Tesoro rende operativa la riforma del Fondo antiusura per famiglie e PMI
Dal 15 giugno 2026 entra in vigore la riforma del Fondo per la prevenzione dell’usura, uno strumento pubblico destinato a facilitare l’accesso al credito per famiglie e piccole e medie imprese in temporanea difficoltà finanziaria. L’intervento amplia i soggetti finanziatori coinvolti, aggiorna il sistema di monitoraggio delle risorse e semplifica le regole operative del meccanismo.
In evidenza
- Il Fondo antiusura del Tesoro viene riformato nella legge di bilancio 2025 con monitoraggio rafforzato e valorizzazione degli enti più efficienti nell'uso delle risorse.
- La riforma amplia i soggetti finanziatori a intermediari finanziari e operatori di microcredito, semplifica le regole operative e estende la durata e le tipologie dei finanziamenti.
- I Confidi devono adeguarsi alle nuove regole entro il 31 dicembre 2026, Fondazioni e Associazioni entro il 26 febbraio 2027, estendendo il presidio contro l'usura a famiglie e PMI.
Nuove regole per garanzie e accesso al credito
Come riportato dal Dipartimento del Tesoro, il Fondo, istituito presso lo stesso Dipartimento e sotto la competenza della Direzione Regolamentazione e Vigilanza del Sistema Finanziario, viene rinnovato nell’ambito della legge di bilancio 2025 per rafforzare un presidio già attivo sul territorio contro il rischio usura.Il meccanismo continua a basarsi sull’operatività di Confidi, Fondazioni e Associazioni antiusura, a cui possono rivolgersi PMI e famiglie. Tra le principali novità figurano un monitoraggio più puntuale dell’impiego delle risorse, supportato da un sistema informativo rinnovato, e una maggiore valorizzazione degli enti che dimostrano nel tempo un uso più efficace dei fondi.
La riforma prevede inoltre una semplificazione delle disposizioni operative, armonizzate con il Fondo di garanzia per le PMI. Viene anche ampliato il perimetro di intervento con l’ingresso di nuovi soggetti finanziatori, come intermediari finanziari e operatori di microcredito, oltre alle banche, e con l’estensione delle tipologie e della durata dei finanziamenti concedibili.
Tempi di adeguamento e impatto sul territorio
Per l’accesso allo strumento resta centrale la rete territoriale degli operatori abilitati. Sul sito del Dipartimento del Tesoro è disponibile l’elenco completo, suddiviso per regione, dei Confidi, delle Fondazioni e delle Associazioni a cui famiglie e piccole e medie imprese possono rivolgersi.I Confidi già abilitati nel precedente assetto possono continuare a rilasciare garanzie con le risorse del Fondo fino al 31 dicembre 2026, ma entro quella data devono accreditarsi secondo le nuove regole per avviare ulteriori operazioni. Per Fondazioni e Associazioni il termine di adeguamento è fissato al 26 febbraio 2027, mentre nel periodo transitorio possono continuare a operare secondo la normativa precedente.
Per il sistema del credito e per il tessuto delle PMI, la revisione punta a rendere più ampia e ordinata la capacità di intervento del Fondo, con un presidio più efficiente sull’uso delle risorse pubbliche e un accesso potenzialmente più esteso agli strumenti di sostegno per soggetti finanziariamente fragili.
Nel nostro precedente articolo sulla riforma del Fondo per la prevenzione dell’usura abbiamo spiegato l’entrata in vigore del nuovo assetto varato dal MEF, con controlli più stringenti e un monitoraggio rafforzato grazie a un sistema informativo rinnovato. Abbiamo inoltre ricordato l’estensione dell’operatività a nuove forme di intervento, come il microcredito e diverse tipologie di finanziamenti, per sostenere famiglie e PMI in temporanea difficoltà e ridurre il rischio di ricorso a circuiti illegali.
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