Previsioni sul prezzo del greggio WTI: i rischi geopolitici e i cambiamenti nell'offerta indiana sostengono un andamento al rialzo.

Previsioni sul prezzo del greggio WTI: i rischi geopolitici e i cambiamenti nell'offerta indiana sostengono un andamento al rialzo.
Il greggio WTI estende i guadagni grazie ai rischi geopolitici che sostengono i prezzi

Il greggio WTI è salito a 64,55 dollari al barile mercoledì, estendendo i guadagni per la terza sessione consecutiva, mentre le tensioni geopolitiche e il cambiamento dei flussi commerciali globali hanno continuato a sostenere i prezzi. Il mercato sta consolidando i recenti progressi mentre gli operatori bilanciano i segnali diplomatici provenienti dai colloqui tra Stati Uniti e Iran con i rischi di approvvigionamento legati alle rotte di navigazione del Medio Oriente e ai cambiamenti nella domanda di greggio asiatico.

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La struttura tecnica diventa costruttiva dopo il breakout

Da un punto di vista tecnico, il WTI si è rafforzato notevolmente dopo il rimbalzo dai minimi di fine dicembre vicino a 55 dollari. I prezzi si sono spinti al di sopra delle principali medie mobili, tra cui l'EMA a 50 giorni vicino a 62,5 dollari e le medie a 200 giorni a più lungo termine raggruppate intorno a 61 dollari. Questo allineamento conferma un allontanamento dal trend ribassista dello scorso anno e riflette la crescente fiducia che il rischio di ribasso sia limitato.

Dinamica dei prezzi del WTI (Fonte: TradingView)

Particolarmente significativo è stato il breakout al di sopra di una linea di tendenza discendente di lunga data che ha bloccato i rialzi per la maggior parte del 2025. Da quel momento, il greggio ha stabilito un modello di minimi più alti, suggerendo un'accumulazione piuttosto che una caccia speculativa. L'attuale consolidamento tra 63 e 65 dollari appare tecnicamente sano, consentendo agli indicatori di momentum di raffreddarsi dopo un rally di quasi 10 dollari in meno di due mesi.

La resistenza rimane concentrata nella zona dei 65-66 dollari. Un movimento sostenuto al di sopra di quest'area aprirebbe le porte a 67-68 dollari, livelli visti l'ultima volta durante i periodi di maggiore tensione in Medio Oriente all'inizio dell'anno.

La geopolitica e i flussi commerciali determinano le prospettive fondamentali

Fondamentalmente, l'incertezza geopolitica continua a sostenere i prezzi nonostante l'impegno diplomatico. Sebbene i funzionari statunitensi e iraniani abbiano descritto i recenti colloqui in Oman come costruttivi, permangono forti disaccordi, in particolare sull'arricchimento dell'uranio. Gli avvertimenti degli Stati Uniti che consigliano alle navi battenti bandiera americana di evitare le acque iraniane sottolineano che i rischi intorno allo Stretto di Hormuz rimangono irrisolti. Circa il 20% del petrolio mondiale passa attraverso il corridoio, rendendo qualsiasi interruzione altamente sensibile ai prezzi.

Allo stesso tempo, l'attenzione si sta spostando verso l'Asia. Le notizie secondo cui un accordo commerciale tra Stati Uniti e India potrebbe includere disposizioni che limitano gli acquisti indiani di greggio russo hanno aggiunto un nuovo livello di incertezza. L'India è uno dei maggiori acquirenti di petrolio russo scontato dal 2022. Qualsiasi riduzione forzata spingerebbe quei barili verso mercati alternativi e potrebbe restringere l'offerta per altri acquirenti, sostenendo indirettamente i benchmark globali come il WTI.

Questi sviluppi arrivano mentre gli operatori già soppesano le aspettative di un aumento dell'offerta non-OPEC nel 2026, creando un mercato in bilico tra il sostegno geopolitico a breve termine e i rischi di eccesso di offerta a lungo termine.

Le prospettive rimangono cautamente rialziste

La ripresa tecnica del WTI e il persistente rischio geopolitico sconsigliano un brusco calo nel breve termine. Il supporto è solido vicino a 63 dollari, mentre la resistenza a 65-66 dollari rimane l'ostacolo principale per il rialzo. In assenza di una chiara svolta diplomatica o di un brusco shock della domanda, è probabile che i prezzi salgano all'interno di questa fascia.

Come discusso in precedenza, la capacità del greggio di recuperare e mantenersi al di sopra della precedente tendenza al ribasso suggerisce che il mercato sta passando da un posizionamento difensivo a un cauto accumulo. L'estensione di questo cambiamento a un rally sostenuto dipenderà dall'evoluzione delle tensioni geopolitiche e dei riallineamenti commerciali globali nelle prossime settimane.

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