Gold si consolida mentre la banca centrale cinese continua ad accumulare oro

Gold si consolida mentre la banca centrale cinese continua ad accumulare oro
Gold scende dello 0,11% a $4.330,32 oggi

Gold (XAU) è scambiato a $4.330,32, in calo dello 0,11% nella giornata. La commodity si trova attualmente al di sotto delle sue principali medie mobili, indicando un momentum ribassista sia nel breve che nel lungo termine.

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XAU previsione del prezzo
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Prezzo attuale: $ 4054.66 53.43 1.34%
Dati in tempo reale 17:25
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In evidenza

  • L’aumento delle tensioni in Medio Oriente e le frizioni finanziarie tra U.S. e Cina stanno incrementando la domanda di beni rifugio e spingendo l’accumulo di oro da parte delle banche centrali.
  • La banca centrale cinese ha aumentato le riserve d’oro per il diciannovesimo mese consecutivo, in un contesto di crescenti controlli sulle esportazioni tecnologiche e minacce di congelamento degli asset.
  • Gold scambia al di sotto delle principali medie mobili con una forte pressione ribassista, si prevede una fase di consolidamento tra $4.227,41 e $4.433,23, con una tendenza al ribasso favorita.

I flussi verso beni rifugio si spostano tra conflitto in Medio Oriente e rischi USA-Cina

Il rinnovarsi delle ostilità in Medio Oriente ha intensificato il rischio geopolitico, influenzando la stabilità del mercato dell’oro mentre la domanda di beni rifugio oscilla in risposta all’aumento dell’incertezza. Parallelamente, l’acuirsi delle tensioni finanziarie tra Stati Uniti e Cina, inclusi i controlli sulle esportazioni tecnologiche e la minaccia di congelamento degli asset, ha spinto la banca centrale cinese ad accumulare oro per il diciannovesimo mese consecutivo, riflettendo cambiamenti strategici nella gestione delle riserve. I prezzi elevati del petrolio e le persistenti pressioni inflazionistiche, aggravate dalla maggiore probabilità di ulteriori rialzi dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve statunitense, continuano a rafforzare i cambiamenti nelle allocazioni patrimoniali istituzionali e sovrane.

Il momentum ribassista persiste mentre i venditori dominano sotto la resistenza

Tecnicamente, XAU è scambiato al di sotto della MA-20 a $4.375,83, della MA-50 a $4.434,72 e della MA-200 a $4.635,84, con la Ichimoku Kijun che si trova a $4.392,00 come resistenza più vicina. Gli indicatori di Momentum sottolineano la pressione al ribasso: MACD e ADX sono saldamente in modalità vendita, l’RSI è a 35,18, nella zona ribassista, e sia CCI che BBP riflettono il predominio continuo dei venditori. Stoch RSI è neutrale, mentre anche l’Awesome Oscillator supporta il momentum negativo. L’azione dei prezzi si è conclusa vicino al massimo della sessione in una volatilità moderata, introducendo una lieve divergenza rispetto ai segnali degli indicatori intraday.

Probabile consolidamento poiché il rischio ribassista supera le prospettive di rimbalzo

Gold dovrebbe consolidarsi nelle prossime sessioni, con una banda di volatilità tipica compresa tra $4.227,41 e $4.433,23. C’è una probabilità del 29% di un movimento al rialzo e una probabilità del 71% di una continuazione al ribasso. Se XAU supera $4.392,00, è possibile un movimento verso la parte superiore dell’intervallo, mentre una discesa sotto $4.227,41 potrebbe accelerare ulteriori ribassi.

Viktoras Karapetjanc, analista presso Traders Union, ritiene che l’oro sia sotto pressione sia a causa dei rischi geopolitici sia per le mutevoli condizioni macroeconomiche. Sottolinea che l’incertezza persistente e le priorità in evoluzione delle banche centrali continuano a sostenere un sentiment di cautela, soprattutto mentre i segnali tecnici indicano chiaramente una tendenza al ribasso. Nonostante le recenti oscillazioni legate alla domanda di beni rifugio, le probabilità complessive restano sfavorevoli a una rapida ripresa senza un catalizzatore. "Momentum resta debole, ma qualsiasi allentamento inatteso delle tensioni globali o segnali dalle banche centrali potrebbe innescare un rimbalzo a breve termine verso la resistenza."

In precedenza, gli analisti hanno osservato che l’oro ha affrontato segnali tecnici contrastanti a causa delle restrizioni istituzionali sugli ETF e delle pressioni normative, portando a cautela sulla stabilità dei prezzi nel breve termine. Gli ultimi sviluppi rafforzano una prospettiva ribassista, con i rischi geopolitici e macroeconomici in corso che suggeriscono una maggiore sensibilità a rotture sotto $4.227,41 come importante segnale ribassista.

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