USD/JPY stabile dopo le vendite iniziali, mentre gli operatori valutano il rischio di intervento e le prospettive della Fed
La coppia USD/JPY ha aperto la settimana con una nota di debolezza, con un calo dello 0,4% durante la sessione asiatica, passando dall'apertura della settimana a 158 a un minimo di sei giorni a 157,45. Il movimento è avvenuto in seguito al rafforzamento della domanda di valute rifugio in seguito alle nuove tensioni geopolitiche. I commenti del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha minacciato di imporre dazi su otto Paesi europei, hanno aggiunto pressione, alimentando i timori di un'escalation del conflitto commerciale e spingendo i flussi di capitale verso lo yen giapponese.
In evidenza
- USD/JPY scende a 157,45 grazie ai flussi di beni rifugio che seguono l'avvertimento di Trump sulle tariffe doganali
- Prezzo intrappolato tra il supporto 100 EMA e la resistenza 20 EMA in consolidamento
- I trader attendono i segnali sui tassi della Fed e la chiarezza sull'intervento del Giappone prima di un nuovo posizionamento
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L'ampia forza dello yen è iniziata la scorsa settimana dopo che i funzionari giapponesi hanno espresso preoccupazione per la velocità del deprezzamento dello yen. Le speculazioni sull'intervento sono riemerse, innescando una ritirata dal recente massimo biennale di USD/JPY, a 159,45. Da quel picco di metà settimana, il dollaro ha perso costantemente terreno, completando un ritracciamento a 157,45 nella sessione asiatica di oggi prima di stabilizzarsi.

Dinamica dei prezzi di USD/JPY (dicembre 2025 - gennaio 2026). Fonte: Tradingview
Nella sessione europea, l'USD/JPY ha recuperato verso l'apertura settimanale vicino a 158, con una performance giornaliera nettamente piatta. I grafici tecnici mostrano che l'EMA 100 sul timeframe a 4 ore ha offerto un supporto iniziale durante il declino iniziale, mentre il rimbalzo si è arrestato vicino all'EMA 20. Questo pone la coppia in una zona di consolidamento. Questo pone la coppia in una zona di consolidamento, intrappolata tra due medie mobili chiave, in attesa di una nuova direzione.
L'RSI evidenzia l'indebolimento del momentum a breve termine a fronte di una struttura rialzista più ampia.
Gli indicatori di momentum dipingono un quadro misto. L'RSI giornaliero è ancora posizionato in territorio rialzista intorno a 60, suggerendo che la forza del trend rialzista più ampio è ancora intatta. Tuttavia, l'RSI a 4 ore è scivolato a 45, riflettendo un indebolimento del momentum a breve termine mentre il prezzo consolida vicino ai minimi recenti.
Anche i modelli di volume suggeriscono una mancanza di forte convinzione nell'ultimo ritracciamento. Il volume degli scambi giornalieri è diminuito costantemente durante il pullback, il che implica che la correzione potrebbe non essere sostenuta da un interesse di vendita aggressivo. Gli operatori sembrano in attesa di chiarezza sui rischi di intervento e sui prossimi dati economici statunitensi.
I forti dati sul lavoro statunitensi potrebbero spingere l'USDJPY verso la resistenza di 159,45.
Se l'USD/JPY rompe al di sotto dell'EMA 100 sul grafico a 4 ore, potrebbe aprire la strada verso 157 ed estendersi ulteriormente a 156. Uno yen più forte, soprattutto se sostenuto da un supporto verbale coordinato o da un intervento effettivo delle autorità giapponesi e statunitensi, aggiungerebbe peso al ribasso e accelererebbe lo slancio ribassista.
Al contrario, i dati sul mercato del lavoro statunitense potrebbero rafforzare il dollaro e limitare i progressi dello yen. Gli operatori si stanno adattando alla possibilità che la Federal Reserve ritardi i tagli dei tassi fino a giugno. Un sostegno sostenuto a questa prospettiva potrebbe portare l'USD/JPY al di sopra dell'EMA a 20 ore a 4 ore e innescare un movimento di ritorno verso il massimo della settimana precedente a 159,45.
In una recente analisi, abbiamo discusso di come l'USD/JPY sia rimasto in bilico vicino a 158, dopo un brusco rifiuto dei massimi di un anno a 159,45. L'intervento verbale dei funzionari giapponesi ha bloccato la debolezza dello yen e ha impedito un ulteriore rialzo.
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