Italia approva rapporto GRECO sulla conformità anticorruzione del quinto ciclo
L’Italia ottiene un avanzamento nel percorso di verifica del Consiglio d’Europa sulle misure anticorruzione nei governi centrali e nelle forze dell’ordine. Il rapporto di conformità del quinto ciclo, approvato il 9 giugno 2026 a Strasburgo, indica progressi su parte delle 19 raccomandazioni ma lascia ancora aperte diverse misure da completare.
In evidenza
- Italia riceve approvazione condizionale del Rapporto GRECO V ciclo con 1 raccomandazione soddisfatta, 13 parzialmente implementate e 5 non implementate dopo sessione di giugno 2026.
- Codice di condotta della Presidenza del Consiglio, PIAO 2026-2028, Piano Nazionale Anticorruzione 2025 e nuovo codice etico Guardia di finanza citati tra i progressi valutati positivamente.
- Italia deve presentare entro il 31 dicembre 2027 il Rapporto di situazione per la seconda fase di compliance per raggiungere la soglia dei due terzi richiesta dallo Statuto GRECO.
Esito della valutazione e misure riconosciute
Secondo GNews Online, che cita il Ministero della Giustizia, il Gruppo di Stati contro la corruzione, GRECO, approva nella 103ª sessione plenaria di Strasburgo il Rapporto di conformità del V ciclo sull’Italia, dopo i lavori svolti dall’8 al 12 giugno 2026. La valutazione riguarda l’attuazione delle 19 raccomandazioni contenute nel rapporto adottato nel marzo 2024 e pubblicato il 28 agosto 2024.Il testo definitivo registra una raccomandazione affrontata in modo soddisfacente, tredici raccomandazioni parzialmente implementate e cinque non implementate. Il risultato segna un miglioramento rispetto alla prima bozza predisposta dal Segretariato GRECO nell’aprile 2026, grazie a informazioni aggiuntive fornite dalla delegazione italiana.
Tra gli elementi valutati positivamente figurano il Codice di condotta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, esteso al personale degli uffici di diretta collaborazione con i ministri, il PIAO 2026-2028 con un sistema di verifica delle nomine in tre fasi, e il Piano Nazionale Anticorruzione 2025, adottato il 28 gennaio 2026. Il rapporto considera inoltre l’approvazione in prima lettura alla Camera del disegno di legge sul lobbying, A.C. 2336, ora all’esame del Senato come A.S. 1780.
Per le forze dell’ordine, il GRECO rileva progressi della Guardia di finanza, che adotta un nuovo codice etico nel dicembre 2025 e introduce strumenti di supporto come un canale riservato per consulenze e un database interattivo di casi anonimi. Progressi analoghi riguardano anche l’Arma dei carabinieri, impegnata nell’adozione di un codice etico strutturato e di un sistema di consulenza etica.
Scadenze e impatto per il percorso italiano
L’unica raccomandazione finora giudicata pienamente soddisfatta riguarda il miglioramento della parità di genere nelle tre forze dell’ordine, con dati descritti in costante progressione nel periodo considerato. Il quadro colloca l’Italia in una fase ancora interlocutoria del percorso di compliance, in linea con quanto osservato dal GRECO anche per Francia, Belgio, Croazia e Spagna, che nelle rispettive procedure non raggiungono la soglia dei due terzi prevista dallo Statuto per il superamento positivo dell’esercizio.L’Italia deve presentare entro il 31 dicembre 2027 il Rapporto di situazione relativo alla seconda fase di compliance. Entro quella scadenza il Paese deve documentare ulteriori progressi sulle raccomandazioni ancora pendenti per raggiungere la soglia richiesta e chiudere la procedura di conformità del quinto ciclo.
Alla 103ª riunione plenaria partecipano, tra gli altri, Milto Stefano De Nozza, procuratore aggiunto presso il Tribunale ordinario di Bari e capo della delegazione italiana, Isabella Confortini del Gabinetto del ministro della Giustizia, Paolo Rametta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianluca Campana della Guardia di finanza, Francesco Soricelli dell’Arma dei carabinieri, Alfredo Falchetti della Rappresentanza permanente d’Italia a Strasburgo e Massimo Crucillà della Polizia di Stato.
Nel nostro precedente aggiornamento sull’andamento dello spread BTp-Bund e del rendimento del BTp decennale abbiamo descritto una seduta di distensione per i governativi italiani, con calo del differenziale e dei rendimenti. In quel contesto avevamo anche richiamato gli appuntamenti del 10 luglio, tra cui l’asta del Tesoro sui BTp e la riunione Ecofin, come indicatori chiave per il sentiment sul debito pubblico e sulla governance economica europea.
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