Prospettive per il prezzo del greggio WTI: gli sconti sauditi sollevano nuove preoccupazioni sull'offerta

Prospettive per il prezzo del greggio WTI: gli sconti sauditi sollevano nuove preoccupazioni sull'offerta
Il greggio WTI consolida al di sopra del supporto di lungo periodo

Il greggio WTI si è stabilizzato vicino ai 63 dollari al barile venerdì, mentre il mercato ha consolidato i recenti guadagni, posizionandosi per il primo calo settimanale in sette settimane. I prezzi si sono raffreddati dopo un forte rally dai minimi di dicembre, con gli operatori che soppesano l'allentamento delle tensioni geopolitiche e i nuovi segnali di potenziale eccesso di offerta da parte dei principali produttori.

In evidenza

  • Il WTI è vicino a 63 dollari e i prezzi si consolidano dopo un rally di sette settimane.
  • Il greggio si mantiene al di sopra dell'EMA a 200 giorni, rafforzando l'allontanamento dalla tendenza al ribasso del 2025.
  • I tagli dei prezzi dell'Arabia Saudita all'Asia aumentano le preoccupazioni per l'eccesso di offerta, nonostante la contrazione delle scorte.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

Il greggio di riferimento degli Stati Uniti è stato scambiato intorno ai 63,11 dollari al barile, con poche variazioni nella giornata, mentre gli investitori hanno rivalutato la durata del recente breakout in mezzo a segnali macro e di offerta contrastanti.

La struttura tecnica si stabilizza dopo il breakout

Da un punto di vista tecnico, il WTI continua a mostrare segni di miglioramento strutturale. Il greggio ha stabilito un supporto al di sopra della sua media mobile esponenziale a 200 giorni vicino a 62,56 dollari, un livello che ha bloccato i prezzi per gran parte della fine del 2025 e dell'inizio del 2026. La tenuta al di sopra di questa media a lungo termine ha spostato l'orientamento del mercato dalla struttura profondamente ribassista vista all'inizio dell'inverno.

Azione dei prezzi del WTI (Fonte: TradingView)

L'azione dei prezzi è entrata in una fase di consolidamento tra circa 62,5 e 64,5 dollari, consentendo al momentum di raffreddarsi dopo il rally dai minimi di dicembre vicino a 56 dollari. Il WTI si è precedentemente impennato fino a quasi 67 dollari dopo aver rotto una trendline discendente di lunga data, ma da allora ha faticato a estendere i guadagni attraverso la zona di resistenza di 64-65 dollari.

Gli indicatori a breve termine suggeriscono che il trend rialzista rimane intatto, anche se lo slancio si è moderato. Il mercato si mantiene al di sopra dei livelli di supporto chiave di medio termine, in attesa di nuovi catalizzatori per determinare la direzione. Un movimento sostenuto al di sopra dei 65 dollari rafforzerebbe la tesi rialzista, mentre una rottura al di sotto dei 62,5 dollari segnalerebbe l'affievolirsi dello slancio verso l'alto.

La mossa dei prezzi sauditi solleva le preoccupazioni sull'offerta

Dal punto di vista fondamentale, l'allentamento delle tensioni geopolitiche ha ridotto parte del premio per il rischio che ha sostenuto i prezzi del petrolio all'inizio della settimana. I colloqui sul nucleare tra Stati Uniti e Iran stanno andando avanti, anche se permangono differenze significative sulla portata e sugli obiettivi. Sebbene la diplomazia abbia ridotto i timori immediati di interruzione dell'approvvigionamento, le tensioni di fondo persistono, limitando la pressione al ribasso.

In particolare, la decisione dell'Arabia Saudita di tagliare i prezzi ufficiali di vendita del greggio Arab Light agli acquirenti asiatici ha introdotto nuova incertezza. Il taglio dei prezzi, il più consistente dalla fine del 2020, segnala preoccupazioni sulla domanda a breve termine e su un potenziale eccesso di offerta, in particolare nei principali mercati asiatici. Sebbene la riduzione sia stata inferiore ad alcune previsioni, contrasta con i recenti dati sulle scorte limitate e solleva interrogativi sull'equilibrio tra crescita dell'offerta e consumo.

All'inizio della settimana, i dati sulle scorte di greggio degli Stati Uniti hanno evidenziato una situazione di contrazione, offrendo un sostegno ai prezzi. Tuttavia, la mossa dei prezzi sauditi suggerisce che i produttori potrebbero prepararsi a una domanda più debole, complicando le prospettive a breve termine.

Le prospettive restano di tipo range-bound

La struttura tecnica più ampia del WTI rimane costruttiva, ma lo slancio verso l'alto è rallentato dal fatto che i fondamentali sono più misti. Il supporto si trova vicino a 62,5 dollari, rafforzato dalla media mobile a 200 giorni, mentre la resistenza rimane salda intorno a 64-65 dollari. In assenza di una chiara escalation geopolitica o di segnali di domanda più forti, i prezzi potrebbero continuare a scambiare all'interno di una fascia compresa tra 62 e 67 dollari nel breve termine.

Come discusso in precedenza, il greggio aveva già recuperato la sua media mobile di lungo periodo dopo mesi di pressione, segnalando un allontanamento dal trend ribassista dello scorso anno. L'attuale consolidamento suggerisce che il mercato sta digerendo i guadagni piuttosto che invertire, mantenendo le prospettive a medio termine cautamente costruttive.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.