Bank of England mantiene i tassi, i regolatori statunitensi propongono un allentamento: la Sterlina scivola rispetto al Dollaro
La Sterlina britannica contro il Dollaro statunitense (GBP/USD) è scambiata a $1,3324, in calo dello 0,78% nella sessione, con la coppia posizionata sotto la SMA-20 ($1,3363) e nettamente al di sotto sia della SMA-50 ($1,3504) che della SMA-200 ($1,3409). Questo riflette una pressione di vendita sia a breve che a medio termine, mentre la resistenza immediata è fissata dalla Ichimoku Kijun a $1,3360.
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In evidenza
- La Bank of England ha mantenuto i tassi invariati, citando le persistenti preoccupazioni per l’inflazione come un rischio chiave per la politica monetaria.
- I regolatori U.S. hanno proposto di allentare i requisiti patrimoniali per le grandi banche e quelle regionali, con l'obiettivo di adeguare la liquidità globale in dollari e semplificare i calcoli.
- GBP/USD affronta un persistente slancio ribassista e scambia al di sotto della resistenza chiave, con una probabile fascia settimanale compresa tra $1,3260 e $1,3350 e una probabilità limitata di rialzo.
Sterlina sotto pressione mentre le banche centrali restano caute nonostante l’allentamento negli USA
La Bank of England ha mantenuto invariata la propria politica sui tassi d’interesse a causa dei persistenti rischi inflazionistici. Giovedì, le autorità di regolamentazione finanziaria U.S., inclusa la Federal Reserve, hanno presentato proposte per allentare i requisiti patrimoniali per le banche grandi e regionali, con l’obiettivo di adeguare la liquidità in dollari nei mercati globali. È stato richiesto un commento pubblico su queste proposte, che prevedono anche la semplificazione dei calcoli basati sul rischio per le istituzioni più grandi e la riduzione dei requisiti per le banche più piccole, anche se l’azione sui prezzi è rimasta sotto una più ampia pressione di vendita.
Persistono segnali ribassisti mentre medie mobili e momentum divergono
Il momentum tecnico per GBP/USD è fortemente ribassista, con i segnali sul grafico giornaliero di MACD e ADX che confermano la dominanza ribassista. La coppia rimane ben al di sotto delle principali medie mobili, con la SMA-20, SMA-50 e SMA-200 tutte posizionate sopra il prezzo attuale. La Ichimoku Kijun a $1,3360 continua a fungere da resistenza immediata, mentre sia RSI (52,39) che CCI mostrano letture neutrali o lievemente positive. Stoch RSI mostra condizioni di ipercomprato persistenti, suggerendo un esaurimento a breve termine e una possibile inversione, mentre BBP indica una continua dominanza degli acquirenti, creando una divergenza con indicatori di momentum più deboli; AO è neutrale e non aggiunge convinzione.
Attesa una fase laterale mentre i rischi ribassisti superano le possibilità di rimbalzo
Per le prossime cinque sessioni, GBP/USD dovrebbe rimanere all’interno di una fascia di volatilità rispetto ai livelli attuali, con un intervallo previsto tra $1,3260 e $1,3350. La probabilità di un movimento rialzista significativo è bassa (inferiore al 20%), quindi è più probabile un ulteriore calo. Lo scenario di base prevede una fase laterale all’interno di questo intervallo. Una rottura sotto $1,3260 potrebbe accelerare le vendite, mentre qualsiasi breakout rialzista sopra $1,3360 incontrerebbe una forte resistenza.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che i venditori hanno continuato a dominare GBP/USD, con segnali tecnici che mantengono una prospettiva ampiamente ribassista. L’attuale contesto di mercato rafforza questa visione e sottolinea l’importanza di monitorare il livello di $1,3260, poiché una rottura sostenuta sotto tale soglia potrebbe innescare un rinnovato slancio ribassista.
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