Italgas collega alla rete l’impianto Edison di biometano nel Pavese
L’attivazione del collegamento tra la rete di distribuzione Italgas e un impianto Edison a Zinasco, in provincia di Pavia, amplia la capacità locale di immettere gas rinnovabile per usi energetici, secondo quanto dichiarato dalle due società. Il biometano prodotto dall’impianto è destinato in particolare a sostenere la decarbonizzazione dei trasporti, sfruttando l’infrastruttura esistente di distribuzione e i sistemi di controllo qualità previsti per l’immissione in rete.
In evidenza
- Italgas ed Edison hanno attivato a Zinasco un impianto di biometano con capacità annua di 2 milioni di metri cubi, sufficiente per circa 2.000 famiglie.
- Il nuovo collegamento alla rete Italgas favorisce decarbonizzazione e economia circolare locale, sfruttando gas rinnovabile derivato da Forsu e rifiuti agroalimentari.
- Edison punta a espandere la capacità e le connessioni di biometano, con 14 impianti già collegati e un obiettivo di 1,2 miliardi di metri cubi annui entro il 2031.
Allaccio a Zinasco e capacità prevista
Come riporta Il Sole 24 Ore, Italgas ed Edison completano a Zinasco l’attivazione del collegamento alla rete Italgas di un impianto Edison per la produzione di biometano. Il sito produce gas rinnovabile a partire da Forsu e da rifiuti organici del comparto agroalimentare tramite digestione anaerobica e successiva purificazione del biogas. Il biometano, equivalente a quello fossile, viene immesso nella rete dopo un sistema di ricezione e controllo qualità. L’infrastruttura consente l’immissione di circa 2 milioni di metri cubi l’anno e, secondo le stime riportate, può coprire i consumi medi annui di circa 2mila famiglie del territorio. La realizzazione dell’opera richiede anche la posa di un nuovo tratto di rete lungo 320 metri.Ricadute su decarbonizzazione ed economia circolare
Il gas rinnovabile prodotto è destinato a contribuire alla decarbonizzazione del settore trasporti, inserendosi nel percorso di riduzione delle emissioni nei consumi finali. Pier Lorenzo Dell’Orco, amministratore delegato di Italgas Reti, afferma che il biometano rappresenta una risposta immediata per accelerare la decarbonizzazione e valorizzare filiere industriali e agricole locali. Il manager collega la messa in esercizio del collegamento alla presenza di un network digitale capillare che garantisce disponibilità di rete e stimola lo sviluppo del biometano. L’impostazione, secondo Italgas, sostiene anche l’economia circolare con benefici per il territorio e i residenti.Piano di sviluppo e obiettivi di rete
Fabrizio Mattana, executive vicepresident Gas Asset di Edison, indica che impianti come quello di Zinasco contribuiscono alla decarbonizzazione dei settori hard to abate e allo sviluppo di filiere circolari. Edison definisce il biometano un asset di crescita industriale sinergico con altre attività del gruppo e dichiara l’ambizione di crescere dimensionalmente. La società prevede nuovi allacciamenti già nei prossimi mesi e il consolidamento della collaborazione con Italgas per connessioni efficienti e tempestive alla rete di distribuzione. Attualmente risultano 14 gli impianti di produzione di biometano già connessi alla rete Italgas. L’obiettivo dichiarato è raggiungere entro il 2031 una capacità di immissione pari a 1,2 miliardi di metri cubi annui.In un nostro precedente approfondimento abbiamo ricostruito il confronto sulla riforma del sistema Ue di scambio delle quote di emissioni (Ets), con l’Italia tra i Paesi più attivi nel chiedere una sospensione e una revisione del meccanismo. L’articolo si soffermava anche sul nodo del decreto Bollette e sull’impatto dei permessi Ets sui costi dell’energia e sulla competitività industriale, tra timori di delocalizzazioni e stime di extracosti per alcuni settori energivori.
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