Il prezzo dell'oro scende a 4.940 dollari con l'attenzione focalizzata sulla forza del dollaro
Il 17 febbraio l'oro (XAU/USD) è scambiato intorno a 4.942 dollari l'oncia, scendendo ulteriormente sotto la soglia dei 5.000 dollari dopo che il mercato non è riuscito a sfruttare il rimbalzo della scorsa settimana.
In evidenza
- Il 17 febbraio l'oro spot si è attestato a 4.942 dollari, con un calo dell'1% circa, dopo aver subito una flessione maggiore all'inizio della giornata.
- Il dollaro statunitense è rimasto fermo, con il DXY che si è mantenuto intorno all'area di 97,2, mantenendo sulla difensiva i lingotti quotati in dollari.
- Lo slancio tecnico si è indebolito: RSI(14) vicino a 43,7 e MACD(12,26) negativo, mentre le medie mobili chiave si trovano sopra la testa.
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Invece di avere una tendenza netta, l'azione dei prezzi si è spostata su un nastro più reattivo, da livello a livello, dove il dollaro e il posizionamento tendono a dettare il ritmo della giornata.
Configurazione tecnica
L'oro non è più "in bilico a 5.000 dollari", ma sta negoziando un supporto inferiore nell'area 4.90x - 4.93x. Su base giornaliera, il mercato è scambiato sotto la MA a 20 giorni (4.951,79) e ben al di sotto della MA a 50 giorni (4.980,17), il che fa sì che i rally siano potenziali test di resistenza fino a prova contraria.
La MA a 100 giorni è ancora più alta, vicino a 5.007,62, il che significa che 5.000 dollari sono passati da "magnete" a "tetto" per ora. Il momentum è più cauto che in preda al panico, ma è chiaramente più morbido rispetto al tono neutro di ieri. L'RSI(14) è a 43,719 e il MACD(12,26) è a -17,94, segnalando che i venditori hanno ancora un vantaggio a breve termine.
Allo stesso tempo, l'ATR(14) è di circa 28,49, il che implica una tipica oscillazione giornaliera vicino a 28-30 dollari, abbastanza grande da produrre brusche inversioni intraday anche in un mercato ampiamente guidato dalla gamma.

Dinamica del prezzo dell'oro (gennaio-febbraio 2026). Fonte: TradingView: TradingView.
I livelli chiave sono ora più stretti e meccanici che narrativi. Il primo supporto è 4.918-4.907 dollari (S1/S2 classico), poi la zona 4.903-4.901 dollari (Woodie S3 / S3 classico). Al rialzo, il primo tetto è a $4.952 (MA a 20 giorni) e poi a $4.980 (MA a 50 giorni), con $5.000-$5.008 come fascia di "recupero" più grande (MA a 100 giorni vicina).
Scenario macro e osservazione del posizionamento
Oltre al FX, il mercato ha dovuto affrontare anche un semplice vento contrario meccanico: la minore partecipazione in alcune parti dell'Asia durante il Capodanno lunare ha ridotto la profondità e smorzato i segnali di domanda fisica, lasciando i prezzi più esposti ai flussi a breve termine. Ole Hansen di Saxo Bank ha osservato che il periodo di vacanza in Cina può temporaneamente frenare l'interesse di acquisto a breve termine, il che a sua volta rende i livelli di supporto più facili da testare.
In prospettiva, gli operatori considerano il calendario come la prossima potenziale fonte di direzione piuttosto che inseguire l'ultima mossa. I mercati guardano all'inizio dei colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran a Ginevra e alla pubblicazione dei verbali della riunione di gennaio della Federal Reserve, in cerca di indizi sul rischio geopolitico e sul percorso politico. Reuters ha anche notato che alcuni analisti vedono ancora una strada plausibile per un taglio dei tassi entro giugno, un argomento che può sostenere l'oro nel medio termine anche se il nastro a breve termine rimane principalmente guidato dal dollaro.
Scenari di prezzo e previsioni a breve termine
Scenario rialzista: l'oro deve recuperare 4.952$-4.960$ (zona della MA a 20 giorni) e poi sfidare 4.980$ (MA a 50 giorni). Se ciò accade, 5.000$-5.008$ diventeranno l'area di conferma piuttosto che l'obiettivo: tornare al di sopra di essa significherebbe che il mercato ha riparato i recenti danni tecnici.
Dato l'ATR vicino a $28-30, una spinta in due sedute da $4.942 verso circa $4.980-$4.995 è possibile, ma probabilmente richiede che il dollaro smetta di salire.
Caso base: consolidamento tra circa 4.907 e 4.952 dollari, con i prezzi che girano intorno ai pivot e alle medie a breve termine. Questa è la corsia della "mean reversion": i ribassi trovano acquirenti vicino ai supporti, ma i rimbalzi faticano a raggiungere il tetto delle MA fino a quando lo slancio non migliora. Aspettatevi più false rotture che tendenze nette, mentre l'RSI rimane sotto 50 e il MACD è negativo.
Scenario ribassista: una rottura prolungata al di sotto di $4.907 apre la porta a $4.903-$4.901 e mantiene i rally al di sotto di $4.952. La conferma sarebbe rappresentata da un RSI che si spinge più a fondo nella fascia bassa 40/alta 30 insieme a letture MACD sempre negative - essenzialmente un mercato che smette di rimbalzare e inizia ad "accettare" prezzi più bassi.
In questa configurazione, 5.000 dollari rimangono un punto di riferimento lontano piuttosto che un campo di battaglia immediato.
L'oro ha recentemente registrato un calo dell'1,24%, con la forza del trend che si è affievolita in un contesto di scambi ridotti. Il basso volume di scambi ha fatto apparire lo scivolone più ripido del solito.
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