Vinext aumenta ricavi e marginalità nel 2025

Vinext aumenta ricavi e marginalità nel 2025
Vinext cresce nel 2025

Secondo la nota sui risultati approvata il 30 marzo dal consiglio di amministrazione, Vinext chiude il 2025 con un miglioramento dei principali indicatori economico-finanziari, sostenuto dalla crescita delle attività core nel settore delle biotecnologie e delle tecnologie per l'enologia. La società, quotata su Euronext Growth Milan, registra un aumento dei ricavi del 23,8% e del valore della produzione del 19,7%, mentre l'amministratore delegato Salvatore Vignola indica il ritorno all'utile come un segnale della tenuta del modello di business. Il quadro si inserisce in una fase di espansione delle linee a maggiore redditività e di investimenti su PolyGreen, il cui lancio B2C avviene nei primi mesi del 2026.

In evidenza

  • Vinext registra una crescita dei ricavi del 23,8% e un Ebitda margin al 14,1% nel 2025, rispetto all'8,8% dell'anno precedente.
  • La linea Prodotti enologici traina i ricavi con un incremento del 35,2%, mentre PolyGreen segna una lieve contrazione rispetto al 2024.
  • L'attivo fisso netto sale a 1.479 migliaia di euro, rimanenze a 2.051 migliaia, sostenendo espansione operativa e diversificazione del gruppo.

Bilancio 2025, crescita trainata dai prodotti enologici

Il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 mostrano una crescita complessiva dei ricavi del 23,8%. La linea Prodotti enologici sale del 35,2% e si conferma il principale motore del fatturato del gruppo. Anche la linea Engineering mantiene un andamento positivo, sostenuta dalla domanda di soluzioni tecnologiche per l'industria enologica e birraria. La linea Altri prodotti e servizi cresce con un peso ancora limitato, mentre PolyGreen registra una lieve contrazione rispetto all'esercizio precedente.

Il valore della produzione passa da 5.921 migliaia di euro a 7.086 migliaia, con un aumento del 19,7% sul 2024. I costi per materie prime raggiungono 3.222 migliaia di euro, in crescita del 10,1%. L'Ebitda margin si attesta al 14,1% al 31 dicembre 2025, in miglioramento rispetto all'8,8% di un anno prima. La società collega l'aumento della marginalità alla crescita dei ricavi, al miglioramento del mix di vendita, a una maggiore efficienza operativa e al progressivo assorbimento dei costi fissi.

Scorte, attivo fisso e sviluppo delle linee di business

Al 31 dicembre 2025 l'attivo fisso netto è pari a 1.479 migliaia di euro, in significativo incremento. Le rimanenze ammontano a 2.051 migliaia di euro e risultano in aumento, in coerenza con la crescita dell'attività e con l'esigenza di mantenere scorte adeguate per sostenere produzione ed evasione degli ordini. Nel testo della nota viene richiamata anche la dinamica dei crediti commerciali, inserita nello stesso quadro di espansione operativa. Il mix dei ricavi riflette così il rafforzamento delle attività centrali del gruppo e una progressiva diversificazione delle fonti di reddito.

Per PolyGreen, il 2025 resta un anno di investimento in attesa del debutto nel canale B2C tramite televendita e altri canali, avvenuto nei primi mesi del 2026. Questo passaggio segnala che la società continua a destinare risorse a segmenti non ancora pienamente maturi sul piano commerciale. L'espansione delle linee tradizionali contribuisce intanto a sostenere la redditività complessiva. Il gruppo punta quindi a bilanciare consolidamento del business principale e apertura di nuovi sbocchi di mercato.

Prospettive per il settore enologico e industriale

Nel commento ai risultati, l'amministratore delegato afferma che l'incremento dei ricavi, il rafforzamento della marginalità operativa e il ritorno all'utile rappresentano risultati rilevanti per il gruppo. La dichiarazione collega la performance al contributo di tutte le linee di business e al continuo impegno nell'innovazione tecnologica e nello sviluppo di soluzioni ad alto valore aggiunto. Per un'azienda attiva nelle biotecnologie applicate all'enologia, questi elementi indicano una strategia centrata su prodotti specialistici e servizi tecnologici per clienti industriali. Il miglioramento dei conti può inoltre rafforzare il posizionamento di Vinext in un comparto dove efficienza produttiva e capacità di innovazione restano fattori competitivi chiave.

La società segnala comunque un contesto segnato da incertezze macroeconomiche e geopolitiche. In questo scenario, la linea dichiarata resta quella della crescita e del consolidamento sui mercati di riferimento, con attenzione all'efficienza operativa e alla generazione di cassa. Per il mercato italiano delle tecnologie per vino e birra, il dato suggerisce una domanda ancora presente per soluzioni ad alto contenuto tecnico. La combinazione tra ricavi in aumento e miglioramento della marginalità offre infine un'indicazione positiva sulla capacità del gruppo di assorbire i costi e sostenere la fase di sviluppo.

In un nostro precedente articolo abbiamo riportato le pressioni che stanno attraversando il vino italiano, tra calo dell’export verso gli Stati Uniti, cambio euro-dollaro sfavorevole e rischi di aumento dei costi di energia e logistica. Nel dibattito sono emerse anche le trasformazioni dei consumi domestici e la necessità, per la filiera, di puntare su promozione internazionale e riequilibrio dell’offerta per difendere margini e posizionamento.

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