Previsione del prezzo dell'oro: resistenza a $4.698 sotto i riflettori mentre XAU guadagna il 2,03%

Previsione del prezzo dell'oro: resistenza a $4.698 sotto i riflettori mentre XAU guadagna il 2,03%
Gold sale del 2,03% oggi grazie alla domanda di bene rifugio

Gold (XAU) è scambiato a $4.636,07, in aumento del 2,03% nella giornata e continua a mostrare un'elevata volatilità. Il prezzo rimane ben al di sotto delle sue principali medie mobili di breve e medio termine, ma si mantiene comunque sopra i livelli di tendenza di lungo periodo.

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XAU previsione del prezzo
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Prezzo attuale: $ 4119.29 -4.3452 0.11%
Chiuso 07/10
Intervallo giornaliero 4076.64 Arrow from to Icon 4120.99
Intervallo settimanale 4022.20 Arrow from to Icon 4202.03
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In evidenza

  • La chiusura dello Stretto di Hormuz a causa del conflitto con l'Iran ha fatto aumentare bruscamente i prezzi globali dell'energia, alimentando una forte domanda di oro come bene rifugio.
  • Le rinnovate preoccupazioni per l'inflazione e i tassi stabili della Federal Reserve hanno ulteriormente rafforzato l’attrattiva dell’oro, sostenuta dagli acquisti asiatici e dai rischi geopolitici persistenti.
  • Tecnicamente, l'oro viene scambiato al di sotto delle principali medie a breve e medio termine con un momentum ribassista, probabilmente consolidandosi tra $4.535 e $4.865 salvo un breakout sopra $4.700.

La domanda di beni rifugio aumenta dopo la chiusura di Hormuz e la cautela della Fed sui tassi

La chiusura a tempo indeterminato dello Stretto di Hormuz a causa del conflitto con l'Iran ha provocato un forte aumento dei prezzi globali dell'energia e ha alimentato nuove aspettative di inflazione, incrementando significativamente la domanda di oro come bene rifugio. L'instabilità geopolitica ha portato a un'impennata degli acquisti fisici di oro tra gli investitori asiatici direttamente colpiti dagli shock energetici e dalle interruzioni delle catene di approvvigionamento. Nel frattempo, la Federal Reserve ha deciso di mantenere invariati i tassi d'interesse mercoledì, ma ha sottolineato il rischio di ulteriori rialzi se le pressioni inflazionistiche dovessero persistere, mentre l'aumento dei rendimenti dei titoli di Stato USA e la forza del dollaro continuano a incidere sul costo opportunità dell'oro e sulla domanda internazionale.

La pressione ribassista si intensifica mentre XAU testa la resistenza contro segnali di ipervenduto

Dal punto di vista tecnico, XAU ha incontrato una forte resistenza alla linea Ichimoku Kijun di $4.698,12, con la SMA-20 ($4.736,93) e la SMA-50 ($4.732,84) che costituiscono ulteriori barriere superiori. La SMA-200 a $4.554,90 rappresenta la principale zona di supporto di lungo periodo. Gli indicatori di Momentum sono decisamente ribassisti: il MACD e l'ADX segnalano una forte pressione di vendita, l'RSI è a 35,10 e il CCI si trova in territorio profondamente ipervenduto. Lo Stoch RSI e una lettura negativa del Bull/Bear Power (BBP) indicano un controllo continuo da parte dei venditori, e anche l'Awesome Oscillator è diventato fortemente negativo. L'apertura in gap-up e l'elevata volatilità della sessione evidenziano una rinnovata attività, ma gli oscillatori profondamente ipervenduti indicano un rischio di brusca inversione verso la media nel breve termine.

Il bias ribassista prevale tra vendite persistenti e un ampio range di negoziazione

Per i prossimi cinque giorni di negoziazione, si prevede che l'oro oscilli all'interno di una tipica banda di volatilità compresa tra $4.535 e $4.865. Il movimento verso il basso rimane lo scenario più probabile, dato il persistente flusso di vendite giornaliere, con una rottura sotto $4.535 che potrebbe accelerare ulteriormente i ribassi. L'aspettativa di base è una fase di consolidamento laterale in un ampio intervallo, sostenuta dal supporto di lungo periodo ma limitata dalla resistenza superiore. Solo un movimento deciso e mantenuto sopra $4.700 cambierebbe la prospettiva verso uno scenario rialzista.

Viktoras Karapetjanc, analista presso Traders Union, vede la rinnovata volatilità dell’oro come una chiara reazione all’aumento del rischio geopolitico e alle preoccupazioni sull’inflazione globale. Ritiene che l’impennata della domanda fisica dall’Asia indichi un forte sentimento di bene rifugio, nonostante la pressione persistente derivante dai rendimenti statunitensi più elevati e da un dollaro forte. L’esperto si aspetta che l’andamento dei prezzi rimanga volatile, guidato da fattori macroeconomici e sensibile a ulteriori shock energetici o di politica economica. Karapetjanc mantiene una visione costruttiva, ma osserva che solo una rottura netta sopra i 4.700 dollari invertirebbe la struttura in senso rialzista. "Se i rischi geopolitici dovessero intensificarsi e l’oro superasse con decisione i 4.700 dollari, mi aspetterei lo sviluppo rapido di una nuova tendenza al rialzo."

In precedenza è stato riportato che l'oro stava vivendo una fase di negoziazione laterale in un contesto di persistente pressione ribassista e incertezza macroeconomica. L'aumento della domanda di beni rifugio dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz aggiunge un importante vento favorevole geopolitico, rendendo un possibile picco di volatilità oltre l'intervallo previsto un rischio chiave da monitorare nei prossimi giorni.

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