Banco Bpm resta al centro del consolidamento bancario tra ipotesi Mps e nuove mosse di UniCredit
Nel risiko bancario italiano, Banco Bpm resta uno snodo chiave dopo l'Opas di Intesa Sanpaolo con Unipol su Banca Monte dei Paschi di Siena. Gli analisti vedono margini per nuove operazioni nei prossimi mesi, tra un possibile rilancio su Mps e scenari alternativi di consolidamento nel settore.
In evidenza
- Banco Bpm resta al centro del consolidamento bancario in Italia con analisti S&P e Deutsche Bank che segnalano possibilità di nuove operazioni M&A nei prossimi mesi.
- Deutsche Bank mantiene rating 'buy' su Banco Bpm e indica la possibilità di un'offerta autonoma in competizione con quella di Intesa Sanpaolo su Mps.
- Il mercato valuta anche potenziali sinergie tra Banco Bpm e Crédit Agricole Italia, mentre Barclays ipotizza un possibile ritorno di UniCredit nel medio termine.
Scenari aperti per Mps e Banco Bpm
Come riporta Il Sole 24 Ore Radiocor, Banco Bpm continua a essere indicata come una delle banche più esposte ai prossimi sviluppi del consolidamento in Italia, nonostante sia stata spiazzata dall'offerta lanciata da Intesa Sanpaolo con Unipol su Mps.Gli analisti di S&P ritengono che la partita resti aperta e segnalano che, accanto all'offerta di Intesa sul Monte e alla proposta di Bpm per una fusione alla pari, nei prossimi mesi potrebbero emergere ulteriori operazioni o transazioni nel sistema bancario italiano. L'agenzia di rating indica un consolidamento crescente, con fusioni e acquisizioni spinte dalla necessità delle grandi banche di aumentare la propria scala per affrontare le sfide future.
Più netta è la lettura di Deutsche Bank, che mantiene una raccomandazione "buy" sul titolo Banco Bpm e non esclude un rilancio da parte dell'amministratore delegato Giuseppe Castagna. Secondo la banca tedesca, l'istituto milanese potrebbe proseguire il dialogo con il consiglio di amministrazione di Mps e tentare di strutturare un'offerta autonoma in concorrenza con quella di Intesa Sanpaolo.
In questo quadro, il sostegno degli azionisti viene considerato decisivo, con Crédit Agricole indicata come controparte principale per un'eventuale controfferta. Banco Bpm mantiene inoltre una quota di circa il 3% in Mps, elemento che rafforza l'interesse a massimizzare il valore della partecipazione in qualunque esito dell'operazione.
Pressioni politiche e opzioni di consolidamento
Resta da capire anche il ruolo della politica, dopo che in passato il governo Meloni è intervenuto con il golden power per difendere Banco Bpm dall'assalto di UniCredit. In questa fase, tuttavia, il confronto appare soprattutto finanziario, pur con differenze di valutazione all'interno della maggioranza sull'Opas di Intesa.Tra le opzioni considerate dal mercato c'è anche un'operazione alternativa di M&A. Secondo Deutsche Bank, un accordo con Crédit Agricole Italia potrebbe generare sinergie e creare valore, offrendo a Banco Bpm una strada diversa rispetto a una sfida diretta su Mps.
Altri osservatori ipotizzano invece un ritorno di UniCredit. Barclays scrive che il gruppo potrebbe portare avanti l'offerta su Commerzbank e valutare in seguito le mosse in Italia, il prossimo anno o nel medio termine, soprattutto se Banco Bpm resterà indipendente e se verrà raggiunta un'intesa con il suo principale azionista Crédit Agricole. In attesa di sviluppi, il mercato bancario italiano resta in forte fermento.
Nella nostra precedente analisi sull’offerta di Intesa Sanpaolo per acquisire Monte dei Paschi di Siena abbiamo ricostruito i dettagli dell’operazione e il suo obiettivo di accelerare il consolidamento del settore, anche attraverso la cessione di asset selezionati a Unipol. Avevamo inoltre evidenziato come, sul fronte di mercato, il titolo ISP mostrasse segnali tecnici contrastanti e come i principali rischi percepiti riguardassero l’esecuzione e l’integrazione dell’operazione.
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