Moody’s vede per l’Italia crescita potenziale all’1%, servono riforme e investimenti oltre il Pnrr

Moody’s vede per l’Italia crescita potenziale all’1%, servono riforme e investimenti oltre il Pnrr
Italia, crescita e riforme

Con la fine del Pnrr prevista nell’agosto 2026, l’Italia deve mantenere un ritmo elevato di investimenti e proseguire con riforme strutturali per rafforzare la crescita potenziale dell’economia. Moody’s stima che il tasso di crescita potenziale possa arrivare all’1% annuo nei prossimi cinque-dieci anni, in un contesto segnato da bassa produttività e demografia sfavorevole.

In evidenza

  • Moody’s stima la crescita potenziale dell’Italia all’1%, sottolineando la necessità di riforme e investimenti anche oltre il Pnrr.
  • Investimenti pubblici del Pnrr stimolano gli investimenti privati, favorendo il consolidamento della crescita italiana nel medio periodo secondo Moody’s.
  • Dal 2021 migliorano mercato del lavoro e innovazione in Italia, con progressi che contribuiscono a ridurre i divari territoriali e europei.

Valutazione sul profilo creditizio italiano

Come riportato da Moody’s, la debole crescita della produttività e le tendenze demografiche fortemente sfavorevoli rendono necessari interventi strutturali continui anche dopo la conclusione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Nell’analisi sul profilo creditizio dell’Italia, gli esperti dell’agenzia indicano che miglioramenti più evidenti sul piano strutturale si manifestano nei prossimi anni.

Secondo l’agenzia, questi progressi sono sostenuti dalla crescita degli investimenti fissi lordi, favorita dalle risorse pubbliche previste dal Pnrr. Moody’s segnala anche i primi indizi di un effetto di trascinamento sugli investimenti privati, elemento considerato rilevante per consolidare la capacità di crescita del Paese nel medio periodo.

Effetti attesi su lavoro, innovazione e divari territoriali

Nel quadro delineato dall’analisi, investimenti e riforme stanno gradualmente riducendo le significative disparità tra Nord e Sud. Questo aspetto viene indicato come uno dei canali attraverso cui il rafforzamento della struttura economica può tradursi in una crescita più equilibrata a livello nazionale.

Moody’s aggiunge che dal 2021 si registrano miglioramenti importanti nel mercato del lavoro e che ulteriori progressi sono attesi, anche se a un ritmo più contenuto. L’agenzia rileva inoltre un avanzamento delle performance dell’Italia nel campo dell’innovazione, con una riduzione del divario rispetto alla media dell’Unione europea.

Nel nostro precedente articolo sull’UK-Italy Business & Investment Forum di Londra abbiamo evidenziato i segnali di maggiore fiducia verso l’Italia da parte degli investitori internazionali, grazie alle riforme degli ultimi anni e a un sistema finanziario più diversificato. L’analisi metteva in luce le opportunità in settori come energia, infrastrutture e space economy, insieme al ruolo di Pmi specializzate ed ecosistemi innovativi nel sostenere investimenti e resilienza.

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