Fisiopharma avvia assunzioni e amplia la capacità produttiva in Campania

Fisiopharma avvia assunzioni e amplia la capacità produttiva in Campania
Fisiopharma assume in Campania

Fisiopharma sta avviando le prime assunzioni e i corsi di formazione legati al nuovo stabilimento di Palomonte, secondo quanto dichiara il direttore Nicola Cadei nel testo. L’iniziativa accompagna un investimento da 27 milioni di euro, sostenuto anche da un contratto di sviluppo con Invitalia che prevede un contributo complessivo di 8,8 milioni. Il progetto arriva mentre cresce la domanda di farmaci iniettabili e punta ad allargare la presenza produttiva del gruppo in Campania entro la fine dell’anno.

In evidenza

  • Fisiopharma prevede di assumere 50 nuove risorse entro fine anno a Palomonte, aumentando la forza lavoro del 40% rispetto all’attuale.
  • L’espansione del nuovo stabilimento, avviata a inizio anno, raddoppierà la capacità produttiva esistente, raggiungendo 40 milioni di flaconi e 40 milioni di siringhe preriempite annui.
  • Le esportazioni farmaceutiche della Campania sono cresciute del 475% tra il 2018 e il 2023 fino a 6 miliardi di euro, consolidando la regione come polo industriale chiave.

Investimento industriale e piano occupazionale a Palomonte

Le prime risorse coinvolte sono circa dieci giovani, tra farmacisti e operatori di produzione, inseriti in un percorso iniziale che precede l’entrata a regime del nuovo impianto. Entro la fine dell’anno l’azienda prevede di portare a circa 50 le nuove persone in organico, pari a un incremento del 40% rispetto alla forza lavoro attuale. Il nuovo stabilimento, la cui costruzione è partita a inizio anno, rappresenta un’espansione che vale all’incirca il raddoppio dell’impianto esistente.

Fisiopharma, nata come impresa familiare nel 1989 e acquisita nel 2018 dal gruppo cinese Pharmatex, lega l’operazione alla crescita della domanda di medicinali iniettabili. Nel nuovo sito è prevista anche la produzione di siringhe preriempite, segmento indicato come in rapida diffusione. A regime, la struttura consente un potenziale produttivo di circa 40 milioni di flaconi e 40 milioni di siringhe preriempite all’anno.

Cadei afferma che il progetto rappresenta una tappa centrale nel percorso di crescita del gruppo in Italia e in particolare in Campania. Secondo il manager, l’iniziativa non riguarda solo l’ampliamento industriale, ma anche l’investimento in competenze e occupazione qualificata. L’azienda punta così a rafforzare capacità produttiva e radicamento territoriale nello stesso tempo.

Impatto sul polo farmaceutico della Campania

L’operazione si inserisce in una regione che occupa il quarto posto in Italia per valore della produzione farmaceutica ed è il principale polo del settore nel Mezzogiorno. Il testo segnala inoltre la posizione baricentrica della Campania come fattore competitivo per le attività industriali e logistiche. In questo contesto, l’espansione di Fisiopharma contribuisce a consolidare il profilo manifatturiero del territorio.

Tra il 2018 e il 2023 il valore delle esportazioni regionali di medicinali è quintuplicato, con una crescita del 475% fino a 6 miliardi di euro. Sul territorio si concentrano quindici grandi imprese, a capitale italiano ed estero, insieme a una filiera di aziende medie e piccole ad alto contenuto innovativo. Il nuovo investimento a Palomonte si colloca quindi in un ecosistema già rilevante per produzione, ricerca e attrazione di capitali.

Per il territorio salernitano, il progetto aggiunge nuova occupazione specializzata e maggiore capacità industriale in un comparto ad alto valore aggiunto. L’aumento delle linee dedicate a flaconi e siringhe preriempite può anche rafforzare la posizione della regione nelle forniture farmaceutiche. Questo profilo rende l’iniziativa coerente con la traiettoria di crescita del settore campano.

In un nostro precedente articolo abbiamo riportato l’espansione industriale di Argotec, sostenuta dal potenziamento dell’organico e dal nuovo impianto produttivo di San Mauro Torinese. Avevamo evidenziato l’aumento della capacità di assemblaggio fino a un satellite a settimana, insieme alla crescita di ricavi e ordini e a un piano di assunzioni che rafforza la filiera spaziale piemontese.

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