornamento dell'hardware alimentato dalla crescente domanda di infrastrutture AI.

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