Cosa ha innescato l’ultimo calo del prezzo di Gold
Gold (XAU) scambia ben al di sotto di tutte le principali medie mobili, con il prezzo attuale a $4.040,89 — nettamente sotto la media mobile semplice a 20 giorni ($4.471,04), 50 giorni ($4.599,12) e 200 giorni ($4.636,81). L’asset è in calo del 5,15% oggi, mantenendo una tendenza di vendita costante su dinamiche di breve, medio e lungo termine.
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In evidenza
- Le banche centrali come Cina, India e Turchia hanno aumentato le riserve auree, sostenendo una forte domanda da parte del settore ufficiale.
- I guadagni di Gold sono limitati dai rendimenti persistentemente elevati dei US Treasury, da un dollaro forte e dalle aspettative di una politica restrittiva della Fed.
- Gold scambia ben al di sotto delle principali medie mobili con un momentum ribassista; l’intervallo previsto per i prossimi cinque giorni è $3.885,62–$4.273,80, con una probabilità del 75% di ulteriori ribassi.
Gli acquisti del settore ufficiale contrastano con la cautela degli investitori guidata dalla Fed
Le banche centrali, tra cui Cina, India e Turchia, avrebbero aumentato le loro riserve auree, sottolineando una domanda attiva da parte del settore ufficiale. I rendimenti persistentemente elevati dei US Treasury e un US dollar più forte hanno accompagnato una riduzione dello slancio rialzista dell’oro. La sensibilità del mercato alla politica della Federal Reserve statunitense, in particolare alle aspettative di tassi d’interesse sostenuti o più elevati, ha limitato la performance dell’oro. Gli investimenti in oro fisico e gli acquisti delle banche centrali sono rimasti stabili, anche se l’azione dei prezzi è rimasta sotto una pressione di vendita più ampia.
Resistenza sulla linea Kijun mentre momentum e oscillatori confermano la vendita
XAU/USD scambia ben al di sotto di tutte le principali medie mobili, con il prezzo attuale vicino a $4.040,89 rispetto alle medie mobili semplici a 20 giorni ($4.471,04), 50 giorni ($4.599,12) e 200 giorni ($4.636,81). Questo allineamento indica una chiara pressione di vendita su tutte le misure di tendenza di breve, medio e lungo termine. La resistenza dinamica più vicina è la linea Ichimoku Kijun a $4.498,68, che funge da importante barriera per ogni tentativo di rimbalzo. Il Momentum rimane negativo secondo il Moving Average Convergence Divergence (MACD) e l’Average Directional Index (ADX), suggerendo che i venditori sono al comando. Il Relative Strength Index (RSI), Stochastic RSI e il Commodity Channel Index (CCI) sono tutti profondamente in territorio di ipervenduto, indicando che il prezzo è esteso ma mostra pochi segnali di inversione. Il Bull/Bear Power (BBP) è fortemente negativo a -51,40, confermando che i venditori dominano il momentum intraday e rafforzando ulteriormente lo scenario di ipervenduto. Anche la tendenza dell’Awesome Oscillator favorisce una pressione ribassista continua. La coppia ha aperto con un gap ribassista di circa $75,63 ed è scesa del 5,15% oggi, scambiando attualmente vicino al fondo della sua fascia giornaliera. La volatilità intraday è al 3,82% e il tono rimane pesante con pressione persistente dopo l’apertura. Tutti i principali segnali di momentum confermano il movimento intraday.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che l’oro è rimasto sotto pressione a causa di un momentum ribassista persistente in un contesto di domanda di bene rifugio in calo. L’ultimo breakdown tecnico e i segnali di ipervenduto sempre più profondi rafforzano questa prospettiva ribassista, evidenziando $3.885,62 come livello di supporto critico da monitorare per un potenziale rischio di ribasso nelle prossime sessioni.
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