Interno ripartisce i rimborsi ai comuni per le consultazioni di marzo 2026

Interno ripartisce i rimborsi ai comuni per le consultazioni di marzo 2026
Rimborsi ai comuni 2026

Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali definisce il tetto massimo rimborsabile a ciascun comune per le spese tecniche e organizzative delle consultazioni referendarie e suppletive del 22 e 23 marzo 2026. La misura apre la strada al pagamento di un acconto pari al 90 per cento degli importi spettanti agli enti.

In evidenza

  • Il decreto ministeriale del 14 luglio 2026 stabilisce i tetti massimi di rimborso per le spese dei Comuni relativi alle consultazioni di marzo 2026.
  • È previsto un pagamento in acconto pari al 90 per cento dell'importo spettante a ciascun ente, migliorando la liquidità locale.
  • Tutti i rendiconti chiusi e inviati alle Prefetture entro il 31 ottobre 2026 sono considerati validamente acquisiti, nonostante criticità tecniche sulla piattaforma telematica.

Decreto e criteri di rimborso

Secondo DAIT Servizi, che cita il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, il decreto ministeriale del 14 luglio 2026 determina l'importo massimo attribuibile a ogni comune in base all'articolo 17 della legge 23 aprile 1976, n. 136, per il rimborso delle spese di organizzazione tecnica e di attuazione delle consultazioni.

L'importo massimo riconosciuto a ciascun ente comprende anche gli incrementi spettanti ai componenti dei seggi previsti dall'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 27 dicembre 2025, n. 196, convertito con modificazioni nella legge 13 febbraio 2026, n. 18. Il valore assegnato a ogni amministrazione è riportato nel prospetto allegato al decreto del 14 luglio 2026, nella colonna "Tetto massimo di spesa rimborsabile".

Il provvedimento, insieme al prospetto di riparto, è consultabile nella sezione «I DECRETI».

Effetti operativi per enti locali

Sono in corso di predisposizione gli atti necessari per procedere al pagamento in acconto nella misura del 90 per cento dell'importo spettante a ciascun ente, passaggio che sostiene la liquidità delle amministrazioni coinvolte nelle procedure di rimborso.

Il Dipartimento segnala inoltre criticità tecniche nella procedura telematica "Finanza Locale", all'interno di "DAIT Servizi", che non hanno consentito la presentazione della rendicontazione delle spese in esame. Per questo motivo, sono considerati acquisiti nei termini tutti i rendiconti chiusi e inviati alla Prefettura-UTG di riferimento entro il 31 ottobre 2026.

Nel nostro precedente articolo sui decreti di finanziamento del programma “INLAV 2 – INtegrazione LAVoro Lombardia” abbiamo spiegato che il Ministero del Lavoro ha attivato due inviti progettuali, per un totale di circa 3,65 milioni di euro tra fondi FSE+ e FAMI. Il focus era sul rafforzamento delle misure contro lo sfruttamento lavorativo e il caporalato e sull’inclusione socio-lavorativa dei cittadini di paesi terzi, con attività da completare entro due anni e comunque non oltre il 31 dicembre 2028.

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