Microsoft resta sotto i 430$ mentre le preoccupazioni sui capex pesano sul titolo
Microsoft continua ad espandere in modo aggressivo la sua strategia sull’AI e su OpenAI. Dopo i solidi risultati dell’anno fiscale 2026, i ricavi continuano a crescere a doppia cifra, la crescita di Azure ha ripreso slancio e il management ora stima il business AI dell’azienda su un run rate annuo di circa 37 miliardi di dollari.
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Allo stesso tempo, una parte significativa degli utili trimestrali è stata trainata dalla rivalutazione dell’investimento di Microsoft in OpenAI, che ha aggiunto circa 7,6 miliardi di dollari all’utile netto.
Tuttavia, il mercato si interroga sempre più sulla reale sostenibilità di questo modello. Gli analisti notano che una larga parte dell’enorme backlog di Microsoft è legata alla domanda per OpenAI, mentre la spesa per infrastrutture AI ha già raggiunto livelli senza precedenti. Il dibattito a Wall Street su una possibile bolla AI si fa sempre più acceso, soprattutto a fronte di enormi investimenti nei data center e della scarsa trasparenza sulla reale monetizzazione di Copilot.
Microsoft affronta una profonda trasformazione interna
Satya Nadella sta guidando l’azienda attraverso la più grande trasformazione organizzativa degli ultimi anni. Microsoft sta semplificando i livelli di management, riducendo la burocrazia e creando team più snelli e focalizzati sull’AI, in stile startup, attorno a Copilot, Azure AI e alle nuove piattaforme di agenti. Allo stesso tempo, l’azienda continua a ridurre il personale e a riallocare risorse verso le iniziative AI.
Questo cambiamento sta già influenzando la cultura interna di Microsoft, con una crescente pressione sulla velocità di esecuzione e sull’efficienza nella monetizzazione dell’AI. La competizione con Amazon, Google e Meta per la capacità infrastrutturale e i talenti AI si fa sempre più intensa. Sempre più analisti sostengono che Microsoft rischia di ripetere alcuni errori dell’era mobile: forte leadership infrastrutturale senza una reale adozione di massa dell’AI da parte dei consumatori. Le preoccupazioni sono particolarmente evidenti su Copilot, dove analisti ed ex dirigenti Microsoft hanno pubblicamente criticato il basso coinvolgimento degli utenti.
La leadership nell’AI resta solida, ma i facili guadagni potrebbero essere finiti
La tesi d’investimento principale resta sostanzialmente invariata: Microsoft è ancora uno dei maggiori beneficiari del ciclo AI grazie ad Azure, al suo ecosistema enterprise e alla partnership con OpenAI. Tuttavia, il mercato sta passando gradualmente dalla fase di entusiasmo per l’AI a una fase focalizzata su efficienza e ritorni. Gli investitori ora vogliono prove di una monetizzazione sostenibile, un reale aumento dell’utilizzo di Copilot e una minore dipendenza da OpenAI, invece di semplici aumenti di capex e integrazioni AI.
Le ingenti spese in capex continuano a pesare sulle azioni MSFT, con i rialzisti ancora incapaci di superare la resistenza nell’area dei 430$. Finché il titolo resterà sotto questo livello, i rischi di ribasso verso la fascia 390–385$ rimangono attuali. Tuttavia, come già evidenziato in Microsoft testa i 430$ mentre aumentano le probabilità di breakout, una debolezza dei prezzi potrebbe alla fine attirare nuovo interesse all’acquisto.
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