Italia sostiene misure Ue sui fertilizzanti per contenere i costi agricoli

Italia sostiene misure Ue sui fertilizzanti per contenere i costi agricoli
Italia sostiene fertilizzanti Ue

Secondo quanto dichiarato al Senato dal sottosegretario al Masaf Patrizio La Pietra, la linea del governo italiano sui fertilizzanti punta su interventi proporzionati e flessibili, calibrati sulle specificità produttive dei Paesi membri e sulle condizioni di mercato. Nel quadro di questa posizione, la Commissione europea dispone il 14 gennaio la sospensione dei dazi sui fertilizzanti provenienti da Paesi terzi, una misura che l'Italia sostiene per ridurre i costi a carico degli agricoltori e preservare la competitività del comparto.

In evidenza

  • Italia sostiene in Europa la sospensione dei dazi sui fertilizzanti per contenere rincari e rafforzare la competitività agricola nazionale ed europea.
  • Il governo italiano chiede anche la sospensione del CBAM e la neutralizzazione retroattiva degli aggravi di costo imposti alle imprese agricole.
  • Tra le soluzioni proposte figura l'adozione del digestato come alternativa ai fertilizzanti chimici per ridurre la pressione dei costi sul settore.

Sospensione dei dazi e richieste italiane a Bruxelles

Il governo italiano collega il dossier fertilizzanti alla necessità di difendere la sostenibilità economica delle imprese agricole in una fase internazionale definita critica. La Pietra afferma che la sospensione dei dazi rappresenta un intervento concreto per contenere i rincari e rafforzare la competitività del sistema agricolo italiano ed europeo. Nello stesso quadro, l'esecutivo ribadisce anche la richiesta di sospensione del CBAM e la neutralizzazione, anche retroattiva, degli aggravi di costo che le imprese avrebbero dovuto sostenere.

Impatto atteso su agricoltura italiana ed europea

La posizione illustrata dal Masaf mira a bilanciare le esigenze della politica estera con la tutela della redditività delle aziende agricole. Secondo il sottosegretario, l'approccio sostenuto dall'Italia in sede europea tiene conto delle differenze produttive tra gli Stati membri e delle condizioni effettive del mercato. Tra le soluzioni indicate figura anche la proposta di puntare sul digestato come alternativa ai fertilizzanti chimici, con l'obiettivo di sostenere la competitività e ridurre la pressione dei costi sul settore.

In un nostro precedente articolo abbiamo ricostruito come i costi energetici elevati e l’aumento delle quotazioni del petrolio stiano mettendo sotto pressione alcune filiere produttive in Italia, con effetti sulla programmazione e sulla redditività. In quel contesto avevamo evidenziato anche le richieste di interventi e tutele, a livello italiano e comunitario, per attenuare l’impatto dei rincari sulla competitività.

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