Confindustria chiede misure fiscali e industriali per spingere la crescita dell’Italia oltre il 2%

Confindustria chiede misure fiscali e industriali per spingere la crescita dell’Italia oltre il 2%
Crescita Italia oltre 2%

Nel dibattito sulle priorità economiche italiane torna al centro il tema della crescita, con l’industria che sollecita interventi su fisco, investimenti e politiche di lungo periodo. Confindustria indica come obiettivo un’espansione superiore al 2% e propone di riallocare parte delle agevolazioni fiscali verso crescita, sanità e scuola.

In evidenza

  • Confindustria chiede di recuperare almeno 20 miliardi dei 120 miliardi di tax expenditure per finanziare crescita, sanità e scuola.
  • Il presidente Emanuele Orsini giudica positivamente l’iper ammortamento e propone di estenderlo a software e cloud per sostenere la trasformazione digitale.
  • Incentivi fiscali più selettivi e orientati all’innovazione puntano a rafforzare competitività, investimenti e modernizzazione tecnologica dell’industria italiana.

Le richieste di Confindustria su fisco e investimenti

Come riportato da Il Sole 24 Ore, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini afferma, a margine dell’assemblea delle associazioni degli imprenditori di Cuneo e del Piemonte, che l’Italia ha bisogno di crescere oltre il 2% e che il primo fronte di intervento è il fisco.

Orsini sostiene che nel sistema ci sono 120 miliardi di tax expenditure e spiega che Confindustria chiede, in un’ottica di responsabilità, di recuperare almeno 20 miliardi da misure sovrapposte o non più attuali. Queste risorse, aggiunge, dovrebbero essere convertite in tre direttrici, crescita, sanità e scuola.

Il presidente di Confindustria richiama anche la necessità di continuare con politiche industriali fondate su una visione di lungo termine. In questo quadro giudica positivamente l’iper ammortamento e segnala la richiesta di estenderlo anche a software e cloud, ritenuti strumenti necessari per accompagnare la trasformazione futura del sistema produttivo.

Impatto atteso sul sistema produttivo italiano

Le indicazioni avanzate da Confindustria si inseriscono nel confronto più ampio sulla competitività dell’industria italiana, in una fase in cui il tema della produttività resta centrale per sostenere investimenti e occupazione. L’accento su incentivi più selettivi e su strumenti fiscali orientati all’innovazione punta a rafforzare la capacità delle imprese di aggiornare processi e tecnologie.

La richiesta di includere software e cloud tra gli ambiti agevolabili amplia inoltre il focus dalle sole dotazioni materiali agli asset digitali, sempre più rilevanti per la modernizzazione industriale. Se recepite, queste misure potrebbero incidere sia sulla qualità degli investimenti sia sulla velocità di adozione di soluzioni tecnologiche nelle aziende italiane.

Nel nostro precedente approfondimento sul post-Pnrr e sulla crescita potenziale dell’Italia abbiamo evidenziato che, con la conclusione del Piano prevista nell’agosto 2026, sarà cruciale mantenere un ritmo elevato di investimenti e proseguire con riforme strutturali. L’analisi sottolineava anche l’importanza di stimolare gli investimenti privati e di colmare i divari territoriali, puntando su lavoro e innovazione per rafforzare la competitività nel medio periodo.

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