L'argento si mantiene stabile dopo gli attacchi statunitensi contro posizioni iraniane
Silver (XAG) è scambiato a $67,09, in calo dello 0,39% nella giornata. L’asset si trova attualmente sopra le sue principali medie mobili di breve e medio termine, ma resta sotto i livelli di tendenza di lungo periodo.
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In evidenza
- L’inasprimento delle tensioni tra U.S. e Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz hanno alimentato una maggiore domanda di argento come bene rifugio.
- La volatilità del mercato è elevata a causa delle continue negoziazioni di cessate il fuoco tra U.S. e Iran e dei persistenti rischi per le rotte di approvvigionamento energetico globale.
- L'argento mantiene un momentum rialzista con forti segnali di acquisto, un range di negoziazione previsto tra $63,79 e $70,39 e una probabilità del 67% di ulteriori rialzi, anche se è possibile una fase di consolidamento a breve termine a causa di condizioni di ipercomprato.
I flussi verso beni rifugio aumentano tra tensioni USA-Iran e colloqui di cessate il fuoco
Le tensioni tra U.S. e Iran si sono intensificate dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz e gli attacchi mirati degli Stati Uniti contro posizioni iraniane, portando a una maggiore domanda di beni rifugio come l’argento. Questo periodo ha visto anche una volatilità legata alle speranze di un cessate il fuoco e alle discussioni su un accordo di pace tra USA e Iran, mentre il presidente Donald Trump ha confermato negoziati in corso. L’instabilità persistente e il rischio elevato per le rotte globali di transito energetico hanno agito da catalizzatori centrali per i recenti movimenti di mercato, anche se l’azione dei prezzi è rimasta sotto una più ampia pressione di vendita.
Lo slancio rialzista incontra resistenza mentre emergono segnali di ipercomprato
Sul grafico H4, XAG è scambiato sopra la sua MA-20 a $65,19 e MA-50 a $65,90; tuttavia, il prezzo resta sotto la MA-200 di lungo periodo a $75,70 sul timeframe giornaliero. Il livello Ichimoku Kijun a $64,76 funge da supporto immediato, con la principale banda di volatilità che va dall’area di supporto a $63,79 fino alla resistenza a $70,39. Gli indicatori di Momentum mostrano un forte bias rialzista, con MACD, ADX, CCI e BBP che supportano un ulteriore rialzo, mentre l’RSI è a 59,4—indicando un moderato ottimismo. I segnali di ipercomprato da Stoch RSI e BBP, insieme a un Awesome Oscillator neutrale, evidenziano un certo rischio di esaurimento a breve termine e potenziale consolidamento.
Probabile trading in range mentre aumentano i rischi di breakout rialzista
Nei prossimi giorni, si prevede che l’argento rimanga all’interno del corridoio $63,79–$70,39, riflettendo la tipica banda di volatilità rispetto ai livelli attuali. C’è una probabilità del 67% di ulteriori guadagni, mentre la possibilità di un movimento al ribasso è stimata al 33%. Lo scenario di base prevede che i prezzi si mantengano all’interno di questo intervallo consolidato. Un breakout rialzista sopra la resistenza potrebbe innescare ulteriore slancio verso l’alto, mentre una chiusura decisa sotto il supporto di $63,79 probabilmente porterebbe a ulteriori ribassi.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che l’andamento del prezzo dell’argento era dominato da forti tensioni geopolitiche e da un persistente momentum tecnico ribassista. Il nuovo orientamento rialzista degli indicatori di momentum, insieme all’evoluzione della dinamica USA-Iran, suggerisce che i trader dovrebbero monitorare attentamente un potenziale breakout rialzista in caso di un movimento sostenuto sopra la zona di resistenza prevalente.
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