Il gas naturale si avvicina alla resistenza chiave a 3,24$

Il gas naturale si avvicina alla resistenza chiave a 3,24$
Gas naturale

​Dopo la correzione primaverile, il mercato del gas naturale è tornato in una fase di recupero. Il TTF europeo è risalito nella fascia 47–48 €/MWh, mentre l’Henry Hub statunitense si è stabilizzato sopra i 3$/MMBtu grazie alle crescenti aspettative di domanda estiva e all’aumento delle esportazioni di LNG. 

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Il mercato sta gradualmente scontando i timori precedenti che il recente calo dei prezzi fosse eccessivo, considerando la persistente scarsità di offerta flessibile e la continua dipendenza dell’Europa dalle importazioni di LNG.

L’LNG e la geopolitica tornano a sostenere il mercato

Il principale motore della ripresa rimane l’interruzione delle forniture globali di LNG e i rischi persistenti in Medio Oriente. L’estensione delle restrizioni di forza maggiore su parte delle forniture del Qatar, insieme all’incertezza sulla sicurezza delle rotte marittime attraverso lo Stretto di Hormuz, ha riportato un significativo premio geopolitico sul mercato. In questo contesto, i trader europei competono in modo più aggressivo per i carichi disponibili di LNG, sostenendo i prezzi nonostante la domanda stagionalmente debole di inizio estate.

L’Europa accelera le iniezioni, ma l’equilibrio resta fragile

Nonostante una graduale ripresa dei tassi di iniezione negli stoccaggi, gli analisti continuano a considerare l’equilibrio europeo come teso. Dopo una stagione invernale più impegnativa, i livelli di stoccaggio restano sotto le soglie di comfort e raggiungere i target entro l’autunno richiederà afflussi record di LNG. Rabobank e ABN AMRO avvertono che il mercato sta ancora sottovalutando il rischio di carenze in caso di un’estate calda, nuove interruzioni dell’offerta o una domanda asiatica più forte. Per questo motivo, molti operatori vedono l’attuale recupero dei prezzi non come un picco di breve periodo, ma come un ritorno a una valutazione più realistica dei rischi.

Prospettive strategiche: la correzione lascia spazio a una fase di recupero sostenibile

Le valutazioni recenti di IEA, Kpler e delle principali case di trading indicano che il mercato si sta spostando gradualmente dalle preoccupazioni per l’eccesso di offerta a uno scenario di equilibrio moderatamente rialzista. La capacità aggiuntiva di LNG negli Stati Uniti aiuterà a ridurre il deficit, ma l’impatto principale è atteso solo tra il 2027 e il 2028. Fino ad allora, qualsiasi peggioramento delle condizioni meteorologiche, aumento della domanda asiatica o nuove tensioni geopolitiche potrebbero rapidamente spingere i prezzi oltre i 60 €/MWh. Di conseguenza, il recupero attuale è sempre più visto come l’inizio di un nuovo ciclo rialzista piuttosto che un semplice rimbalzo temporaneo dopo il calo primaverile.

Prospettive a breve termine

Dopo aver superato la resistenza a 3,02$, i prezzi del NATGAS sono saliti fino a un’importante resistenza a 3,24$, che attualmente limita la spinta rialzista. Questo potrebbe innescare prese di profitto sulle posizioni long e un ritracciamento verso l’area 3,05–3,02$, come segnalato in Il gas naturale sale per carenza di LNG e fattori meteorologici. Una rottura di questa resistenza aprirebbe la strada verso 3,30$. Al momento, non si rilevano segnali di inversione di tendenza.

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