Turismo Italia, Federturismo stima 10 milioni di partenze per Pasqua

Turismo Italia, Federturismo stima 10 milioni di partenze per Pasqua
Pasqua: 10 milioni in viaggio

Secondo Federturismo Confindustria, il ponte pasquale sostiene la domanda turistica in Italia con circa 10 milioni di persone in partenza, nonostante le tensioni geopolitiche frenino parte del lungo raggio. La permanenza media fuori casa si attesta a due notti e premia soprattutto borghi, località balneari del Sud, montagna e terme. Il quadro segnala anche una buona tenuta dell'incoming, con turisti spagnoli, francesi e nord americani che scelgono il Bel Paese.

In evidenza

  • Federturismo stima 10 milioni di partenze per Pasqua, con viaggi brevi last minute e Roma che registra un incremento dell'1,3% rispetto al 2025.
  • La crisi geopolitica causa annullamenti del 20% verso Thailandia, Maldive, Oman ed Emirati e un calo dell'8% delle prenotazioni per il Mar Rosso a marzo.
  • I dati Trainline tra 1 e 5 aprile mostrano forte crescita della domanda ferroviaria per località naturali: Peschiera del Garda +195%, Rimini +123%, Nizza +143%.

Domanda pasquale tra last minute e mete di prossimità

Le prenotazioni per Pasqua si concentrano su viaggi brevi e spesso decisi sotto data, in un contesto in cui la sicurezza percepita orienta le scelte più del passato. Roma risulta tra le destinazioni più richieste, con un incremento dell'1,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre Napoli, Venezia e Firenze contano anche sul contributo della clientela domestica. Cresce inoltre l'interesse per capitali europee come Parigi, Barcellona, Londra e Amsterdam, soprattutto tra coppie e giovani, insieme a città dell'Est Europa come Praga e Varsavia.

La crisi geopolitica riduce invece l'appeal di alcune destinazioni extraeuropee che negli anni scorsi erano centrali nei viaggi a lungo raggio degli italiani. Per il periodo pasquale, un viaggio su cinque verso Paesi come Thailandia, Maldive, Oman ed Emirati viene annullato. Anche l'Egitto mostra segnali di debolezza, con il Mar Rosso in calo dell'8% a marzo rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

Alberghi e agriturismi tengono, ma restano pressioni sui costi

Il settore alberghiero registra livelli di occupazione definiti discreti, mentre i viaggiatori italiani mostrano una maggiore propensione a spendere per esperienze sul territorio, inclusi percorsi enogastronomici e degustazioni. Gli agriturismi mantengono prenotazioni stabili, in linea con il 2025, sostenuti anche da una politica di prezzi invariati. Augusto Congionti, presidente di Agriturist Confagricoltura, spiega che la buona occupazione dei posti tavola riflette lo sforzo delle strutture di non trasferire integralmente sui clienti le difficoltà del contesto internazionale.

Per i prossimi mesi, il comparto guarda però con cautela alle prenotazioni estive. Il costo di carburanti, energia e materie prime pesa sia sulle scelte delle famiglie sia sulla sostenibilità economica delle strutture ricettive. La tenuta dei margini dipende quindi dalla possibilità di continuare a calmierare i listini senza compromettere l'equilibrio imprenditoriale.

Il treno accelera il turismo sostenibile verso laghi e coste

Secondo Trainline, tra il 1 e il 5 aprile aumenta la domanda per destinazioni immerse nella natura, segnale che rafforza le prospettive del turismo di prossimità e all'aria aperta per l'intera stagione. Le località lacustri guidano la crescita, con Peschiera del Garda a +195%, Varenna-Esino-Perledo a +91% e Como a +81%. Anche le mete costiere mostrano un'accelerazione, con Rimini a +123% e Ventimiglia a +112%.

Si amplia inoltre la domanda di soggiorni brevi internazionali raggiungibili in ferrovia. Nizza registra un aumento dei passeggeri del 143%, Monaco di Baviera dell'84% e Lugano del 54%. Per Andrea Saviane, country manager Italia di Trainline, questi dati confermano il ruolo del treno come leva di un modello turistico più sostenibile e diffuso.

In un nostro precedente articolo abbiamo riportato l’analisi di TradeLab sul mercato dei consumi fuori casa nel 2025, stimato in 102 miliardi di euro, ma con una flessione degli ingressi e una domanda più selettiva per effetto del potere d’acquisto e dell’inflazione. Il focus evidenziava anche la debolezza dell’aperitivo e il calo delle bevande alcoliche, mentre le tensioni internazionali venivano indicate come un fattore in grado di incidere su filiere, turismo e canale ho.re.ca. Questo quadro aiuta a leggere anche le scelte di spesa e le pressioni sui costi che emergono nelle prenotazioni e nelle esperienze di viaggio del periodo pasquale.

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