Nel confronto svolto oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy con il Ministero della Salute e i vertici aziendali, Sifi conferma, secondo quanto riferito nell'incontro istituzionale, la continuità del piano per lo stabilimento di Aci Sant'Antonio e degli investimenti programmati in Sicilia. Il tavolo si concentra anche sulle valutazioni legate alle procedure di golden power nei settori strategici, tra cui il farmaceutico. La riunione segna un primo passaggio formale sul futuro del sito etneo, oggi parte del gruppo spagnolo Faes Farma.
In evidenza
- Sifi conferma il piano industriale e prosegue con gli investimenti previsti nel sito produttivo catanese, rafforzando la presenza in Sicilia.
- Faes Farma punta a raddoppiare il fatturato entro il 2030 rispetto al 2024, mirando a 1 miliardo di euro di vendite.
- Il numero degli esuberi Sifi scende da 52 a 39 unità, tutte su base volontaria dopo l'accordo sindacale approvato dai lavoratori.
Piano del sito etneo e obiettivi al 2030
L'azienda ribadisce che non si registrano scostamenti rispetto agli obiettivi e alle strategie delineate nei mesi scorsi. Sifi rinnova inoltre la volontà di proseguire con gli investimenti già previsti, consolidando la presenza industriale in Sicilia e il ruolo produttivo del sito catanese. Il dossier si inserisce nel più ampio sviluppo del polo oftalmologico del gruppo.
Tra i target strategici indicati emerge anche il raddoppio del fatturato di Faes Farma entro il 2030 rispetto ai livelli del 2024, con l'obiettivo di raggiungere 1 miliardo di euro di vendite. Il Mimit considera significativo questo traguardo e indica l'auspicio che la crescita del gruppo produca effetti concreti anche sul fatturato e sull'operatività degli stabilimenti italiani. In questo quadro, i siti nazionali sono destinati a restare centrali nella strategia industriale.
Occupazione e monitoraggio del comparto farmaceutico
Sul fronte occupazionale, il numero degli esuberi scende da 52 a 39 unità complessive. Le uscite, viene precisato, avvengono su base volontaria dopo l'approvazione dell'ipotesi di accordo da parte dell'assemblea dei lavoratori di Sifi. Il tema del lavoro resta uno dei punti più sensibili del confronto tra impresa e istituzioni.
Il ministero, d'intesa con il dicastero della Salute, indica infine la necessità di trasformare il tavolo avviato oggi in un metodo di lavoro stabile. L'obiettivo è accompagnare con un monitoraggio costante un settore ritenuto strategico per il Paese, come quello farmaceutico. In questa fase, innovazione, presidio industriale e tutela degli asset nazionali tornano al centro della politica industriale italiana.
In un nostro precedente articolo abbiamo analizzato la fase di consolidamento del titolo Nvidia intorno a 176 dollari, evidenziando i livelli tecnici chiave e i possibili scenari di breakout. Abbiamo inoltre approfondito come la strategia sull’infrastruttura AI, inclusa l’integrazione tra data center e rete elettrica, stia contribuendo a ridisegnare le esigenze operative e le competenze richieste in più settori.
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