Le azioni europee salgono nonostante i timori sull'approvvigionamento petrolifero
I mercati azionari europei hanno mostrato uno slancio positivo all'apertura della sessione, nonostante le crescenti tensioni geopolitiche. Gli investitori stanno reagendo all'escalation del conflitto tra Stati Uniti e Israele da una parte e Iran dall'altra, nonché alla minaccia di interruzioni delle forniture di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz - una delle rotte chiave per il commercio energetico globale, ha riferito la CNBC.
In evidenza
- Gli indici europei registrano una crescita moderata, con lo Stoxx 600 in aumento dello 0,5%. Il FTSE 100 è in testa con un aumento dello 0,6%.
- I prezzi del petrolio hanno iniziato a stabilizzarsi dopo i recenti guadagni, con il Brent a 85,05 dollari (-0,42%) e il WTI a 80,54 dollari (-0,58%).
- Le tensioni geopolitiche e le preoccupazioni per le potenziali interruzioni delle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz continuano a sostenere i prezzi del petrolio e ad aumentare i rischi di mercato.
- Gli indici europei dovrebbero calare a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia e dei rischi inflazionistici dovuti al conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
Gli esperti notano che in queste circostanze i mercati avevano inizialmente previsto un calo degli indici europei, poiché l'aumento dei prezzi dell'energia aumenta i rischi di inflazione e potrebbe rallentare l'attività economica.
Gli indici europei scambiano in modo misto
Secondo gli ultimi dati, l'indice paneuropeo Stoxx 600 si attesta a 602,92 punti, in calo di 1,91 punti.
Il DAX tedesco è sceso a 23.771,95 punti, perdendo 43,8 punti. Anche il CAC 40 francese è sceso a 8.028,97 punti, con un calo di 16,83 punti. L'Italia FTSE MIB mostra un calo più evidente a 44.433,82, perdendo 174,73 punti.
L'IBEX 35 spagnolo è sceso a 17.206,4, in calo di 38,8 punti, mentre il FTSE 100 britannico ha registrato un leggero guadagno e si attesta a 10.416,42, in crescita di 2,48 punti. Lo SMI svizzero è sceso a 13.165,36, perdendo 132,94 punti.
Il petrolio si stabilizza dopo il rally guidato dal conflitto
I mercati energetici rimangono un fattore chiave per gli investitori. Dopo un forte rialzo all'inizio della settimana, guidato dall'escalation del conflitto che coinvolge Stati Uniti e Israele da una parte e Iran dall'altra, i prezzi del petrolio hanno iniziato a stabilizzarsi venerdì e stanno registrando un modesto calo.
Secondo gli ultimi dati, il Brent è scambiato a circa 85,05 dollari al barile, con un calo di circa lo 0,42% per la giornata. Il greggio West Texas Intermediate (WTI) si attesta a circa 80,54 dollari al barile, perdendo lo 0,58%.
Nonostante il calo odierno, la tendenza generale del mercato petrolifero rimane al rialzo. Il recente aumento dei prezzi è stato determinato dalle preoccupazioni che il conflitto in Medio Oriente possa interrompere le forniture attraverso lo Stretto di Hormuz, una delle rotte più importanti per le spedizioni globali di petrolio.
Gli esperti osservano che un eventuale blocco dello stretto o restrizioni alla navigazione potrebbero ridurre significativamente il volume di petrolio che raggiunge i mercati globali. Questi rischi continuano a mantenere i prezzi del petrolio a livelli relativamente elevati e contribuiscono ad aumentare la volatilità dei mercati finanziari.
Conclusioni: Rischi e volatilità sui mercati
Tra le crescenti tensioni geopolitiche e le fluttuazioni dei prezzi del petrolio, i mercati europei mostrano instabilità. L'escalation del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran sta influenzando le aspettative economiche, portando a un calo degli indici europei.
I prezzi del petrolio si sono stabilizzati oggi dopo i recenti guadagni, ma la tendenza generale al rialzo persiste a causa delle preoccupazioni per le potenziali interruzioni delle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz. Questi fattori continuano a sostenere la volatilità e l'aumento dei rischi sui mercati finanziari.
Abbiamo anche informato che la guerra in Iran cambia le regole: I mercati asiatici perdono investitori.
- Forex
- Crypto