Masaf attiva credito d'imposta e nuovi indennizzi per sostenere la pesca italiana
La stretta sui costi energetici legata alla guerra in Medio Oriente spinge il governo a rafforzare il sostegno alle marinerie italiane. Per i mesi da marzo a maggio 2026 è previsto un credito d'imposta fino al 20% sui carburanti, mentre entro fine giugno viene attivato il portale per presentare le domande.
In evidenza
- Il MASAF introduce un credito d'imposta fino al 20% con risorse pari a 10 milioni di euro per le imprese ittiche sui carburanti nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
- La presentazione delle domande parte nell'ultima decade di giugno, con 30 giorni a disposizione, mentre il credito d'imposta è utilizzabile entro il 31 dicembre 2026.
- Il governo intende rimodulare i fondi FEAMPA con una misura nazionale a base regionale pronta entro luglio 2026 per sostenere pesca e acquacoltura nel contesto di crisi internazionale.
Sostegno su carburanti e tempi per le domande
Come comunicato dal MASAF, il decreto varato il 18 marzo prevede un credito d'imposta fino al 20%, con risorse pari a 10 milioni di euro, per aiutare le imprese ittiche a fronteggiare i rincari dei carburanti nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026. Con il decreto del 22 maggio sono stati definiti modalità e criteri di attuazione dell'agevolazione.La Direzione generale della pesca apre un portale dedicato alla presentazione delle domande e della documentazione necessaria nell'ultima decade di giugno. Le imprese hanno poi 30 giorni di tempo per completare la procedura, mentre il credito d'imposta può essere utilizzato entro il 31 dicembre 2026 tramite uno specifico codice dell'Agenzia delle Entrate.
Il ministero collega all'intervento sui carburanti anche un'accelerazione dei pagamenti per gli arresti temporanei e definitivi. Il sottosegretario al MASAF Patrizio La Pietra afferma che per gli anni 2021, 2022 e 2023 restano da liquidare solo le domande con anomalie documentali ancora in verifica, mentre per il 2024 la prima graduatoria, emanata il 21 maggio 2026, include 874 beneficiari e i pagamenti sono attesi nelle prossime settimane dopo i controlli di legge.
Rimodulazione FEAMPA e impatto sul settore
Un secondo fronte riguarda i fondi FEAMPA, che il governo intende rimodulare per sostenere pesca e acquacoltura nel nuovo contesto di crisi internazionale. La Pietra indica che la Commissione Europea, su richiesta italiana del 16 aprile, ha reso disponibili queste risorse per affrontare l'emergenza, aprendo la strada a una misura nazionale attuata però a livello regionale.La proposta illustrata alle Regioni punta a un bando uniforme su scala nazionale, modellato sull'impianto già usato per la crisi ucraina. L'obiettivo del ministero è raggiungere rapidamente un'intesa in Conferenza Stato-Regioni sulla rimodulazione dei piani finanziari del FEAMPA e far partire la misura entro luglio, così da dare continuità operativa alle marinerie e maggiore visibilità finanziaria alle imprese del comparto.
Nella nostra precedente analisi sul rallentamento della produzione nel Veneto Orientale abbiamo evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici e delle materie prime, collegato alla crisi in Medio Oriente, stia comprimendo aspettative su produzione, export e domanda di credito. Il focus mostrava anche l’aumento della quota di imprese che segnalano rincari dei costi e un peggioramento delle prospettive per i mesi successivi, con ricadute su ordini e liquidità.
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