Il gas naturale sale tra scarsità di LNG e rischi per l’Europa

Il gas naturale sale tra scarsità di LNG e rischi per l’Europa
NATGAS

​Il gas naturale è tornato in una fase di crescita attiva dopo diverse settimane di correzione. Il principale fattore trainante sono le crescenti aspettative di domanda estiva negli Stati Uniti e la persistente scarsità nel mercato globale del LNG. 

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Il contratto Henry Hub di giugno è salito sopra i $3/mmBtu, mentre i future di luglio restano vicini ai massimi locali. Una rottura sopra $2,84 suggerisce un possibile movimento verso $3,25–3,50 nelle prossime settimane, sostenuto dalla domanda legata al caldo, dalla ripresa dei flussi di export LNG dagli USA e dall’aumento dei consumi elettrici.

L’Europa resta il principale fattore di rischio

Nonostante i recenti ritracciamenti di prezzo dovuti a segnali diplomatici su Iran e Stretto di Hormuz, il mercato europeo del gas resta strutturalmente teso. Gli stoccaggi UE sono attualmente intorno al 38%, contro una media stagionale del 52%, mentre i ritmi di iniezione sono rallentati in modo significativo. Ulteriore pressione deriva dalla manutenzione stagionale in Norvegia e dalla forte competizione con l’Asia per i carichi di LNG. Gli analisti di Rabobank e ING avvertono che il mercato potrebbe sottovalutare il rischio di un nuovo picco dei prezzi in vista dell’inverno 2026/27.

Il LNG diventa il principale driver globale

Il mercato è sempre più guidato non dall’equilibrio interno statunitense, ma dal deficit globale di LNG. L’Europa continua ad espandere in modo aggressivo i contratti di fornitura di gas a lungo termine con il Nord America, e la dipendenza dal LNG USA ha superato il 60% secondo alcune stime. Allo stesso tempo, l’EIA prevede un’ulteriore crescita delle esportazioni di LNG dagli USA nel 2026–2027, rafforzando una visione rialzista per Henry Hub anche a fronte di una produzione interna in aumento. Il fattore export sta ora diventando il principale motore dei rialzi sul gas USA.

Scenario base: volatilità con rischi al rialzo

Il consenso di mercato si sta gradualmente spostando verso prezzi medi del gas più elevati nel 2026. Anche con una maggiore produzione nel Permian e nell’Haynesville, gli analisti prevedono che la domanda di LNG assorbirà una parte significativa della nuova offerta. Qualsiasi intensificazione del caldo negli USA, interruzioni nell’offerta di LNG o escalation geopolitiche in Medio Oriente potrebbero rapidamente riportare il TTF sopra i €60/MWh e accelerare i rialzi su Henry Hub. Per questo motivo, molti operatori vedono il rally attuale non come un movimento speculativo di breve periodo, ma come l’inizio di un nuovo ciclo di tensione nell’equilibrio globale del gas.

Prospettive a breve termine

I prezzi NATGAS stanno attualmente testando la resistenza nell’area $3,00–3,02. Un movimento sostenuto sopra questo livello aumenterebbe la probabilità di ulteriori rialzi, anche se non si esclude una certa pressione ribassista sulle correzioni. Gli sviluppi in Medio Oriente, come già evidenziato in Il gas naturale rimbalza tra tensioni in Medio Oriente e rischi sull’offerta LNG, continueranno a influenzare la dinamica dei prezzi NATGAS.

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