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Le azioni Tesla scendono a 252 dollari a causa del crollo delle consegne e delle polemiche di Musk

Le azioni Tesla scendono a 252 dollari a causa del crollo delle consegne e delle polemiche di Musk
Tesla sta affrontando il contraccolpo dei consumatori attenti all'ambiente.

Il 14 aprile Tesla Inc. (NASDAQ: TSLA) continua a scambiare in un range di volatilità, con l'ultimo prezzo di chiusura a 252,31 dollari.

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Il titolo è sceso del 48% circa da un anno all'altro, sottolineando il sentimento ribassista prevalente sul mercato. Le contrattazioni intraday del 12 aprile hanno visto un massimo di 257,47 dollari e un minimo di 241,45 dollari, evidenziando la suscettibilità del titolo a forti oscillazioni di prezzo. La media mobile a 50 giorni è scesa a circa 263 dollari, mentre la media mobile a 200 giorni è ancora più alta, indicando una prolungata tendenza al ribasso e una persistente pressione di vendita.

Anche gli indicatori tecnici riflettono la cautela. L'indice di forza relativa (RSI) rimane vicino a 42, suggerendo che Tesla si sta avvicinando al territorio di ipervenduto ma non ha ancora innescato un segnale di inversione. La resistenza è attualmente osservata intorno al livello di 265 dollari, che si allinea con la media mobile a 50 giorni. Se TSLA non riuscirà a superare questa soglia nelle prossime sedute, la prossima discesa potrebbe testare il supporto a 235 dollari, il recente minimo intraday.

Dinamica del prezzo delle azioni TSLA (febbraio 2025 - aprile 2025). Fonte: TradingView: TradingView.

Il volume degli scambi è aumentato notevolmente nelle ultime sedute, registrando quasi 129 milioni di azioni scambiate, ben al di sopra della media a 30 giorni del titolo. Questo aumento dell'attività suggerisce che gli investitori istituzionali si stanno riposizionando attivamente, bloccando i guadagni dei precedenti rally o aggiustando l'esposizione in seguito all'indebolimento dei fondamentali. Il picco di volumi, unito al forte range giornaliero, indica un mercato in fase di transizione, in cui i grandi operatori potrebbero prepararsi a un ulteriore ribasso o attendere la conferma di un segnale di inversione prima di rientrare con fiducia nel titolo.

Il calo delle vendite e le sfide del marchio dominano i titoli dei giornali

La debole performancedei prezzi di Tesla è stata alimentata dal deterioramento dei fondamentali. L'azienda ha registrato un netto calo delle consegne in diverse regioni importanti. In Cina, le vendite di Tesla sono calate dell'11% rispetto all'anno precedente a febbraio. L'Europa è andata anche peggio, con Germania e Francia che hanno registrato cali di oltre il 45% rispetto all'anno precedente. Negli Stati Uniti, la quota di mercato di Tesla è stata gradualmente erosa dalla rinascita delle case automobilistiche tradizionali che offrono modelli elettrici e ibridi più competitivi.

Ad aggravare le sue difficoltà c'è il crescente dominio del leader cinese dei veicoli elettrici BYD, che ha consegnato oltre 4,27 milioni di veicoli nel 2024 rispetto agli 1,78 milioni di Tesla. L'espansione aggressiva di BYD e il suo vantaggio tecnologico, come le capacità di ricarica rapida, hanno eroso il vantaggio di Tesla. Nel frattempo, le case automobilistiche statunitensi, come Ford e General Motors, stanno recuperando terreno, eguagliando sempre più Tesla in termini di prestazioni, prezzi e narrazione della sostenibilità.

Anche il sentimento del marchio ha subito un colpo, con il coinvolgimento politico del CEO Elon Musk che è diventato un parafulmine per le critiche. Il suo controverso allineamento con l'amministrazione Trump e la sua nomina al Department of Government Efficiency (DOGE) hanno polarizzato l'opinione pubblica. Tesla sta affrontando il contraccolpo dei consumatori attenti all'ambiente e degli investitori progressisti, molti dei quali hanno messo pubblicamente in discussione la direzione dell'azienda sotto la guida di Musk. Proteste, campagne sui social media e appelli al boicottaggio hanno ulteriormente messo sotto pressione la fiducia degli investitori.

Ulteriori rischi di ribasso prima di un rimbalzo sostenuto

Nel breve termine, il titolo Tesla appare vulnerabile a ulteriori ribassi. Senza un catalizzatore significativo, come una sorpresa sugli utili, un'innovazione di prodotto o un cambiamento geopolitico positivo, è improbabile che TSLA riesca a sostenere un rally oltre la fascia di resistenza di 265-270 dollari. Se l'attuale sentiment negativo dovesse persistere, in particolare per quanto riguarda l'immagine del marchio e le metriche di vendita, un crollo verso i 230 dollari è sempre più probabile.

Ciononostante, alcuni analisti hanno deciso di adottare una posizione contraria. Dan Levy di Barclays ha recentemente alzato il suo obiettivo di prezzo per TSLA a 325 dollari, citando i potenziali benefici derivanti dai progressi di Tesla nella guida autonoma e nelle tecnologie AI. Tuttavia, è più probabile che questi temi si concretizzino nel medio-lungo termine piuttosto che invertire lo slancio a breve termine.

La scorsa settimana Tesla ha lanciato un nuovo Cybertruck a lungo raggio al prezzo di 69.990 dollari, nel tentativo di stimolare la domanda tra le crescenti preoccupazioni per l'accessibilità e le prestazioni. Tuttavia, gli sforzi dell'azienda sono stati oscurati dalla ritorsione della Cina che ha imposto un dazio del 125% sulle importazioni di veicoli elettrici statunitensi, costringendo Tesla a sospendere gli ordini delle Model S e X in uno dei suoi principali mercati internazionali.

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