Il greggio statunitense tiene sopra i $105 tra rischi geopolitici

Il greggio statunitense tiene sopra i $105 tra rischi geopolitici
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Il mercato del greggio statunitense continua a registrare un'elevata volatilità a causa dell'escalation delle tensioni in Medio Oriente. Il principale driver del rialzo dei prezzi rimane il rischio di interruzioni delle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz, una rotta chiave per le esportazioni globali di petrolio. 

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Il WTI è salito sopra i $105 al barile in seguito a un rinnovato slancio rialzista, mentre gli investitori continuano a scontare un significativo premio per il rischio geopolitico. Un ulteriore supporto ai prezzi del petrolio deriva dalle crescenti aspettative di inflazione e dalle preoccupazioni per una potenziale nuova crisi energetica.

OPEC+, Iran e interruzioni dell'offerta stanno creando un deficit di mercato

Rapporti recenti della IEA e dell'EIA indicano una significativa riduzione dell'offerta globale di petrolio disponibile. Secondo le stime dell'EIA, le interruzioni della produzione in Medio Oriente superano già i 10 milioni di barili al giorno, con una parte dell'offerta persa che potenzialmente non tornerà nemmeno nel medio termine. Allo stesso tempo, l'OPEC+ continua a gestire rigorosamente la produzione nel tentativo di mantenere l'equilibrio del mercato in un contesto di crescente incertezza geopolitica.

La domanda sta rallentando, ma il mercato rimane teso

Nonostante i prezzi elevati, l'economia globale non ha ancora mostrato un netto calo della domanda di petrolio. Tuttavia, la IEA ha già abbassato le sue previsioni sulla crescita dei consumi globali a causa del deterioramento delle condizioni economiche e dell'aumento dei costi del carburante. La pressione sta aumentando anche a causa dei tassi di interesse elevati e dei crescenti timori di uno scenario di stagflazione sia negli Stati Uniti che in Europa. Nel frattempo, le scorte globali di petrolio continuano a diminuire a un ritmo rapido, limitando il potenziale per una profonda correzione dei prezzi.

Prospettive tecniche e scenario a breve termine

Tecnicamente, il WTI mantiene un forte trend rialzista dopo il consolidamento sopra il livello di $100. La resistenza immediata si trova nell'area $110–115, mentre un'ulteriore escalation del conflitto potrebbe spingere i prezzi verso il range $115–120. Il supporto è visibile vicino a $103, dove l'interesse degli acquirenti rimane forte.

Finché il premio geopolitico rimarrà elevato, è probabile che il mercato petrolifero resti molto nervoso e volatile, come precedentemente discusso nell'articolo Il greggio statunitense sale tra rischi geopolitici e preoccupazioni sull'offerta.

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