La Banca centrale degli Emirati Arabi Uniti dichiara la stabilità del sistema finanziario nonostante gli attacchi nella regione

La Banca centrale degli Emirati Arabi Uniti dichiara la stabilità del sistema finanziario nonostante gli attacchi nella regione
Gli EAU rassicurano i mercati: le banche continuano a operare nonostante il conflitto regionale

La Banca centrale degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che il sistema finanziario del Paese rimane pienamente operativo nonostante le crescenti tensioni in Medio Oriente. Il governatore della banca centrale Khaled Mohamed Balama ha dichiarato che le banche, le compagnie di assicurazione e le istituzioni finanziarie continuano a funzionare "con piena efficienza e stabilità".

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La dichiarazione fa seguito agli attacchi missilistici e di droni riportati nella regione all'inizio della settimana, secondo quanto riportato da Cointelegraph.

Le autorità stanno cercando di rassicurare i mercati e di confermare la resilienza del settore finanziario. Gli Emirati Arabi Uniti rimangono un hub finanziario chiave nella regione e una base importante per le aziende internazionali. Il mantenimento di un'infrastruttura finanziaria ininterrotta è quindi strategicamente importante.

Il regolatore evidenzia i forti indicatori finanziari

La banca centrale ha sottolineato che il sistema bancario del Paese detiene ingenti riserve di capitale e di liquidità. L'indice di adeguatezza patrimoniale del settore bancario si attesta a circa il 17%, superando gli standard internazionali. L'indice di copertura della liquidità ha raggiunto il 146,6%, rimanendo anch'esso al di sopra dei requisiti normativi.

Le attività totali del settore bancario e finanziario del Paese superano i 5,42 trilioni di dirham (1,48 trilioni di dollari). Secondo Balama, il regolatore continua a lavorare a stretto contatto con le istituzioni finanziarie per monitorare la situazione. Le banche stanno applicando moderni sistemi di gestione del rischio e piani di continuità operativa.

Le società di criptovaluta aumentano le misure di sicurezza

Gli Emirati Arabi Uniti sono diventati anche uno dei principali hub mondiali per le società di criptovaluta. Nel Paese operano più di 1.800 aziende di asset digitali, che impiegano circa 8.600 persone. Oltre 600 aziende Web3 sono situate nella sola zona economica libera DMCC di Dubai.

Alcune borse di criptovalute hanno già attivato misure di sicurezza aggiuntive in seguito alle crescenti tensioni. Bybit ha iniziato i controlli di sicurezza per i dipendenti e ha dispiegato risorse operative internazionali. Anche l'amministratore delegato di Bitget, Gracy Chen, ha informato il personale dell'avvio di protocolli di emergenza e del continuo monitoraggio della situazione.

Gli Emirati Arabi Uniti come capitale e hub del settore crittografico

Negli ultimi anni, gli Emirati Arabi Uniti si sono trasformati in uno dei principali hub globali per le imprese di criptovalute grazie a una regolamentazione liberale e al sostegno attivo del governo alla tecnologia. Dubai e Abu Dhabi hanno creato quadri normativi specializzati per gli asset digitali, attirando centinaia di aziende dall'Europa e dall'Asia. La stabilità del sistema bancario svolge un ruolo fondamentale nel sostenere questo ecosistema.

Anche le interruzioni a breve termine dell'infrastruttura finanziaria potrebbero avere ripercussioni sui mercati globali delle criptovalute e sui flussi di capitale. Pertanto, le dichiarazioni dell'autorità di regolamentazione mirano a prevenire il panico tra gli investitori e le aziende. Per ora, gli indicatori di liquidità e di capitale suggeriscono che il settore bancario è in grado di resistere agli shock esterni.

Di recente abbiamo scritto che i prezzi globali del petrolio continuano a salire a causa dell'escalation del conflitto militare tra Stati Uniti e Iran. Il principale fattore alla base del rally è la crescente preoccupazione per un potenziale blocco dello Stretto di Hormuz, una delle rotte più critiche per il commercio energetico globale.

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