Gold si consolida mentre il memorandum Iran–USA riduce le tensioni regionali

Gold si consolida mentre il memorandum Iran–USA riduce le tensioni regionali
Gold scende dello 0,01% oggi a $4.568,09

Gold (XAU) è scambiato a $4.568,09, registrando una variazione giornaliera di -0,01%. Il prezzo si trova attualmente al di sotto delle sue principali medie mobili, indicando una pressione persistente nell’ultima sessione.

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XAU previsione del prezzo
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Prezzo attuale: $ 4061.74 -48.7116 1.19%
Dati in tempo reale 06:12
Intervallo giornaliero 4055.64 Arrow from to Icon 4096.68
Intervallo settimanale 4092.16 Arrow from to Icon 4329.94
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In evidenza

  • L’allentamento delle tensioni tra Iran e Stati Uniti e la possibile riapertura dello Stretto di Hormuz stanno riducendo il premio di rischio geopolitico sull’oro, indebolendo la domanda di bene rifugio.
  • I progressi nei negoziati riducono i timori di interruzioni dell'offerta di petrolio, abbassando le aspettative per l'oro come copertura contro l'inflazione.
  • Gold viene scambiato al di sotto delle principali medie mobili, con il momentum tecnico che favorisce i venditori e un probabile range a breve termine compreso tra 4.430 e 4.700 dollari.

La domanda di rifugio per Gold si attenua con il calo dei rischi geopolitici

Le trattative in corso tra Iran e Stati Uniti hanno portato a un Memorandum d’Intesa volto a ridurre le tensioni regionali, mentre la possibilità di riapertura dello Stretto di Hormuz diminuisce il premio di rischio geopolitico incorporato nei prezzi dell’oro. I progressi nei colloqui hanno contribuito a indebolire la domanda di oro come bene rifugio, alleviando le preoccupazioni per possibili interruzioni dell’offerta di petrolio e le relative pressioni inflazionistiche. Inoltre, la recente nomina di Kevin Warsh a presidente della Federal Reserve introduce una nuova dinamica di politica monetaria, con i mercati che monitorano possibili cambiamenti nella gestione dell’inflazione e nell’orientamento monetario.

Ostacoli tecnici e momentum misto offuscano la direzione del prezzo

Dal punto di vista tecnico, XAU è scambiato al di sotto della MA-20 ($4.606,94), MA-50 ($4.670,36) e MA-200 ($4.608,04), mentre il livello Ichimoku Kijun a $4.613,82 rappresenta una resistenza immediata. Il range odierno è compreso tra $4.551,04 e $4.576,03, con il prezzo attuale vicino al terzo superiore e la volatilità che rimane bassa. Il MACD D1 mostra un segnale di vendita e l’ADX è debole a 21,48, indicando una forza di trend limitata, mentre l’RSI a 46,66 conferma il sentiment ribassista in corso. A livello intraday emergono segnali contrastanti dagli oscillatori, con lo Stoch RSI in territorio di acquisto e il BBP saldamente in ipercomprato, CCI neutro e l’Awesome Oscillator che non conferma l’ultimo movimento al ribasso.

Bias ribassista di breve termine in un range di consolidamento

Nei prossimi cinque giorni di contrattazione, si prevede che XAU oscilli all’interno di una banda di volatilità compresa tra $4.430 e $4.700. Lo scenario base prevede una fase di consolidamento laterale delimitata dal supporto a $4.551 e dalla resistenza a $4.613,82. Se i rialzisti dovessero recuperare slancio e superare $4.613,82, diventerebbe probabile un test della zona $4.670–$4.700. In alternativa, una pressione di vendita persistente sotto $4.551 potrebbe spingere il prezzo verso il supporto a $4.430–$4.480, poiché le probabilità attuali favoriscono un ulteriore ribasso nel breve termine.

Anton Kharitonov, esperto presso Traders Union, ritiene che il recente allentamento dei rischi geopolitici e la debolezza tecnica continuino a esercitare pressione ribassista sull’oro. Sottolinea che i progressi tra Iran e Stati Uniti hanno ridotto il premio di rischio, mentre l’oro rimane al di sotto delle principali medie mobili. Dal punto di vista tecnico, prevalgono segnali ribassisti, con l’azione dei prezzi che fatica a trovare supporto sopra i 4.613,82 dollari. «Con la mancanza di slancio e il venir meno dei venti contrari macroeconomici, rimango cauto finché i rialzisti non riconquistano i 4.613,82 dollari: il rischio di ribasso resta ancora presente.»

In precedenza, gli analisti hanno osservato che le prospettive dell’oro restavano limitate dai cambiamenti di politica e dai rischi di mercato in evoluzione, con una fase di consolidamento laterale favorita nel breve periodo. L’attuale contesto aggiunge nuove dinamiche geopolitiche e di banca centrale che potrebbero intensificare la volatilità di breve durata, rendendo un movimento sostenuto al di fuori della banda $4.430–$4.700 un segnale chiave per una direzione più definita.

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