Invitalia e Ministero per lo Sport e i Giovani presentano i risultati del progetto Rete in Italia

Invitalia e Ministero per lo Sport e i Giovani presentano i risultati del progetto Rete in Italia
Progetto Rete: risultati giovani

A Roma vengono illustrati l'11 giugno 2026 i risultati del progetto Rete, iniziativa promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani con Invitalia per rafforzare l'orientamento, la formazione e l'avvicinamento dei giovani al lavoro e all'autoimpiego. Il programma coinvolge circa 98 mila giovani e supera 7.500 iniziative, mentre la rete territoriale punta a salire dagli attuali sei hub a 15 entro il prossimo anno.

In evidenza

  • Al 15 maggio 2026, il progetto Rete conta 6 hub operativi e punta a espandersi a 15 entro il prossimo anno, coprendo successivamente tutte le Regioni.
  • Il progetto ha coinvolto 97.990 utenti, organizzato 7.548 iniziative tra orientamento, formazione e animazione, e guidato 285 giovani verso il lavoro entro marzo 2026.
  • Call e laboratori hanno generato 673 progetti imprenditoriali, 312 richieste di finanziamento e una stima di oltre 530 nuovi posti di lavoro creati.

Risultati del progetto e piano di espansione

Come riferito da Invitalia, i dati aggiornati al 15 maggio 2026 confermano la crescita del progetto Rete e la capacità degli hub territoriali di rispondere ai bisogni locali. L'iniziativa nasce per ridurre il disallineamento tra scuola, università e sistema produttivo, creando un collegamento stabile tra giovani e imprese attraverso percorsi di orientamento, formazione e accompagnamento anche verso l'autoimprenditorialità.

Gli hub attivi sono attualmente sei, a Nuoro, Verona, Salerno, Novara, Brindisi e Palermo, con l'obiettivo di arrivare a 15 entro il prossimo anno e successivamente ad almeno un presidio in ogni Regione. Secondo il ministro Andrea Abodi, il progetto, operativo dal 23 ottobre 2023, apre in meno di un anno sedi in altre sette regioni e sviluppa percorsi di 18 mesi rivolti ai giovani tra 16 e 34 anni, con specializzazioni legate alle vocazioni industriali dei territori, dall'agrifood alla meccatronica, fino all'economia del mare e alla chimica verde.

I numeri presentati durante l'evento nazionale “Rete Futuro” indicano 7.548 iniziative complessive, di cui 4.287 incontri di orientamento, 2.280 attività formative e 981 iniziative di animazione. Gli utenti coinvolti sono 97.990, tra 79.151 studenti, 14.108 disoccupati, NEET o giovani in cerca di occupazione, e 3.682 imprese e aspiranti imprenditori.

Impatto su occupazione e nuove imprese

Sul fronte dell'inserimento lavorativo, 285 giovani concludono il percorso al 31 marzo 2026, con 123 ingressi nelle imprese ospitanti e 53 assunzioni in altre aziende. Bernardo Mattarella, amministratore delegato di Invitalia, afferma che il progetto contribuisce a costruire un ecosistema capace di valorizzare il talento, ridurre le distanze e generare valore per i territori, indicando nei risultati ottenuti una conferma della validità del modello.

Call, hackathon e laboratori portano alla presentazione di 673 progetti imprenditoriali, coinvolgendo oltre 3.500 giovani e generando 312 domande di agevolazione per nuove attività, con una stima di oltre 530 posti di lavoro creati tra titolari, soci di start-up e dipendenti. Al 15 maggio 2026, i 312 aspiranti imprenditori completano il percorso presentando richieste di finanziamento su misure gestite da Invitalia, tra cui Resto al Sud, Resto al Sud 2.0, Borghi, TOCC Digitale, TOCC Ecologica, Autoimpiego Centro-Nord e ON, Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero.

All'evento emergono anche testimonianze dirette sull'effetto degli hub nei percorsi individuali. Da Verona arriva il racconto della nascita di una startup sostenuta da Autoimpiego Centro-Nord, mentre da Brindisi e Salerno vengono evidenziati i benefici dell'orientamento e dell'accompagnamento nella definizione di scelte formative e imprenditoriali; a Palermo, studenti del liceo Danilo Dolci presentano progetti per la scuola e la comunità, segnalando un impatto che si estende da competenze e fiducia fino alla creazione di impresa e lavoro.

Nel nostro precedente articolo sull’incentivo all’autoimprenditorialità del decreto Coesione abbiamo spiegato che, conclusa l’istruttoria, la misura è entrata nella fase operativa con l’avvio delle liquidazioni da parte dell’INPS e l’apertura della procedura di riesame per le domande respinte. Abbiamo anche ricordato i requisiti e le scadenze per presentare l’istanza entro 30 giorni tramite portale, oltre all’ampliamento della platea nel 2026 a liberi professionisti e ad alcune attività di ricerca, con l’obiettivo di rafforzare la nascita di nuove iniziative under 35 nei settori innovativi.

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