Gold si consolida mentre il rafforzamento del dollaro USA mette sotto pressione il mercato dei metalli
Gold (XAU) è scambiato a $4.210, in aumento dello 0,19% nella giornata. L'asset si trova sopra le sue medie mobili di breve e medio termine, ma rimane sotto pressione a causa delle tendenze di lungo periodo.
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In evidenza
- I prezzi dell'oro restano sotto pressione poiché un dollaro statunitense forte e il calo dei rischi geopolitici riducono la domanda di beni rifugio.
- Un atteggiamento restrittivo della Federal Reserve e le recenti violazioni dei principali livelli di supporto hanno accelerato un sentimento ribassista sull’oro.
- Tecnicamente, l’oro è previsto consolidarsi tra $4.151 e $4.268, con un momentum misto e segnali di ipercomprato che indicano un possibile esaurimento a breve termine, nonostante il persistente interesse all’acquisto.
Un dollaro più forte e tensioni in calo alimentano la pressione di vendita sull’oro
Gold ha recentemente subito una pressione ribassista sui prezzi a causa di un dollaro USA più forte e del calo delle tensioni geopolitiche, con i prezzi spot che si mantengono vicino a $4.000 secondo Fxleaders. Questo cambiamento nella domanda si verifica mentre la Federal Reserve mantiene una politica restrittiva e il dollaro continua a rafforzarsi, riducendo l’attrattiva di Gold come asset alternativo, come riportato da Discoveryalert Com. Precedenti rotture tecniche, tra cui la violazione di importanti medie mobili e un minimo settimanale a $4.023, hanno ulteriormente contribuito alla recente pressione di vendita, secondo Fxleaders.
Momentum misto mentre i segnali rialzisti si scontrano con l’incertezza della forza del trend
Dal punto di vista tecnico, Gold si trova sopra sia la MA-20 che la MA-50 sul grafico h1, ma rimane sotto la MA-200 sul timeframe giornaliero. Il supporto immediato è definito dal livello Ichimoku Kijun a $4.175. Gli indicatori di Momentum offrono un quadro misto: il MACD segnala una configurazione di acquisto, mentre l’ADX è neutrale, suggerendo che la forza del trend non è chiara. L’RSI si attesta a 58,92 (Buy), con Stoch RSI, CCI e BBP tutti in territorio di ipercomprato, evidenziando la predominanza degli acquirenti. L’Awesome Oscillator si allinea ulteriormente con il momentum rialzista.
Probabile consolidamento mentre la volatilità aumenta i rischi di breakout
Nel breve termine, Gold probabilmente consoliderà all’interno di una fascia di volatilità compresa tra $4.151 e $4.268, con una probabilità del 60% di un movimento al rialzo e del 40% di un ribasso. Se il prezzo dovesse superare $4.268, sarebbe possibile un’ulteriore estensione del rally, mentre una discesa sotto $4.151 potrebbe innescare ulteriori vendite. La volatilità tipica della sessione e il rischio di breakout rimangono elevati su questi livelli.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che, nonostante fondamentali solidi, l’oro è rimasto sotto pressione tecnica ribassista mentre i trader attendevano una mossa decisiva. L’attuale contesto di mercato sposta l’attenzione sul rischio di una rinnovata volatilità intorno a $4.151, con un potenziale breakout sopra $4.268 che potrebbe segnalare un’ulteriore estensione del rally.
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