Gold si consolida dopo che le ostilità in Medio Oriente hanno interrotto le forniture di petrolio e gas

Gold si consolida dopo che le ostilità in Medio Oriente hanno interrotto le forniture di petrolio e gas
Gold scende dello 0,63% oggi a $4.460,50

Gold (XAU) è scambiato a $4.460,50, in calo dello 0,63% nella giornata. Il prezzo rimane al di sotto delle sue principali medie mobili, riflettendo un persistente slancio ribassista di breve periodo.

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XAU previsione del prezzo
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In evidenza

  • Gli U.S. hanno imposto sanzioni alla più grande piattaforma di criptovalute iraniana, Nobitex, intensificando gli sforzi per interrompere i canali finanziari collegati al governo iraniano.
  • Le tensioni geopolitiche, le ostilità in Medio Oriente e i segnali hawkish provenienti dalla Federal Reserve hanno aumentato l’avversione al rischio a livello globale e incrementato la volatilità del mercato dell’oro.
  • Gold rimane al di sotto delle principali resistenze tecniche, con una tendenza ribassista prevalente e prezzi che probabilmente oscilleranno tra $4.340 e $4.590 nella prossima settimana.

Tensioni geopolitiche e rischi di rialzo dei tassi guidano i flussi verso beni rifugio

Gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni al più grande exchange di criptovalute iraniano, Nobitex, insieme a diversi individui e piattaforme affiliate, nel tentativo di interrompere le reti finanziarie legate al governo iraniano e al Islamic Revolutionary Guard Corps. Queste misure, accompagnate da un inasprimento delle sanzioni secondarie su entità che facilitano l’attività finanziaria per la banca centrale iraniana, hanno aumentato le tensioni geopolitiche e contribuito all’avversione al rischio a livello globale. Allo stesso tempo, le ostilità in corso in Medio Oriente, inclusi i blocchi dello Stretto di Hormuz, e i segnali della Federal Reserve su possibili rialzi dei tassi in risposta a un’inflazione persistente e all’instabilità hanno rafforzato la volatilità dei mercati e complicato le prospettive per l’oro.

I segnali ribassisti persistono mentre lo slancio resta sotto i livelli di resistenza

Tecnicamente, Gold continua a scambiare al di sotto dei livelli chiave, inclusi la SMA-20 a $4.555,06, la SMA-50 a $4.644,98 e la SMA-200 a $4.628,99. L’Ichimoku Kijun fornisce una resistenza immediata a $4.570,34 vicino al prezzo attuale, ma non è presente alcun golden o death cross. Gli indicatori di Momentum rafforzano una tendenza ribassista: il MACD segnala Vendita, l’ADX indica una debole forza di tendenza a 20,98, mentre RSI a 40,61, CCI a –74,65 e Stoch RSI a 37,24 indicano condizioni di lieve ipervenduto di breve periodo. Il Bull/Bear Power (BBP) registra 16,69, mostrando un dominio dei venditori nell’intraday, mentre l’Awesome Oscillator rimane neutrale. L’azione dei prezzi si trova vicino al minimo giornaliero in un contesto di volatilità moderata, con lo slancio che si allinea prevalentemente al ribasso della sessione.

Probabile consolidamento mentre i rischi al ribasso superano il potenziale di rimbalzo

Nei prossimi cinque giorni di contrattazione, la volatilità tipica suggerisce un range tra $4.340 e $4.590, con una fase di consolidamento laterale come scenario centrale. La probabilità di un rimbalzo è limitata, mentre restano elevate le probabilità di ulteriori ribassi in presenza di segnali ribassisti persistenti. Se Gold dovesse sfidare e superare la resistenza a $4.570 con slancio, potrebbe verificarsi un movimento rialzista di breve periodo, ma una rottura sotto il supporto a $4.340 esporrebbe a ulteriori ribassi verso la prossima fascia di supporto.

Viktoras Karapetjanc, esperto presso Traders Union, ritiene che l’attuale andamento del prezzo dell’oro sia fortemente influenzato dagli sviluppi macroeconomici e normativi in corso. Secondo lui, la combinazione tra l’inasprimento delle sanzioni statunitensi contro l’Iran, l’aumento delle tensioni geopolitiche e l’orientamento hawkish della Federal Reserve sta spingendo gli investitori alla cautela e mantenendo l’oro sotto pressione. Sebbene l’oro resti al di sotto dei principali livelli tecnici, il sentiment di rischio potrebbe cambiare rapidamente in caso di una risoluzione fondamentale in Medio Oriente o di una svolta accomodante da parte della Fed. Egli osserva che la consolidazione tattica rappresenta lo scenario di base, ma al momento prevale ancora una dinamica ribassista. "Se l’oro riuscirà a mantenersi sopra i 4.570 dollari, potrà esserci una ripresa — ma fino ad allora, mi aspetto che i venditori mantengano il controllo."

In precedenza è stato riportato che gli analisti si aspettavano che l’oro rimanesse sotto pressione, con la tendenza ribassista dominante in un contesto di domanda cauta di riserve e segnali tecnici deboli. L’ultima escalation delle tensioni geopolitiche e dell’avversione al rischio rafforza un orientamento ribassista, ma i trader dovrebbero monitorare attentamente qualsiasi movimento sostenuto sopra i $4.570 come possibile catalizzatore per un’inversione di breve periodo.

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