INPS estende l'esenzione IRPEF sulle pensioni alle vittime del dovere dal 2026
Dal periodo d'imposta 2026 cambia il regime fiscale dei trattamenti pensionistici riconosciuti alle vittime del dovere, ai soggetti equiparati e ai familiari superstiti. L'esenzione dall'IRPEF riguarda sia le pensioni di nuova liquidazione sia quelle già in pagamento, comprese le prestazioni ottenute tramite cumulo, totalizzazione o computo in Gestione Separata.
In evidenza
- INPS estende l'esenzione IRPEF sulle pensioni alle vittime del dovere a partire dal 2026 per tutti i trattamenti pensionistici spettanti.
- La circolare n. 51 del 30 aprile 2026 e il messaggio n. 1943 del 10 giugno 2026 definiscono istruzioni operative e modalità di domanda tramite SPID, CIE, CNS, eIDAS o patronati.
- L'esenzione si applica anche ai trattamenti cumulati o totalizzati, mentre per contestazioni relative a periodi pre-2026 occorre rivolgersi all'Agenzia delle Entrate.
Istruzioni INPS per domande e platea
Come indicato dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, la misura è definita dalla circolare n. 51 del 30 aprile 2026 e dal messaggio n. 1943 del 10 giugno 2026, che precisano l'applicazione dell'esenzione a tutti i trattamenti pensionistici spettanti ai beneficiari interessati, indipendentemente dal nesso con l'evento che ha portato al riconoscimento dello status.Per ottenere il beneficio, gli interessati devono presentare una domanda di ricostituzione documentale, dichiarando il proprio status e indicando gli estremi del decreto di riconoscimento. Le richieste possono essere inviate direttamente attraverso la pagina "Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci" utilizzando SPID, CIE, CNS o eIDAS, oppure tramite i patronati abilitati.
Impatto operativo e contenziosi fiscali
L'estensione dell'esenzione ha un impatto sia sulle nuove pensioni sia su quelle già erogate, ampliando la portata del beneficio fiscale per una platea che include anche i trattamenti liquidati con strumenti di cumulo contributivo e totalizzazione. L'intervento recepisce inoltre un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato in materia, traducendolo in istruzioni operative per l'accesso al regime agevolato.Per eventuali contestazioni relative ad anni d'imposta precedenti al 2026, l'INPS indica che gli interessati devono rivolgersi direttamente all'Agenzia delle Entrate. Questo distingue il nuovo perimetro applicativo dell'esenzione dalle controversie fiscali riferite ai periodi precedenti.
Nel nostro precedente approfondimento sull’eredità del Pnrr per la giustizia abbiamo evidenziato come il Ministero della Giustizia punti sulla continuità operativa e sul mantenimento di un “senso di urgenza positiva” per consolidare riforme e investimenti. L’articolo richiamava anche i principali risultati rivendicati (riforme di civile e penale, digitalizzazione, capitale umano) e gli indicatori chiave usati per misurare l’impatto, come riduzione dell’arretrato e del disposition time.
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