Il titolo LVMH sale dell'1,3% nonostante il rischio di dazi Trump sui prodotti francesi.
Al 22 gennaio, il titolo LVMH è scambiato a 593,00 euro, in rialzo dell'1,3% nelle ultime 24 ore. Questo rimbalzo arriva dopo diverse sessioni di pressioni di vendita innescate dai rischi politici e dai segnali di rallentamento della domanda.
In evidenza
- Le azioni di LVMH hanno guadagnato l'1,3% anche dopo che Trump ha minacciato dazi del 200% sui beni di lusso francesi legati alla posizione della Francia sulla sua proposta di "Consiglio di pace".
- Inizialmente i mercati hanno reagito negativamente, ma in seguito sono rimbalzati perché gli investitori hanno messo in dubbio le probabilità di applicazione.
- Il titolo rimane in calo del 12% su base annua a causa delle più ampie preoccupazioni legate al rischio geopolitico e al rallentamento della domanda di beni di lusso.
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I recenti commenti di Trump sulla possibilità di imporre un dazio del 200% sulle importazioni francesi di beni di lusso, nel caso in cui la Francia si rifiutasse di aderire alla sua proposta di "Consiglio di pace", hanno inizialmente innescato un ampio crollo del settore. L'annuncio ha portato a un immediato repricing del mercato per i marchi del lusso come LVMH, Kering e Hermès, con gli investitori preoccupati per le politiche commerciali di ritorsione e per l'interruzione delle vendite negli Stati Uniti, un mercato fondamentale per i segmenti pelletteria e moda di LVMH. Tuttavia, nonostante le tensioni geopolitiche, le azioni LVMH si sono riprese, chiudendo in rialzo grazie al fatto che i mercati hanno rivalutato le probabilità di applicazione dei dazi e hanno considerato il calo come una reazione eccessiva a breve termine.
Queste minacce politiche arrivano in un momento in cui LVMH sta già affrontando i venti contrari derivanti dall'indebolimento della ripresa dei consumi cinesi. Dopo i primi segnali di ripresa all'inizio del 2026, la spesa in Cina si è stabilizzata, in particolare nelle categorie del lusso aspirazionale. Secondo i risultati del terzo trimestre pubblicati a ottobre, la crescita organica dei ricavi è rallentata a una sola cifra, con la moda e la pelletteria che sono aumentate solo dell'1% rispetto all'anno precedente. Il vino e gli alcolici hanno registrato un calo, con le vendite negli Stati Uniti che sono state inferiori alle aspettative.
Inoltre, gli effetti dei cambi e l'inflazione dei costi hanno eroso i margini, contribuendo a un calo del 17% dell'utile netto per il 2025, come riportato nelle dichiarazioni preliminari degli utili. Sebbene l'azienda continui a investire nei marchi di punta - tra cui Louis Vuitton e Dior - e a espandere la propria presenza in mercati in forte crescita come l'India e gli Emirati Arabi, i rischi macro dominano l'attenzione degli investitori.
L'assetto tecnico indica un trading range-bound con uno slancio debole
Da un punto di vista tecnico, LVMH ha trovato un supporto a breve termine nell'intervallo 580-590 euro. Questa zona si allinea con una confluenza di livelli di domanda storici e supporti di medie mobili minori. Il livello di 565 euro, toccato durante il crollo della scorsa settimana, ha segnato un minimo locale prima che gli acquirenti intervenissero. Il prossimo supporto chiave si trova intorno a €540, un livello testato durante la correzione dello scorso ottobre. Se violato, il ribasso potrebbe accelerare verso i 500-520 euro, con 436,55 euro (il minimo da 52 settimane) come scenario di supporto peggiore.
La resistenza è vista a 600 euro - un numero tondo psicologico e vicino alla media mobile a 50 giorni - e poi a 645 euro, dove il titolo ha raggiunto il massimo durante il breve rally di ottobre. Il prezzo attuale rimane al di sotto delle medie mobili a 100 e 200 giorni, confermando che il titolo si trova ancora in una tendenza al ribasso a breve termine. Le letture dell'indice di forza relativa (RSI) sono uscite dal territorio di ipervenduto e ora si aggirano intorno a 43, suggerendo che il momentum si sta stabilizzando ma non è ancora rialzista.

Dinamica del prezzo delle azioni LVMH (novembre 2025 - gennaio 2025). Fonte: TradingView
L'andamento dei volumi mostra un recente aumento della pressione di vendita, soprattutto in seguito a titoli negativi. Detto questo, il rimbalzo dal supporto e un piccolo gap rialzista segnalano un potenziale consolidamento a breve termine o un rally di sollievo se le pressioni esterne si attenuano.
Il potenziale di rimbalzo dipende dalla geopolitica e dagli utili
Nel breve termine, la direzione del titolo LVMH dipenderà probabilmente dall'evoluzione delle tensioni geopolitiche. Un'attenuazione delle minacce tariffarie da parte degli Stati Uniti o commenti concilianti da parte dei funzionari commerciali europei potrebbero stabilizzare il sentiment e innescare un rimbalzo tecnico sopra i 600 euro. In questo scenario rialzista, il titolo potrebbe salire verso €640-650 nelle prossime 3-5 settimane.
Tuttavia, se la retorica tariffaria dovesse intensificarsi o se i risultati degli utili di inizio febbraio dovessero confermare l'indebolimento della domanda, LVMH potrebbe ritestare il livello di supporto di €540. Una rottura al di sotto di questo livello potrebbe aprire le porte a una correzione più profonda verso la soglia dei 500 euro, un livello che non si vedeva dall'inizio del 2022.
Morgan Stanley ha declassato LVMH da Overweight a Equalweight, citando un margine di rialzo limitato rispetto al suo obiettivo di prezzo di 635 euro e valutazioni troppo elevate. La banca ha anche tagliato del 4% le previsioni sugli EPS per il 2026, riflettendo una visione più cauta sulla ripresa della Cina e sulla domanda globale di lusso.
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