Confindustria Toscana sollecita un’accelerazione sulle infrastrutture regionali

Confindustria Toscana sollecita un’accelerazione sulle infrastrutture regionali
Accelerazione infrastrutture Toscana

In un contesto di rallentamento economico, le imprese toscane chiedono un’accelerazione sui principali cantieri infrastrutturali per rafforzare competitività e logistica del territorio. Il confronto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini si concentra su opere considerate strategiche per industria, trasporti e collegamenti regionali.

In evidenza

  • Toscana si classifica 126esima su 234 regioni europee per dotazione infrastrutturale, influenzando negativamente la competitività e i costi delle imprese regionali.
  • Confindustria Toscana sollecita l'accelerazione su opere come la nuova pista dell'aeroporto di Firenze, la Darsena Europa di Livorno e il Corridoio Tirrenico Livorno-Civitavecchia.
  • Il ministro Salvini annuncia finanziamenti per il Corridoio Tirrenico, l'arrivo in Parlamento della riforma portuale e il piano nazionale aeroporti entro l'estate.

Richieste delle imprese e opere prioritarie

Come riportato da Il Sole 24 Ore, gli industriali toscani ribadiscono a Prato la necessità di sbloccare interventi giudicati non più rinviabili, durante un convegno nella sede di Confindustria Toscana nord dedicato al sistema infrastrutturale regionale.

Fabia Romagnoli, presidente di Confindustria Toscana nord, afferma che gli interventi programmati ma non realizzati sono diventati un’emergenza, richiamando anche gli effetti dell’alluvione del novembre 2023 che distrusse fabbriche e capannoni. Tra le priorità indicate figurano la nuova pista dell’aeroporto di Firenze, la Darsena Europa per ampliare il porto di Livorno, il completamento del Corridoio Tirrenico Livorno-Civitavecchia e la stazione fiorentina dell’Alta velocità ferroviaria.

Maurizio Bigazzi, presidente di Confindustria Toscana, ricorda che l’indice di competitività della Commissione europea colloca la Toscana al 126esimo posto su 234 regioni europee per dotazione infrastrutturale. Secondo Bigazzi, la qualità delle infrastrutture incide direttamente sui costi di produzione delle imprese e sulla loro capacità di competere sui mercati internazionali, in una fase in cui si definiscono scelte strategiche per il sistema territoriale e per il Paese.

Impegni del ministero e ricadute per il sistema produttivo

Salvini si dice preoccupato per la tenuta del Paese di fronte all’aumento dei prezzi di materiali come il bitume, alla contrazione del Pil e alle pressioni del settore dell’autotrasporto, che reclama misure contro il caro-gasolio. Il ministro elenca quindi alcuni interventi in arrivo, tra cui la riforma portuale pronta ad approdare in Parlamento e il piano nazionale degli aeroporti che punta ad approvare entro l’estate per rispondere alla domanda di traffico merci e passeggeri.

Tra le misure citate figurano anche il finanziamento di alcuni interventi sul Corridoio Tirrenico, ora gestito da Anas, compreso un cavalcavia a Capalbio per evitare l’attraversamento a raso, e l’arrivo del Piano casa in Consiglio dei ministri per favorire la costruzione di alloggi per lavoratori e famiglie. Salvini sostiene che il nodo non è reperire le risorse per la Tirrenica, ma mantenere operativo il Paese in uno scenario straordinario.

Federico Albini, presidente della sezione Trasporti e logistica di Confindustria Toscana nord, avverte che affrontare questa fase con regole ordinarie rischia di indebolire in modo strutturale il sistema produttivo e logistico europeo. Per il tessuto imprenditoriale toscano, l’avanzamento delle opere è considerato un fattore decisivo per sostenere crescita, occupazione e capacità competitiva della regione.

Nella nostra precedente analisi sulla controversia dei divieti austriaci ai Tir lungo il corridoio del Brennero abbiamo ricostruito l’iter del ricorso italiano alla Corte di Giustizia Ue, con udienza fissata al 21 aprile 2026 e decisione attesa entro fine anno. L’articolo metteva in evidenza come divieti notturni e settoriali e i sistemi di dosaggio sul tratto tirolese dell’A12 possano allungare tempi e aumentare i costi di trasporto, riducendo la prevedibilità delle consegne e la competitività delle filiere, incluse alcune merci agricole.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.