Mundys aumenta la quota in Getlink al 25% del capitale

Mundys aumenta la quota in Getlink al 25% del capitale
Mundys rafforza Getlink

Il rafforzamento di Mundys nel capitale di Getlink arriva dopo un passaggio atteso dal mercato e consolida la presenza del gruppo italiano nell'infrastruttura del tunnel sotto la Manica. L'operazione porta anche i diritti di voto al 29,9% e si inserisce in una fase di miglioramento operativo della società ferroviaria francese.

In evidenza

  • Mundys aumenta la partecipazione in Getlink al 25% del capitale sociale e al 29,9% dei diritti di voto tramite Aero 1 Global & International.
  • L'operazione ha ricevuto il via libera delle autorità e coincide con segnali di miglioramento delle attività di Getlink.
  • I ricavi di Getlink superano il consenso interno grazie al contributo della controllata Eleclink, con possibilità crescenti di superare le stime di consenso secondo RBC Capital Markets.

Salita nel capitale e via libera regolatorio

Come comunicato dalla società, Mundys esercita il diritto di aumentare la propria partecipazione in Getlink fino al 25% del capitale sociale e al 29,9% dei diritti di voto.

L'operazione viene effettuata tramite la controllata interamente posseduta Aero 1 Global & International e ha già ottenuto il via libera delle autorità. Mundys, controllata da Edizione con Blackstone tra gli azionisti, gestisce concessioni autostradali e aeroportuali e fornisce servizi di mobilità.

Segnali positivi per Getlink

Il rafforzamento della quota coincide con indicazioni di miglioramento delle attività di Getlink e con attese favorevoli del mercato sul resto dell'esercizio.

Ruairi Cullinane, analista di RBC Capital Markets, osserva in una nota che il gruppo ha probabilità crescenti di raggiungere o superare le stime di consenso. I ricavi della società ferroviaria francese superano inoltre il consenso interno, sostenuti dalla controllata Eleclink, che gestisce l'interconnessione elettrica tra UK e Francia.

Nel nostro precedente approfondimento sull’aumento della quota di UniCredit in Generali abbiamo ricostruito come la banca sia salita all’8,72% del capitale, mentre le partecipazioni degli altri principali azionisti sono rimaste sostanzialmente stabili. Abbiamo inoltre inquadrato la mossa nel percorso del piano industriale “Lifetime Partner 27” e nelle possibili ricadute su governance e aspettative del mercato.

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