SolaX Power rafforza la strategia su accumulo e AI e consolida la presenza in Italia

SolaX Power rafforza la strategia su accumulo e AI e consolida la presenza in Italia
SolaX punta su AI e storage

Secondo Il Sole 24 Ore, nel quadro di una transizione energetica sempre più orientata alla gestione digitale dei flussi e alla valorizzazione economica dell’elettricità, SolaX Power punta su accumulo, intelligenza artificiale e scalabilità industriale. Il posizionamento e le priorità del gruppo emergono dal profilo aziendale descritto nell’articolo, che richiama anche l’avvio della filiale italiana nel 2025 come tassello del consolidamento europeo.

In evidenza

  • SolaX Power investe il 18% del fatturato in R&D, con il 37% dei dipendenti dedicati e 338 brevetti globali, perseguendo l’integrazione digitale nell’ecosistema energetico.
  • L’azienda amplia la capacità produttiva con 20 GW annui di inverter, 10 GWh di batterie e un nuovo sito utility-scale da 30 GWh e 1 milione di pompe di calore.
  • SolaX annuncia l’apertura della filiale italiana nel 2025, puntando a presidio commerciale e supporto per storage, autoconsumo evoluto e comunità energetiche.

Ecosistema integrato e investimenti in R&D

SolaX Power, fondata nel 2012 e quotata alla Borsa di Shanghai (688717.SH), si propone non solo come produttore di inverter e sistemi di accumulo, ma come sviluppatore di un ecosistema che integra fotovoltaico, batterie, ricarica per veicoli elettrici, pompe di calore e piattaforme digitali. L’azienda indica di essere presente in oltre 110 Paesi, con più di 1,5 milioni di sistemi installati e oltre 3.000 dipendenti. La componente di innovazione viene descritta come centrale, con il 37% del personale dedicato a Ricerca & Sviluppo e oltre 338 brevetti globali. Nel testo vengono citati investimenti in innovazione tecnologica pari al 18% del fatturato e una struttura industriale orientata allo sviluppo interno delle soluzioni per mantenere controllo della filiera e rapidità di aggiornamento prodotto.

Capacità produttiva e nuova scala utility

La solidità industriale viene presentata come leva competitiva, con 240.000 metri quadrati di superficie produttiva e una capacità annua di 20 GW di inverter e 10 GWh di batterie. Secondo l’articolo è inoltre in sviluppo un nuovo stabilimento dedicato all’utility-scale, con capacità prevista di 30 GWh annui, insieme a una linea produttiva per 1 milione di pompe di calore. L’offerta viene segmentata su tre mercati: residenziale, con inverter ibridi, sistemi all-in-one ESS e batterie LFP modulari, commerciale e industriale con sistemi ESS fino a 1 MWh e ricarica DC fino a 360 kW, e utility-scale con soluzioni containerizzate fino a 5 MWh per unità. La scalabilità descritta mira a coprire l’evoluzione della domanda lungo tutta la catena, dall’autoconsumo fino agli impianti su larga scala.

Cybersecurity, ESG e consolidamento nel mercato italiano

Con l’aumento della digitalizzazione delle infrastrutture energetiche, l’articolo sottolinea la cybersecurity come pilastro strategico, citando certificazioni e standard tra cui SOC 2 Type 2, conformità GDPR e requisiti europei per la sicurezza dei dispositivi connessi. Sul fronte governance e sostenibilità, viene richiamata la pubblicazione del primo Report ESG del gruppo, presentata come un passaggio per rafforzare trasparenza e credibilità internazionale. In parallelo, SolaX evidenzia un presidio globale con sedi operative in Europa, Asia, America e Australia, oltre 700 partner e assistenza 24/7 con tempi di risposta fino a 12 ore. Nel 2025, sempre secondo il testo, è stata avviata ufficialmente la filiale italiana, con l’obiettivo di presidio commerciale, supporto tecnico e collaborazione diretta con distributori, installatori, EPC e operatori industriali. L’Italia viene indicata come mercato strategico per accumulo, autoconsumo evoluto e comunità energetiche, in coerenza con una strategia di crescita orientata allo storage e alla gestione intelligente dell’energia.

In un nostro precedente articolo abbiamo seguito i piani di Vgp per rafforzare la presenza in Italia attraverso nuovi investimenti nel real estate logistico ad alta efficienza energetica. In quell’occasione abbiamo riportato l’acquisizione del Vgp Park Gavassa a Reggio Emilia e il focus su immobili conformi ai criteri ESG, con certificazioni come BREEAM Outstanding e un’ulteriore espansione valutata nel Centro-Sud.

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