Tesoro e Ragioneria generale dello Stato promuovono il confronto sul PNRR al Forum PA 2026

Tesoro e Ragioneria generale dello Stato promuovono il confronto sul PNRR al Forum PA 2026
PNRR, eredità e futuro

Nella fase finale del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il 9 giugno il Ministero dell'Economia e delle Finanze dedica un incontro al rapporto tra riforme della pubblica amministrazione, governance e impatto economico. L'appuntamento si tiene al Convention Center La Nuvola di Roma dalle 16.00 alle 17.00 e punta a fare il punto sull'eredità metodologica del PNRR anche oltre la scadenza del Piano.

In evidenza

  • L'incontro del 9 giugno al FORUM PA 2026, organizzato da Tesoro e Ragioneria generale dello Stato, analizza impatto economico e governance del PNRR.
  • Il confronto valuta come il modello di governance e lavoro del PNRR possa influenzare le politiche pubbliche ed economiche oltre la scadenza del Piano.
  • Riccardo Barbieri Hermitte e altri rappresentanti istituzionali discutono risultati e coordinamento delle riforme della PA in una prospettiva nazionale ed europea.

Incontro su riforme, governance e valutazione

Come riferisce il Dipartimento del Tesoro, l'incontro "Riforme della PA, governance e impatto economico: il PNRR tra dimensione nazionale ed europea" è organizzato insieme alla Ragioneria generale dello Stato nell'ambito della rubrica "Spazio MEF" al FORUM PA 2026.

L'iniziativa è in programma martedì 9 giugno nella Sala 5 del Convention Center La Nuvola. Il confronto è dedicato alla valutazione dell'impatto economico delle riforme già realizzate e al ruolo che l'impianto di governance del PNRR può continuare ad avere anche dopo la conclusione del Piano.

Implicazioni per amministrazione pubblica e politiche economiche

Il focus dell'evento riguarda anche il modo in cui valorizzare il metodo di lavoro sviluppato durante questa fase straordinaria di attuazione, con attenzione agli effetti economici, ambientali e sociali delle misure collegate al PNRR.

All'incontro partecipa Riccardo Barbieri Hermitte, direttore generale del Tesoro, che si confronta con rappresentanti di istituzioni impegnate nell'attuazione del Piano e nella misurazione dei suoi risultati. Il dibattito si inserisce nel passaggio finale del programma e offre un'occasione di coordinamento tra livelli nazionali ed europei sulle riforme della PA.

Nel nostro precedente articolo sulla maggiore flessibilità dei fondi europei di coesione abbiamo analizzato come l’UE stia valutando di ampliare l’uso di queste risorse nel quadro del bilancio 2028-2035, includendo anche interventi legati al caro energia oltre a priorità come politica industriale e difesa. Abbiamo inoltre evidenziato che l’impostazione proposta rafforzerebbe la gestione centralizzata da parte dei governi nazionali, riducendo il peso delle amministrazioni regionali e aumentando il rischio di un impiego più vicino alla spesa corrente che agli investimenti strutturali.

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