Previsione del prezzo dell’argento: resistenza a $74,50 sotto i riflettori mentre XAG sale

Previsione del prezzo dell’argento: resistenza a $74,50 sotto i riflettori mentre XAG sale
Argento in rialzo dello 0,90% oggi a $67,74

Silver (XAG) è scambiato a $67,74, nettamente al di sotto della SMA-20 a $76,50 e della SMA-50 a $80,37, ma appena sopra la SMA-200 a $65,94. Questo indica una persistente pressione ribassista nel breve e medio termine, con un supporto di lungo periodo che per ora tiene; l’Ichimoku Kijun a $79,35 rappresenta una resistenza immediata.

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XAG previsione del prezzo
24H -2.06%
$60.81
48H -1.92%
$60.9
7D -2.4%
$60.6
1M -15.12%
$52.7
3M -10.73%
$55.43
6M 8.25%
$67.21
12M 51.02%
$93.77
Prezzo attuale: $ 62.09 0.5225 0.85%
Dati in tempo reale 02:35
Intervallo giornaliero 60.87 Arrow from to Icon 62.37
Intervallo settimanale 61.35 Arrow from to Icon 69.81
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In evidenza

  • La dichiarazione di forza maggiore da parte del Qatar sui contratti di GNL con i principali acquirenti asiatici ed europei intensifica i rischi per la sicurezza dell'approvvigionamento globale nei mercati delle materie prime.
  • Il persistente conflitto in Medio Oriente interrompe rotte marittime critiche, facendo aumentare i premi geopolitici sia nei mercati dell’energia che dei metalli preziosi in un contesto di inflazione crescente.
  • L'argento rimane sotto pressione ribassista nel breve e medio termine, con prezzi che probabilmente oscilleranno tra $61,00 e $74,50 mentre i segnali tecnici indicano una predominanza dei venditori.

Rivalutazione della sicurezza dell’approvvigionamento mentre il conflitto in Medio Oriente interrompe il commercio

Il Qatar ha dichiarato la forza maggiore sui contratti LNG a lungo termine verso Italia, Belgio, Corea del Sud e Cina per un massimo di cinque anni, innescando una rivalutazione sistemica della sicurezza dell’approvvigionamento nel commercio globale e amplificando le preoccupazioni sulla consegna fisica dell’argento in condizioni di guerra o scarsità. Il protrarsi del conflitto in Medio Oriente ha esteso l’instabilità nelle rotte marittime critiche come lo Stretto di Hormuz, interrompendo le catene di approvvigionamento e aumentando i premi di rischio geopolitico nei mercati dell’energia e dei metalli. I prezzi elevati del greggio e le persistenti pressioni inflazionistiche hanno intensificato l’attenzione su rotte alternative di approvvigionamento e aumentato i rischi di liquidità nel mercato dell’argento, poiché la fiducia nei contratti cartacei si deteriora e i riscatti degli ETF accelerano.

Slancio ribassista deciso mentre la maggior parte dei segnali indica un mercato ipervenduto

I segnali di Momentum sono per lo più negativi sul quadro giornaliero, con sia MACD che ADX che prevedono “Vendere”, indicando un marcato orientamento ribassista. RSI (35,16), CCI (–82,10) e BBP (–2,66, “Ipervenduto”) riflettono condizioni di ipervenduto, suggerendo che i venditori restano dominanti nell’intraday. Il segnale “Acquisto” di Stoch RSI diverge dagli altri oscillatori, ma il tono generale rimane debole. Oggi si è registrato un modesto gap rialzista in apertura, con il prezzo che si muove a metà range dopo un aumento di $0,60 (0,90%). La volatilità intraday è stata moderata, con il prezzo che non è riuscito a testare il massimo di giornata, indicando una pressione persistente dopo l’apertura nonostante il lieve rialzo.

Ulteriore rischio ribassista poiché la maggior parte degli indicatori resta negativa

Per la prossima settimana, la banda di volatilità tipica è stata regolata a $61,00 – $74,50, mantenendosi entro il 10% rispetto al livello attuale. La probabilità di un ulteriore rialzo è molto bassa (meno del 20%) dato che solo un importante indicatore settimanale — ADX — segnala “Acquisto”, mentre gli altri restano ribassisti; un ulteriore ribasso è più probabile. Scenario di base: il prezzo oscilla lateralmente tra supporti e resistenze consolidate. Scenario rialzista: una rottura sopra $74,50 apre la strada a una ripresa, soprattutto se lo slancio si inverte. Scenario ribassista: una discesa sotto $65,00 potrebbe innescare ulteriori ribassi, con nuovi test dei supporti inferiori.

Anton Kharitonov, esperto presso Traders Union, considera il quadro tecnico e macroeconomico dell’argento decisamente ribassista. Sottolinea che il metallo è appesantito sia dal momentum negativo sia dai crescenti rischi nella catena di approvvigionamento a seguito delle dichiarazioni di forza maggiore del Qatar. Nonostante i livelli di ipervenduto, i segnali di inversione sono limitati, quindi mantiene un atteggiamento difensivo. "Finché l’argento non riconquista con decisione quota 74,50 dollari, vedo poche ragioni per puntare al rialzo: il rischio rimane orientato al ribasso."

In precedenza, gli analisti avevano osservato che mentre l’argento affrontava una persistente pressione ribassista nel breve e medio termine, il supporto tecnico e i crescenti rischi geopolitici aumentavano il potenziale di una volatilità significativa. Gli ultimi sviluppi rafforzano questa narrazione, poiché gravi interruzioni dell’offerta e ulteriori pressioni al ribasso evidenziano i rischi di liquidità e rafforzano la necessità per i trader di monitorare la stabilità dei livelli di supporto di lungo periodo nei prossimi giorni.

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