Il prezzo dell'oro si ferma vicino ai 5.200 dollari mentre i colloqui tra Stati Uniti e Iran a Ginevra influenzano la geopolitica.
L'oro (XAU/USD) è stato scambiato in una fascia ristretta giovedì 26 febbraio, mantenendosi appena sotto la soglia dei 5.200 dollari, mentre gli investitori guardavano i negoziati tra Washington e Teheran a Ginevra e valutavano se il mercato avesse ancora abbastanza slancio per salire.
In evidenza
- L'oro a pronti è stato scambiato vicino a 5.181 dollari, lasciando il mercato vicino a una zona di resistenza chiave intorno ai 5.200 dollari.
- I futures sull'oro di aprile sono scivolati a circa 5.198 dollari, suggerendo che i trader stavano riducendo l'esposizione a breve termine anche se i prezzi a pronti hanno resistito.
- Il prossimo importante appuntamento con l'inflazione statunitense è il rapporto PCE del gennaio 2026, previsto per il 13 marzo.
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Azione dei prezzi vicino ai massimi
L'oro spot è rimasto poco mosso nelle contrattazioni di giovedì, attestandosi vicino a 5.181 dollari l'oncia. Il metallo si è mantenuto vicino alla parte superiore del suo recente intervallo e ha dimostrato che gli acquirenti sono ancora attivi dopo il rimbalzo di questa settimana.
L'oro COMEX di aprile è stato scambiato vicino a 5.198 dollari, più basso rispetto al tono precedente della sessione, il che indica un mercato che si sta consolidando piuttosto che accelerare.

Dinamica del prezzo dell'oro (gennaio-febbraio 2026). Fonte: TradingView: TradingView.
Perché Ginevra è importante per l'oro
L'attenzione immediata è rivolta al terzo ciclo di colloqui indiretti sul nucleare tra Stati Uniti e Iran che si terrà a Ginevra. Gli investitori stanno osservando con attenzione perché l'esito potrebbe rimodellare il premio per il rischio incorporato in diversi mercati, compresi i metalli preziosi e il petrolio.
Questo crea un assetto a due facce per l'oro. L'incertezza che regna intorno ai negoziati sostiene la domanda di beni rifugio, ma i segnali di progresso possono anche ridurre l'urgenza di possedere asset difensivi. In altre parole, i negoziati contribuiscono a mantenere alto il livello dell'oro e allo stesso tempo rendono i trader cauti nel rincorrere il metallo in modo troppo aggressivo ai livelli attuali.
Lo stesso schema si è manifestato in altri mercati. I prezzi del petrolio sono diminuiti giovedì grazie all'ottimismo dei colloqui, che ha ridotto le preoccupazioni sul rischio di approvvigionamento, ricordando che ogni chiaro progresso diplomatico può modificare rapidamente il posizionamento dei mercati. Questo è importante per l'oro perché dimostra che gli investitori stanno attivamente rivalutando il rischio geopolitico, anziché semplicemente aggiungerlo.
I tassi e il dollaro mantengono il rally misurato
Lo scenario dei tassi statunitensi è ancora importante. Il rendimento del Tesoro decennale si è mantenuto intorno al 4,03%-4,05%, un livello abbastanza alto da limitare l'entusiasmo per un asset non redditizio come l'oro, ma non così alto da costringere a pesanti vendite.
Anche il dollaro è stato stabile piuttosto che dirompente. L'indice del dollaro è rimasto vicino a 97,7-97,8, il che ha mantenuto una certa pressione sull'oro rendendolo più costoso per gli acquirenti non statunitensi, ma il movimento della valuta non è stato abbastanza forte da far uscire l'oro dal suo attuale range.
Cosa guarderanno i trader
Il prossimo evento macro evidente è il rapporto sul reddito personale e le uscite degli Stati Uniti per il gennaio 2026, previsto per il 13 marzo. Poiché tale pubblicazione include l'indice dei prezzi PCE, è probabile che influenzi le aspettative sulla politica della Fed e, di conseguenza, il prossimo andamento dei rendimenti, del dollaro e dell'oro.
Fino ad allora, il mercato sembra essere in grado di bilanciare tre forze contemporaneamente: la forte domanda di base per l'oro, la resistenza vicino a 5.200 dollari e l'incertezza sui negoziati di Ginevra. Questo mix può mantenere l'oro fermo, ma può anche far apparire l'azione dei prezzi incostante da una sessione all'altra.
Nel breve termine, il metallo sembra ancora ben supportato, ma la prossima spinta al rialzo potrebbe richiedere un contesto di tassi più morbidi o un nuovo aumento della domanda di asset sicuri. In mancanza di ciò, l'oro potrebbe continuare a oscillare vicino ai livelli attuali in attesa del prossimo titolo decisivo.
Nel frattempo, si osserva un maggiore interesse per l'oro a fronte dello shock e dell'instabilità della stagflazione globale, poiché il prezzo dell'oro ha una correlazione negativa con i mercati tradizionali.
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