Eudr, la Commissione UE riduce gli oneri per le filiere europee del legno e dell'agroalimentare
Dopo un confronto lungo e complesso sul regolamento europeo contro la deforestazione, le imprese dei settori coinvolti ottengono un alleggerimento degli obblighi di conformità. I chiarimenti della Commissione limitano infatti la due diligence ai primi operatori della filiera, con effetti rilevanti su costi e adempimenti per importatori e operatori europei.
In evidenza
- La Commissione europea chiarisce che l'obbligo di due diligence Eudr si applica solo ai primi operatori della filiera, escluse molte imprese trasformative ed esportatrici.
- Le date di applicazione del regolamento Eudr restano fissate al 30 dicembre 2026 per grandi e medie imprese e al 30 giugno 2027 per micro e piccole imprese.
- FederlegnoArredo stima una riduzione dei costi annuali di conformità per le imprese del 75%, da circa 8,1 miliardi di euro a circa 2 miliardi.
Chiarimenti UE su obblighi e scadenze
Come riportato da Il Sole 24 Ore, le Faq pubblicate dalla Commissione europea alcune settimane fa, con valore giuridico, recepiscono molte delle richieste avanzate dall'industria negli ultimi anni sul funzionamento dell'Eudr, il regolamento europeo sulla deforestazione entrato in vigore due anni fa e applicativo da quest'anno.Il nodo principale riguarda la responsabilità lungo la filiera. La Commissione chiarisce che l'obbligo di due diligence, inizialmente percepito come esteso a tutti gli operatori dei comparti interessati, inclusi i produttori di beni finiti destinati all'export, si limita invece ai primi operatori, cioè a chi genera l'esbosco o l'importazione del legname.
Restano invece invariate le date di applicazione del regolamento: il 30 dicembre 2026 per le grandi e medie imprese e il 30 giugno 2027 per micro e piccole imprese, con l'eccezione dei prodotti già inclusi nel precedente regolamento Eutr.
Impatto su costi e filiere industriali
La revisione interpretativa rappresenta un sollievo per una parte ampia delle filiere interessate, dall'agroalimentare al legno-arredo fino al tessile, che avevano criticato l'aumento dei costi e della complessità burocratica collegati al nuovo impianto normativo.Paolo Fantoni, presidente di Assopannelli e vicepresidente di FederlegnoArredo per la sezione legno, afferma che si tratta di una buona notizia per gran parte della filiera, anche se resta aperto il problema per gli operatori direttamente interessati dagli obblighi.
Secondo i dati riferiti da FederlegnoArredo, il complesso delle misure adottate riduce i costi annuali di conformità delle imprese di circa il 75%, da circa 8,1 miliardi di euro stimati all'entrata in vigore del 2023 a circa 2 miliardi attuali. A questi oneri si contrappongono benefici ambientali stimati in circa 7 miliardi di euro l'anno, equivalenti a 208 mila ettari di deforestazione evitata e a 49 milioni di tonnellate di emissioni risparmiate ogni anno.
Nella nostra precedente analisi sulla revisione del PNRR tra fine 2025 e marzo 2026 abbiamo ricostruito come la rimodulazione abbia mantenuto quasi invariato il volume complessivo delle risorse, ma ne abbia cambiato la composizione, riallocando fondi e spostando parte della spesa oltre il 2026. Abbiamo anche evidenziato l’accelerazione dell’avanzamento finanziario e degli obiettivi europei, insieme alle criticità di rendicontazione e ai ritardi di alcune opere pubbliche, soprattutto nelle aree interne.
Ultime notizie su Legislation
- Forex
- Crypto