Cosa ha causato l’ultimo calo del prezzo delle azioni Telecom Italia

Cosa ha causato l’ultimo calo del prezzo delle azioni Telecom Italia
Telecom Italia scende del 2,45% a 0,59$

Telecom Italia (TIT) è attualmente scambiata a €0,59, al di sotto della MA-20 (€0,61) e leggermente sotto la MA-50 (€0,60), ma ben al di sopra della MA-200 (€0,49). Questa configurazione suggerisce una pressione di vendita a breve termine, una fase di consolidamento a medio termine e un supporto continuo nel lungo periodo, con una resistenza vicina a €0,61 (Ichimoku Kijun) e un supporto che si sta formando intorno alla MA-50 e a €0,59.

TIT previsione del prezzo
24H -0.63%
€7.86
48H -0.63%
€7.86
7D -0.13%
€7.9
1M 9.23%
€8.64
3M 16.43%
€9.21
6M 43.87%
€11.38
12M 89.13%
€14.96
Prezzo attuale: € 7.91 0.1070 1.37%
Chiuso 06/24
Intervallo giornaliero 7.72 Arrow from to Icon 7.95
Intervallo settimanale 7.65 Arrow from to Icon 8.04
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In evidenza

  • Poste Italiane ha annunciato un'offerta pubblica di acquisto totale su Telecom Italia da 10,8 miliardi di euro, con l'obiettivo di integrare completamente le operazioni e i servizi finanziari.
  • La fusione mira ad ampliare la base clienti e la scala operativa, prevedendo una crescita dell’utile per azione entro il 2027 senza influire sul dividendo del 2026.
  • Telecom Italia è scambiata sotto pressione di vendita a breve termine, ma gli indicatori tecnici supportano un'elevata probabilità di un movimento laterale o rialzista all'interno dell'intervallo €0,58-€0,60.

L’offerta pubblica di acquisto alimenta l’ottimismo sul consolidamento nonostante la prevalente ondata di vendite

Poste Italiane ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto totale su Telecom Italia del valore di €10,8 miliardi. L’offerta mira a unire Poste Italiane e Telecom Italia in un unico gruppo, integrando le rispettive reti di distribuzione e i servizi finanziari. Poste Italiane detiene attualmente una partecipazione del 27,3% in Telecom Italia e l’integrazione punta ad ampliare la base clienti e la presenza operativa del gruppo combinato, con effetti positivi previsti sull’utile per azione nel 2027 e nessuna modifica immediata ai dividendi 2026, anche se l’andamento dei prezzi è rimasto sotto una più ampia pressione di vendita.

Anton Kharitonov, esperto presso Traders Union, osserva che Telecom Italia sta negoziando al di sotto delle principali medie a breve termine, un chiaro segnale di persistente pressione di vendita. Sottolinea che la recente offerta pubblica di acquisto da parte di Poste Italiane non è riuscita a sostenere lo slancio rialzista, con il prezzo che è sceso durante la giornata nonostante le notizie positive. L’analisi tecnica riflette una tendenza debole e contrastata, poiché i venditori intraday hanno annullato i guadagni iniziali. Kharitonov avverte che il titolo è vulnerabile a ulteriori ribassi se il supporto a €0,58 dovesse cedere, dato il debole riscontro degli oscillatori. "A meno che gli acquirenti non riescano a riconquistare rapidamente quota €0,61, vedo prevalere ulteriori rischi di ribasso nell’immediato."

Viktoras Karapetjanc, esperto presso Traders Union, è costruttivo su Telecom Italia dopo l’offerta pubblica di acquisto strategica di Poste Italiane. Considera questa integrazione un catalizzatore per fondamentali più solidi e un’espansione della presenza sul mercato, sostenendo una struttura rialzista fino al 2027. Karapetjanc ritiene che i segnali di momentum siano coerenti con un ritorno al rialzo nella fascia tra €0,58 e €0,60. Si aspetta che il titolo superi le difficoltà temporanee e riprenda livelli più alti nel medio termine. "Questo mercato offre molteplici configurazioni per una crescita ulteriore e rimango fiducioso nel potenziale rialzista sopra €0,61."

Parshwa Turakhiya, analista, osserva che il sentiment misto domina le contrattazioni di Telecom Italia, guidato dalle speculazioni sull’acquisizione ma ostacolato da rapidi ribaltamenti intraday. Sottolinea che oscillatori e price action non sono allineati, creando opportunità di breve termine per strategie basate su range. Turakhiya osserva che il corridoio tra €0,58 e €0,60 è fondamentale per operazioni tattiche, con possibilità sia di breakout che di pullback. "I trader dovrebbero mantenersi agili intorno a €0,59, poiché i cambiamenti di sentiment potrebbero rapidamente invertire la direzione nei prossimi giorni."

Momentum divergente mentre i venditori intraday sfidano i segnali di acquisto di lungo periodo

I segnali di Momentum sono contrastanti, con MACD e ADX su D1 che suggeriscono un momentum in calo e un tono ribassista debole, mentre l’RSI a 51 e Stoch RSI (73) indicano una modesta propensione all’acquisto senza estremi chiari di ipercomprato o ipervenduto. Il BBP segnala un leggero vantaggio per i compratori nell’intraday, ma oggi il prezzo è sceso del 2,45%, passando da un’apertura in gap-up (€0,60 a €0,61) a scambiare vicino ai minimi di seduta in un range ristretto e a bassa volatilità. I guadagni iniziali sono svaniti rapidamente, riflettendo una rinnovata pressione dei venditori dopo l’apertura. La direzione dell’AO è neutrale e non conferma l’attuale andamento dei prezzi. I segnali contrastanti tra oscillatori e indicatori di tendenza rivelano divergenza, con la debolezza intraday odierna in contrasto con i segnali di acquisto di lungo periodo sottostanti.

In precedenza, gli analisti avevano osservato che Telecom Italia presentava una struttura di trend di lungo periodo favorevole nonostante segnali di momentum misti e un contesto di consolidamento. L’attuale sviluppo, con una grande offerta pubblica di acquisto in corso e indicatori settimanali che segnalano una probabile breakout rialzista, pone l’attenzione su se TIT riuscirà a superare decisamente €0,61 per sbloccare ulteriori rialzi nel breve termine.

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