-3,59% per Gold mentre la volatilità si intensifica a causa dell'incertezza in Medio Oriente
Gold (XAU) è scambiato a $4.596,64 dopo un calo giornaliero del 3,59%. L’asset si trova attualmente sotto la sua MA-20 ($4.650,83) e MA-50 ($4.930,88), ma rimane sopra la MA-200 ($4.430,08), evidenziando debolezza nel breve e medio termine pur mantenendo un supporto di lungo periodo.
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In evidenza
- La domanda di Gold è aumentata poiché le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e la maggiore presenza militare statunitense hanno alimentato i flussi verso beni rifugio.
- La capitalizzazione di mercato dell’oro tokenizzato ha superato i 6 miliardi di dollari, con afflussi negli ETF favoriti da un dollaro più debole nonostante le persistenti pressioni di vendita.
- Gold scambia al di sotto delle principali medie mobili con recenti perdite marcate, ma si prevede che oscilli tra $4.400 e $4.800 ed è probabile un rimbalzo nel breve termine.
I flussi verso i beni rifugio aumentano mentre i rischi geopolitici sostengono la domanda di oro
Gold ha registrato una domanda elevata di asset rifugio, spinta dall’escalation delle tensioni in Medio Oriente e dal rafforzamento militare degli Stati Uniti, portando a una maggiore incertezza sui mercati. Gli asset tokenizzati in oro hanno superato i $6 miliardi di capitalizzazione di mercato mentre gli investitori cercavano esposizione in questo periodo di instabilità. Inoltre, mercoledì si sono registrati guadagni negli ETFs su oro e argento, sostenuti da un US dollar più debole e da un certo focus sulle prospettive di de-escalation del conflitto con l’Iran, anche se l’andamento dei prezzi è rimasto sotto una pressione di vendita più ampia.
La pressione ribassista prevale mentre gli indicatori tecnici divergono
Il Momentum sul grafico giornaliero è nettamente negativo, con il MACD che mostra un forte segnale di vendita e l’ADX che conferma una tendenza ribassista attiva. Gold trova una resistenza immediata al livello D1 Ichimoku Kijun di $4.671,31. Sia il Bull/Bear Power (BBP) sia Stoch RSI indicano condizioni di ipercomprato che si sono rapidamente invertite, e il prezzo giornaliero si muove vicino ai minimi di sessione in un’ampia fascia di volatilità. L’RSI si trova in territorio neutro-rialzista, mentre il CCI è neutro; nel complesso, i venditori sono chiaramente in controllo nonostante alcune divergenze tra gli oscillatori.
Potenziale di rimbalzo forte mentre i segnali settimanali favoriscono un’inversione rialzista
Nei prossimi cinque giorni di contrattazione, XAU dovrebbe muoversi all’interno di una fascia di volatilità compresa tra $4.400 e $4.800 rispetto ai livelli attuali. Esiste un’altissima probabilità (oltre l’80%) di un rimbalzo a breve termine, sostenuto da tre dei quattro principali indicatori settimanali (RSI, ADX, MACD, MA-50) che mostrano una tendenza rialzista. L’aspettativa di base è un movimento laterale all’interno di questo intervallo. Se si verifica un breakout sopra $4.671, potrebbe seguire un movimento verso l’alto fino a $4.800, mentre una discesa sotto $4.400 potrebbe portare a ulteriori ribassi, anche se il supporto della tendenza di lungo periodo persiste.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che l’oro ha mantenuto una struttura ampiamente rialzista, sostenuta dalla domanda di beni rifugio e dall’attività delle banche centrali nonostante l’elevata volatilità dovuta ai rischi geopolitici ed economici mutevoli. L’attuale forte correzione, unita alla persistente incertezza globale e ai rinnovati flussi degli investitori verso asset garantiti dall’oro, aggiunge un elemento di cautela, rendendo il livello di resistenza a $4.671 un punto cruciale da monitorare per segnali di una ripresa sostenuta o di ulteriori ribassi nelle prossime sessioni.
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