0,08% per Gold mentre i colloqui di cessate il fuoco rischiano di fallire, aumentando il rischio di guerra
Gold (XAU) è scambiato a $4.770,31, in aumento dello 0,08% nella giornata e ben al di sopra della SMA-20 ($4.599,82). Il prezzo rimane anche sotto la SMA-50 ($4.882,99) ma comodamente sopra la SMA-200 ($4.472,47), riflettendo una pressione rialzista di breve termine e una struttura di lungo termine positiva.
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In evidenza
- Le tensioni tra U.S. e Iran e i fragili colloqui di cessate il fuoco hanno aumentato i rischi geopolitici, alimentando la volatilità dell’oro e accrescendo le preoccupazioni sull’inflazione globale.
- Francia e India hanno trasferito ingenti riserve auree fuori dalla custodia della New York Fed, segnalando una crescente sfiducia nello stoccaggio di oro negli Stati Uniti a causa dei timori legati alle sanzioni.
- Gold viene scambiato tra $4.600 e $4.800 con segnali di momentum contrastanti, una forte presenza di acquirenti e una probabilità dell’80% che il prezzo si mantenga o salga vicino alla parte superiore della fascia.
I prelievi delle banche centrali e il rischio di guerra aumentano la sfiducia nella custodia dell’oro negli U.S.
Gli U.S. hanno preso in considerazione un’invasione di terra dell’Iran, aumentando il rischio di un conflitto su larga scala e destabilizzando i mercati dell’oro a causa delle crescenti tensioni geopolitiche. I negoziati in corso tra Stati Uniti e Iran hanno prodotto un fragile cessate il fuoco; tuttavia, le interruzioni nei colloqui hanno riacceso il rischio di guerra, alimentando l’aumento dei prezzi dell’energia e spingendo l’inflazione globale verso l’alto. Le banche centrali, guidate dalla Federal Reserve, hanno mantenuto una politica monetaria hawkish, con funzionari che avvertono che ulteriori aumenti dei tassi sono possibili se l’inflazione trainata dall’energia persiste. Francia e India hanno ritirato riserve auree significative dalla New York Federal Reserve a causa delle crescenti preoccupazioni per il rischio di sanzioni U.S., l’esposizione legale e l’imprevedibilità delle azioni esecutive americane, segnalando una fiducia ridotta nella custodia dell’oro negli Stati Uniti. Livelli elevati di inflazione e solidi dati sul lavoro U.S. hanno esercitato pressioni al ribasso sui prezzi dell’oro riducendo le aspettative di tagli dei tassi di interesse.
La struttura di lungo termine resta positiva mentre il momentum misto limita il rialzo
L’azione dei prezzi rimane ben al di sopra della SMA-20 di breve termine ($4.599,82), con l’Ichimoku Kijun a $4.573,87 che fornisce un supporto immediato. Nonostante sia scambiato sotto la SMA-50 ($4.882,99), Gold è comodamente sopra la SMA-200 ($4.472,47), confermando una prospettiva positiva di lungo termine. Gli indicatori di Momentum sono misti: il D1 MACD segnala una forte pressione di vendita, l’ADX mostra una perdita di forza del trend rialzista, mentre il D1 RSI è neutrale a 53,21. Sia Stoch RSI che CCI indicano condizioni di ipercomprato, il BBP mostra una forte dominanza degli acquirenti e l’AO è neutrale, supportando una visione di volatilità moderata e acquirenti che spingono verso i massimi di sessione.
Scenario laterale con bias rialzista mentre la volatilità guida il range
Nei prossimi cinque giorni di contrattazione, Gold dovrebbe muoversi all’interno di una banda di volatilità tipica tra $4.600 e $4.800, in linea con gli attuali intervalli. La probabilità favorisce fortemente un ulteriore rialzo (oltre l’80%), anche se un’inversione al ribasso richiederebbe un chiaro deterioramento sia del momentum di breve che di lungo termine. Lo scenario di base è una prosecuzione del trading laterale tra il supporto a $4.600 e la resistenza vicino a $4.800. Un breakout rialzista sopra $4.800 potrebbe portare a nuovi massimi, mentre un movimento ribassista richiederebbe un’azione sostenuta sotto $4.600.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che l’oro era in una fase di consolidamento, sostenuto da fondamentali rialzisti di lungo termine ma con segnali di momentum misti nel breve periodo. Gli ultimi sviluppi relativi all’aumento del rischio geopolitico e alle mosse delle riserve delle banche centrali rafforzano la base rialzista, con i trader invitati a monitorare i $4.800 come livello chiave di breakout che potrebbe confermare un rinnovato slancio rialzista.
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