EUR/USD ritesta 1,1650 mentre le aspettative di rialzo dei tassi BCE sostengono la coppia
L’euro rimane una delle valute più osservate nei mercati globali dopo una netta revisione delle aspettative sulla politica della Banca Centrale Europea. I recenti commenti dei funzionari BCE hanno di fatto confermato la disponibilità dell’istituto ad aumentare i tassi d’interesse nella riunione di giugno.
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Il capo economista della BCE, Philip Lane, ha dichiarato che i mercati “non necessitano di ulteriori segnali” riguardo alla probabilità di una politica più restrittiva, mentre gli investitori ora prezzano quasi il 90% di probabilità di un rialzo dei tassi a giugno.
L’inflazione e i prezzi del petrolio tornano ad essere il principale rischio per l’Europa
La principale fonte di pressione rimane una nuova ondata di inflazione trainata dall’energia. In un contesto di crescenti tensioni in Medio Oriente, i prezzi di petrolio e gas continuano a mantenersi ben al di sopra dei livelli di inizio anno, influenzando già i dati economici europei. L’inflazione dell’Eurozona è salita al 3% in aprile, mentre la BCE puntava precedentemente a mantenere il dato più vicino all’obiettivo del 2%. Allo stesso tempo, la Commissione Europea ha rivisto al ribasso la previsione di crescita dell’Eurozona per il 2026 allo 0,9%, avvertendo dei rischi legati ai costi energetici persistentemente elevati.
La BCE cambia tono mentre gli investitori tornano sull’euro
Solo pochi mesi fa, i mercati discutevano la possibilità di un allentamento della politica BCE, ma il tono è ora cambiato drasticamente. I responsabili politici riconoscono sempre più che “lo shock energetico non può più essere ignorato”. Questo ha rafforzato la domanda sia per l’euro che per i titoli di Stato europei. I rendimenti dei Bund tedeschi sono saliti, mentre EUR/USD continua a mantenersi vicino ai massimi locali. Gli analisti ritengono che le aspettative di ulteriori strette BCE resteranno il principale motore dell’euro nel breve termine.
Cosa conta ora per il mercato
La riunione BCE di giugno resta il principale punto di attenzione per gli investitori nelle prossime settimane. Se la banca centrale confermerà la sua posizione da falco e rivedrà al rialzo le previsioni sull’inflazione, l’euro potrebbe continuare a rafforzarsi contro il dollaro USA. Tuttavia, la debole crescita dell’Eurozona e l’atteggiamento prudente della Federal Reserve — che non ha fretta di tagliare i tassi — continuano a limitare il potenziale di rialzo. I mercati sono di fatto intrappolati tra due grandi rischi: inflazione elevata e crescita economica in rallentamento, il che suggerisce che la volatilità dell’euro resterà probabilmente alta nei prossimi mesi.
Prospettive a breve termine
L’interesse all’acquisto su EUR/USD in caso di ribassi verso il supporto in area 1,1620 ha riportato la coppia verso la resistenza vicino a 1,1650, aumentando le probabilità di una rottura verso la zona 1,1670–1,1690. Tuttavia, ulteriori tentativi di rialzo potrebbero ancora attirare venditori. Al momento, non ci sono forti motivazioni fondamentali per un movimento su larga scala in nessuna delle due direzioni, il che significa che la coppia probabilmente rimarrà in una fase di consolidamento nel breve termine, come già evidenziato in EUR/USD resta sotto 1,1650 mentre persistono i rischi ribassisti.
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