Sicindustria punta sull’export siciliano nei mercati Mercosur e India
A Chiusa Sclafani, l’iniziativa Sicilia Wine 2026 riunisce, secondo quanto afferma Sicindustria, circa 50 piccole imprese siciliane e 15 buyer internazionali selezionati su oltre 60 richieste, con l’obiettivo di trasformare le aree interne dell’isola in una piattaforma commerciale per vino, olio e pasta. L’evento si svolge in una fase che l’associazione definisce favorevole all’internazionalizzazione, anche alla luce dei recenti accordi commerciali dell’Ue con i Paesi del Mercosur e dei negoziati conclusi per un’intesa di libero scambio con l’India.
In evidenza
- Sicindustria ed Enterprise Europe Network puntano su incontri diretti tra produttori siciliani e compratori esteri nei Monti Sicani per l'edizione 2026.
- Argentina, Brasile e India diventano mercati strategici grazie agli accordi UE-Mercosur e al percorso verso il libero scambio con l’India, secondo il presidente Luigi Rizzolo.
- L’evento cresce da 5 a 15 buyer internazionali e da 10 a circa 50 imprese siciliane, segnalando forte aumento della domanda estera verso il territorio.
Business matching nelle aree interne siciliane
Il progetto si sviluppa nei Monti Sicani, a circa 70 chilometri da Palermo, in un’area descritta come centrale rispetto ad alcune delle principali produzioni agroalimentari di qualità della Sicilia. La formula scelta da Sicindustria ed Enterprise Europe Network punta a creare incontri diretti tra produttori e compratori esteri, invece di limitarsi alla promozione tramite fiere o comunicazione. L’edizione 2026 rappresenta il secondo anno dell’iniziativa a Chiusa Sclafani, ospitata in un convento del Seicento, con una presenza rafforzata di aziende e operatori internazionali.Mercosur e India tra i mercati strategici
Il presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo, indica Argentina, Brasile e India come sbocchi prioritari per le imprese siciliane, collegando questa strategia all’evoluzione del quadro commerciale europeo. Secondo Rizzolo, gli accordi dell’Ue con il Mercosur e il percorso verso il libero scambio con l’India possono ridurre progressivamente i dazi e ampliare le opportunità di export. In questo contesto, Sicilia Wine si propone come piattaforma di business per intercettare mercati in apertura e sostenere la proiezione internazionale delle piccole aziende dell’isola.Crescita dell’iniziativa e impatto sul territorio
Il direttore di Sicindustria, Fabrizio Bignardelli, sostiene che il progetto valorizza territori interni spesso poco conosciuti ma ricchi di potenziale produttivo e identitario. Dopo una prima edizione test con 5 buyer internazionali e 10 aziende, l’evento cresce fino a coinvolgere 15 buyer e circa 50 imprese, segnalando un ampliamento della domanda estera verso le produzioni locali. La strategia mira così a legare sviluppo economico e promozione territoriale, portando operatori globali direttamente nei luoghi di origine delle eccellenze siciliane.In un nostro precedente aggiornamento abbiamo seguito l’avvio di “Meet Italian Brands 2026” a Napoli, quarta edizione dell’evento dedicato all’internazionalizzazione del sistema moda campano. La manifestazione ha riunito 100 imprese del territorio e oltre 100 buyer esteri da 35 Paesi, con incontri B2B e visite aziendali per favorire nuovi accordi produttivi e commerciali e rafforzare la presenza sui mercati esteri.
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