Fhp rileva il 60% di Solacem e amplia la rete logistica nel Sud Italia

Fhp rileva il 60% di Solacem e amplia la rete logistica nel Sud Italia
Fhp cresce nel Sud Italia

Secondo quanto comunicato nell'articolo, Fhp, gruppo italiano della logistica portuale e ferroviaria controllato dal fondo F2i, acquisisce il 60% di Solacem, società attiva nella movimentazione dei cereali e nella gestione di un terminal nel porto di Torre Annunziata. L'operazione rafforza la presenza del gruppo nel sistema logistico nazionale e segna il primo ingresso diretto di Fhp in un porto del Sud Italia. Con questa mossa, la società estende la propria piattaforma in un segmento specializzato e aumenta la capacità complessiva della rete dedicata alle merci alla rinfusa.

In evidenza

  • Fhp acquisisce il 60% di Solacem, aggiungendo il terminal di Torre Annunziata e portando la rete a 10 concessioni in 7 porti e 4 centri intermodali.
  • Il gruppo, sostenuto dal fondo F2i con circa 11 miliardi di euro raccolti, tratta ora 11 milioni di tonnellate di merci e prevede 6 milioni di km ferroviari percorsi nel 2025.
  • L'investimento rafforza la presenza logistica di Fhp nel Sud Italia, facilitando il consolidamento di asset portuali e la diversificazione delle merci nel settore rinfuse.

Espansione nel terminal cerealicolo campano

L'acquisizione consente a Fhp di aggiungere Torre Annunziata a una rete che ora comprende 10 concessioni in 7 porti, tra cui Monfalcone, Marghera, Chioggia, Savona, Carrara e Livorno, oltre a 4 centri intermodali a Fiorenzuola, Piedimonte San Germano, Incoronata e Villa Selva. Paolo Cornetto, ceo del gruppo, spiega che l'obiettivo per Solacem è ampliare il perimetro delle merci movimentate, oggi concentrato soprattutto sui cereali. Il piano punta a consolidare anche altre rinfuse, come quelle siderurgiche, inclusi rottami e coils.

Il gruppo evidenzia anche la propria capacità di investimento attraverso F2i, indicato come il principale fondo infrastrutturale italiano con circa 11 miliardi di euro raccolti. Con il nuovo terminal, Fhp arriva a 11 milioni di tonnellate di merci trattate. A queste si aggiungono 6 milioni di chilometri percorsi su ferrovia nel corso del 2025.

Assetto societario e obiettivi di crescita

Nella compagine di Solacem restano Finagrit della famiglia Langella, che continua a sviluppare i propri traffici cerealicoli attraverso la piattaforma di Torre Annunziata, e K4 di Giuseppe Rocco. Pasquale Langella, ceo di Finagrit, definisce l'ingresso di Fhp un passaggio strategico che rafforza il percorso di crescita della società e consolida la collaborazione industriale tra i soci. Secondo Langella, l'operazione apre inoltre nuove prospettive di sviluppo nel sistema portuale e logistico nazionale.

Giuseppe Rocco continua a guidare Solacem come amministratore delegato e afferma che l'arrivo di un partner infrastrutturale come Fhp rappresenta un'opportunità rilevante per la crescita della società. Umberto Masucci viene nominato presidente di Solacem e mantiene anche il ruolo di chairman di Fhp Group. Cornetto sottolinea che l'investimento si inserisce nella strategia di crescita del gruppo nel settore delle rinfuse e del project cargo.

Impatto sul sistema logistico del Mezzogiorno

L'operazione porta Fhp a una presenza diretta nei porti del Sud Italia, area in cui il gruppo era già attivo sul fronte del trasporto ferroviario. Il terminal di Torre Annunziata rappresenta per la società la prima presenza in uno scalo specializzato nella movimentazione dei prodotti cerealicoli. Questo posizionamento può rafforzare l'integrazione tra porto, retroporto e rete ferroviaria in una regione strategica per i flussi agroalimentari e industriali.

Per il settore logistico, l'ingresso di un operatore infrastrutturale in Solacem segnala una spinta al consolidamento di asset portuali specializzati e alla diversificazione delle merci trattate. L'estensione dalle granaglie ad altre rinfuse può aumentare l'utilizzo del terminal e migliorarne la resilienza commerciale. Nel quadro nazionale, l'investimento contribuisce a rafforzare il ruolo del Mezzogiorno nelle catene di approvvigionamento delle merci sfuse.

In un nostro precedente articolo abbiamo riportato l’avvio ufficiale della Commissione Unica Nazionale (Cun) per il grano duro, istituita per superare la frammentazione delle borse merci locali e fornire un riferimento unico alle quotazioni. Il nuovo listino nazionale distingue il prodotto per fasce qualitative e rende i prezzi Cun la base per i contratti di filiera e per l’aggancio dei contributi pubblici, con l’obiettivo di dare maggiore stabilità alle transazioni del settore.

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